Banana Bread

Banana Bread

Banana Bread _ immagine soggetta a Copyright

Ingredienti per uno stampo da Plumcake da 25 cm:

190 gr di farina 00
8 gr lievito per dolci
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 pizzico di chiodi di garofano in polvere
150 gr di burro morbido
140 gr di zucchero di canna chiaro
60 gr di zucchero muscovado
3 banane molto mature (2 per la ricetta + 1 per la decorazione)
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
2 uova grandi

  • In una ciotola sbuccia e schiaccia le banana con l’estratto di vaniglia fino ad ottenere una purea e metti da parte.
  • In una ciotola capiente versa gli zuccheri, aggiungi le due uova e monta il tutto fino a farli diventare spumosi con l’aiuto di una frusta elettrica.
  • Aggiungi il cucchiaino di cannella e il pizzico di chiodi di garofano in polvere. Amalgama con le fruste elettriche.
  • Ora aggiungi la purea di banane e il burro morbido e lavora bene il composto sempre con le fruste elettriche.
  • A questo punto aggiungi il lievito e la farina setacciata. Amalgama l’impasto con le fruste elettriche fino ad ottenere un composto spumoso.
  • Rivesti lo stampo da plumcake con carta forna, versa il banana bread e decora la superficie con una banana tagliata per il lato lungo e tenendo la parte interna verso l’alto.
  • Inforna a 180° – forno statico – per 50/60 minuti. Per verificare la cottura fai la prova con lo stecchino in legno. Prima di tagliare il banana bread fallo raffreddare dal tutto.

Note: Il banana bread si può congelare!. Io lo taglio a fette e lo avvolgo nella pellicola, ma l’importante è farlo scongelare a temperatura ambiente.

Corn Chowder – Zuppa di mais e pancetta

Sono fatta d’autunno, è la mia stagione.
E’ banale, lo so.
Il 90% delle blogger ti diranno la stessa cosa, raccontandoti quanto sono belle le foglie ingiallite che cadono dagli alberi, la poesia dei colori caldi della campagna, di come sia “comfy” e “hygge” il caminetto acceso, meglio ancora se accompagnato da vino e castagne, e di quanto sia coccoloso tirare fuori dall’armadio i primi maglioni e le camicie a quadri. 
Non posso farci niente, amo l’autunno e tutto quello che porta.
Amo scivolare sotto il plaid e fare il countdown a Natale, perché si, sono anche una Christmas addict.
Sono una delle tante, tutte con la stessa passione, inclinazione e  attitudine alla stagione fredda. Ma l’autunno, in qualche modo, riesce sempre a farmi sentire speciale nella mia prevedibilità, e lo fa  ogni volta che mi metto al fornello a cucinare. 

Corn Chowder _ zuppa di mais e pancetta

Corn Chowder – zuppa di mais e pancetta – Immagine soggetta a Copyright.

Ingredienti per 4 persone:
425 gr. di mais in scatola sgocciolato
160 gr. di pancetta affumicata
30 gr di burro
1 piccola cipolla gialla (140 gr.)
1 spicchio d’aglio
2 cippollottti con il gambo verde
2 carote
2 coste di sedano 
3 piccole patate (320 gr.)
1 lt. di brodo di pollo
230 ml di panna fresca (200 ml se a lunga conservazione)
30 gr. di formaggio grana grattugiato
3 cucchiai di farina 00
1 cucchiaino di paprica forte
1 cucchiaio di prezzammo tritato
1 rametto di timo
sale q.b.

  • In un tegame fai rosolare a fuoco vivace la pancetta affumicata con il burro (tienine 1/3 da parte per la decorazione). 
  • abbassa la fiamma, aggiungi la cipolla tritata con l’aglio e soffriggi per 5 minuti mantenendola chiara, se necessario aggiungi un paio di cucchiai di brodo.
  • aggiungi il cippollotto tagliato a rondelle (compreso il gambo verde), le carote, il sedano e le patate tagliati a cubetti piccoli. Mescola le verdure e aggiungi il mais e fai insaporire per circa 10 minuti a fuoco medio.
  • cospargi le verdure con 3 cucchiai di farina, mescola bene e aggiungi il brodo, la paprica forte e le foglioline di timo. Cuoci per trenta minuti da quando riprende il bollore.
  • aggiungi la panna, il prezzemolo e aggiusta di sale. Prosegui la cottura per altri 10 minuti, poi spegni il fuoco e incorpora il grana grattugiato. Mescola e servi ogni porzione con un i cubetti di pancetta che hai tenuto da parte.

 

 

 

 

Pumpkin Pie, la torta di zucca perfetta per il Thanksgivin day

Sono una bambina degli anni ’80 e una “teenager” negli anni ’90.  
Era l’era delle boy band in lingua inglese e i telefilm americani nutrivano la mia immaginazione. 
Le mie serie TV preferite, mostravano il thanksgivin day con tanto di  pranzo tradizionale americano, dove enormi tacchini riempivano vassoi decorati in modo sublime. Il tutto avveniva in case meravigliose, con tavole imbandite e decorate in modo impeccabile. Le famiglie si riunivano, i figli tornavano a casa dal college e i parenti attraversavano il continente per ricongiungersi nel giorno del ringraziamento.

Il sogno americano era servito, o per lo meno lo era per me. Penso proprio, che il mio amore smisurato per New York ha radici ben ancorate in quel periodo della mia fanciullezza.

Sarà che sono figlia di divorziati da sempre, ma devo ammettere che questa festa americana aveva su di me un forte scendente … mi dava quel senso di famiglia e di radici che non avevo.
Ora sono grande e sono cambiata, ma la festa del ringraziamento ha sempre su di me un certo fascino.

Quest’anno ho deciso di festeggiare il Thanksgivin day, anche se so benissimo che  questa festa non fa parte della mia tradizione e cultura. Sento di doverlo alla piccola me, quella che stava sul divano a guardare la Tv con occhi sognanti.  
Cucinerò la tradizionale pumpink pie!

Pumpkin pie torta di zucca giorno del ringraziamento thanksgivin day

Pumpkin pie, la torta di zucca tipica del giorno del ringraziamento americano – thanksgivin day – immagine soggetta a Copyright.

Ingredienti per una tortiera diametro 24 cm

Pasta brisè dolce:
300 gr di farina 00
150 gr di burro freddo
75 ml di acqua ghiacciata
20 gr di zucchero semolato

  • In un mixer versa la farina, lo zucchero, il burro freddo a tocