Come nasce un’idea

A volte, la magia si compie da sola, come in questo caso, in una mattina qualunque, in una città qualunque, in una cucina qualunque.
Nella mia routine quotidiana taglio una cipolla rossa (color rubino per essere precisi), distrattamente la taglio dal lato sbagliato, e quando si apre mi accorgo che sembra un cuore.
Faccio una foto divertita, poi aggiungo una frase che dico spesso, ed ecco che la magia si è compiuta.
Le cose belle nascono così, improvvisamente, senza avvertire, o perlomeno nella mia vita è sempre stato così.

C’ho messo un attimo a fare questa locandina, ma se ci penso bene, è una vita intera che mi preparo per attimi come questi. Ho gettato basi, sono cresciuta, ho preso occasioni al volo, mentre alcune le ho perdute, costringendomi a stare in panchina ad aspettare e scalpitare, perché la voglia di volare ce l’ho sempre avuta.

Manifesto pubblicitario del sito www.foodandlifeblog.com - locandina c'è amore nell'aria

Manifesto pubblicitario del sito http://www.foodandlifeblog.com – immagine soggetta a Copyright

Io nemmeno me lo ricordavo quel post di Instagram del 14 febbraio 2017, dove fotografai una cipolla a forma di cuore e mi sembrava una cosa divertente per festeggiare San Valentino. Ma quell’immagine e quella sensazione, si sono acquattate silenziosamente in un angolo della mia mente, per poi esplodere un anno e una settimana dopo.
E’ come se quell’immagine fosse stata un embrione, e in possesso di volontà propria avesse deciso autonomamente di venir fuori una volta cresciuta e completa, usando il caso come complice.

Così mi soffermo a pensare … sono io che fatto questa immagine oppure è lei che a trovato me?

Il mio lavoro è fatto di tante professioni, ed è per questo che mi piace da impazzire.
Pensare che fare la food blogger voglia dire solo cucinare è veramente riduttivo.
Il mio lavoro consiste nel rendere concreta un’idea, un pensiero o un’atmosfera attraverso un’immagine e/o un testo, è rendere solido un sentimento attraverso una ricetta, è amore per il cibo e la gastronomia in modo sano e curioso.

Racchiudere tutto questo in un post è dannatamente difficile, soprattutto se ci metti il cuore in tutto quello che fai.
Ma un giorno qualunque, in una città qualunque e in una cucina qualunque si è creata un’immagine che dice e rispecchia chi sono, che rappresenta appieno il mio lavoro ed è il manifesto concettuale (e ora anche fisico) del mio blog.

Questa è l’immagine zero, la prima, quella più vera. Da qui verrà migliorata graficamente ma sarà sempre lei, sarà la mia bandiera nel mondo, perché quella cipolla sono io e il mio blog.
Non serve altro.
Una cipolla a forma di cuore racchiude la mia essenza … chi l’avrebbe mai detto.

 

Castagnaccio

Alcune persone si rivelano poco alla volta, non danno confidenza nell’immediato, preferiscono mantenere un certo distacco, per studiare e capire se chi le circonda è in grado di amarle.
Come castagne mettono il mondo alla prova.
Inizialmente pungono, ma solo per difendersi, solo per capire se demordi alla prima difficoltà. Poi, se ne vale la pena, iniziato a togliersi gli strati di diffidenza fino a rivelarsi.
Ne ho conosciute molte di persone così, tutte bellissime.
Le “persone castagna” sono tesori da custodire gelosamente, perché come le castagne si concedono per poco tempo. Le “persone castagna” sono così selettive che alcune di loro preferiscono marcire nel loro guscio ricciuto, nell’attesa che qualcuno vada oltre il primo pungiglione.

Castagnaccio

Castagnaccio _ Immagine soggetta a Copyright

Ingredienti (per una pirofila da forno rettangolare 17 x 26 cm):

300 gr di farina di castagne
150 gr di zucchero semolato
3 cucchiai di olio evo + 1 cucchiaio per la pirofila + q.b. per la cottura.
200 ml di latte
150 ml d’acqua
70 gr di uvetta
30/40 gr di pinoli
1 rametto di rosmarino fresco

  • Setaccia in una ciotola abbastanza capiente la farina di castagne, poi aggiungi lo zucchero e mescola.
  • Aggiungi alla farina e zucchero il latte e l’acqua e mescola fino ad ottenere una pastella liscia.
  • Incorpora all’impasto l’olio e l’uvetta precedentemente ammollata e strizzata. Mescola bene il tutto.
  • Ungi una pirofila da forno con l’olio, versa il castagnaccio e decora la superficie con i pinoli, gli aghi di rosmarino e cospargi con un po’ di olio evo prima d’infornare.
    Inforna a 200° – forno statico – per 30 minuti. Il castagnaccio è pronto quando la superficie farà delle crepe e di colore brunito. Servire a temperatura ambiente.

Note: la ricetta originale non prevede l’uso del latte, quindi se preferisci puoi usare solo 350 ml d’acqua, ma secondo me il latte dà morbidezza e rotondità ad un impasto decisamente aromatico. La dose dell’acqua potrebbe variare in base all’umidità della farina, quindi se l’impasto risultasse troppo denso, basta aggiungere qualche cucchiaio d’acqua o latte.
Generalmente non si fa, ma se volte potete spolverare la superficie del castagnaccio con un po’ di zucchero prima d’infornarlo. Anche la dose dello zucchero è soggettiva, ma ritengo che essendo un dolce povero, le quantità che ho indicato è la più idonea.

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Se ti è piaciuto questo dolce della tradizione contadina, prova anche questa zuppa:
Vellutata ai formaggi con briciole di pane

 

 

 

 

 

Biscotti di Halloween ripieni di zucca

Era una piccola città, con un piccolo fiume e un piccolo lago, in una piccola regione dell’America del Nord.
Ed era il pomeriggio della vigilia di Halloween.
E tutte le case erano serrate contro il vento freddo.
E un pallido sole illuminava la città.
Ma improvvisamente il giorno svanì.
La notte usci dagli alberi e allargò il suo manto.
Dietro le porte delle case si udivano grida soffocate, uno scalpiccio leggero di passi e s’intravedeva un tremolare di luci.
Dietro la porta della propria casa Tom Skelton, anni tredici, si fermò in ascolto…
(Ray Bradbury, l’albero di Hallowen)

Biscotti di halloween ripieni di zucca

Biscotti di Halloween ripieni di zucca – Immagine soggetta a Copyright

Ingredienti per 7 biscotti (grandi) diametro 11 cm

Pasta frolla: 160 gr di burro morbido – 330 gr di farina – 1 bustina di vanillina o 1 cucchiaino di estratto di vaniglia – 130 gr di zucchero a velo – 3 tuorli d’uovo.

Per la farcitura: circa 200 gr di confettura di zucca ( = 1 vasetto da 20 cl) per la ricetta clicca qui.

Per la decorazione: 10 gr di cioccolato fondente (quantitativo per 3 biscotti a forma di scheletro)

  • Prepara la pasta frolla impastando a mano la farina con il burro morbido, lo zucchero a velo, la vinillina e i tuorli d’uovo fino ad ottenere un composto sodo e liscio. Dividi l’impasto a metà e forma due palle, avvolgile nella pellicola e fai raffreddare in frigorifero per circa 30 minuti.
  • Stendi con il matterello i due impasti tenendoli separati. Su uno ricava 7 biscotti con uno stampo a tema halloween (vedi immagine sopra), mentre nell’altro ricava altri 7 biscotti lisci e senza fustella per fare il fondo dei biscotti.
  • Spalma sulla frolla liscia (quella per il fondo del biscotto) due cucchiaini abbondanti di confettura di zuccapoi chiudi i biscotti sovrapponendo la frolla con la fustella di halloween e sigilla i bordi facendo pressione con una forchettina.
  • Disponi i biscotti su una teglia rivestita di carata forno e inforna a 180° – forno statico – per 25 minuti. Una volta cotti, fai raffreddare i biscotti su una griglia.
  • Ora fai sciogliere al microonde o a bagnomaria il cioccolato fondente e con uno stecchino in legno decora i biscotti a seconda della fustella di halloween utilizzata. In questo caso, ho usato il cioccolato per decorare la bocca del biscotto a forma di scheletro (vedi immagine sopra).

Note: Con un semplice cartoncino e un po’ di pazienza potrai fare in casa delle bellissime fustelle a tema halloween per sagomare golosissimi biscotti.

 

 

 

Zucca al forno con crumble di pistacchi e avena

Quando guardo una zucca, non posso fare a meno di considerarla una delle piante più magiche che esistano al mondo. Forse, è proprio questo alone di mistero che inconsciamente mi attrae e mi fa amare le zucche in modo smisurato.
La magia, quella cosa impalpabile fatta di atmosfere, desideri e alchimie, che trasformano piccoli eventi quotidiani in giornate migliori, e che si manifesta sotto forma d’incanto, quando l’amore invade il cuore e soggioga la mente.
C’è veramente bisogno di più di magia nelle nostre vite, per ritrovare la meraviglia nelle cose e nelle persone, per aver fiducia nel futuro, per arrendersi alla bellezza e per credere che l’impossibile possa diventare possibile.

* * * * * * * *

“Non esiste la parola impossibile per una fata” affermò sventolandole la sua bacchetta magica sotto il naso. “Voglio esaudire il tuo desiderio, ma mi serve una zucca”. “Una zucca?” ripeté sorpresa Cenerentola. “Poi chiama i tuoi amici topolini e anche la talpa”.
Cenerentola corse nell’orto, scelse la zucca più grande e chiamò i suoi amici. La fata socchiuse gli occhi e…. magia! La zucca si trasformò in una splendida carrozza,
i topolini in meravigliosi cavalli bianchi e la grossa talpa in un perfetto cocchiere. “Ecco fatto, mia cara, ma manca la cosa più importante!” Strinse gli occhi, impugnò la sua bacchetta e… il vestito di Cenerentola si trasformò in un abito splendido, tessuto con fili di seta azzurra e trapuntato di candide perle.
(tratto da Cenerentola della Disney, su ispirazione della fiaba di Charles Perrault)

Zucca al forno con crumble di pistacchi e avena

Zucca al forno con crumble di pistacchi e avena – immagine soggetta a Copyright

Ingredienti per 4 persone:

1/2 kg di zucca marina di chioccia o mantovana già mondata
6 cucchiai di olio evo
1 rametto di rosmarino
1 cucchiaio di miele millefiori
cannella in polvere q.b.
sale q.b.

per il crumble:

40 gr di farina integrale
30 gr di grana padano grattugiato
2 cucchiai di fiocchi d’avena
2 cucchiai di pistacchi sgusciati
1 rametto di prezzemolo
sale q.b.
50 gr di burro freddo

  • Taglia la zucca a fette dello spessore di circa 2 cm (la zucca si intende già priva di semi e buccia).
  • In una ciotola prepara la marinata , emulsionando l’olio, il miele, gli aghi di rosmarino, due pizzichi di sale e un pizzico di cannella.
  • Immergi e mescola bene le fette di zucca nella marinata, poi posizionale in una teglia rivestita di carta forno e inforna a 160° per 20/25 minuti forno statico.
  • Nel frattempo prepara il crumble mescolando la farina con il grana padano grattugiato, i pistacchi e il prezzemolo tritati. Aggiungi il burro freddo e con le dita lavora il composto formando delle briciole. Aggiusta di sale e distribuisci il crumble sulle fette di zucca e inforna nuovamente a 180° per 15 minuti forno statico, finché la superficie sarà croccante e dorata. Servire caldo.

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Risotto con noci, mele e gorgonzola

Voglio un autunno rosso come l’amore, giallo come il sole ancora caldo nel cielo, arancione come i tramonti accesi al finire del giorno, porpora come i granelli d’uva da sgranocchiare. Voglio un autunno da scoprire, vivere, assaggiare.

(Stephen Littleword)

risotto con noci, mela e gorgonzola

Risotto con noci, mela e gorgonzola – immagine soggetta a Copyright

Ingredienti per 4 persone:
300 gr di riso vialone nano o carnaroli
200 gr di gorgonzola
100 ml di vino bianco secco
1,5 lt di brodo vegetale
50 gr di burro
1 cipolla bianca piccola
1 mela – circa 250 gr (Pink lady, Fuji, stark o Gala)
4 cucchiai rasi di noci tritate a mano
sale e pepe q.b.
erba cipollina fresca per decorare.

  • In un tegame da risotto fai soffriggere la cipolla con il 25 gr di burro per qualche istante, facendo attenzione che la cipolla non prenda colore. Aggiungi il riso, mescola e quando il chicco avrà preso calore sfumalo con il vino bianco fino a farlo evaporare tutto.
  • Continua la cottura del risotto aggiungendo di volta in volta il brodo caldo continuando a mescolare e aggiusta di sale e pepe.
  • Quando mancano circa 3 minuti alla cottura ottimale del risotto, aggiungi le mele tagliate a cubetti con la buccia.
  • A cottura ultimata spegni il fuoco e manteca il riso con il gorgonzola, le noci e il burro rimasto.
  • Servi caldo decorando il risotto con un pizzico di erba cipollina sminuzzata al coltello.

Note: In questo risotto le mele non devono risultare cotte, ma mantenete la polpa soda e compatta anche se ammorbidita dal calore.

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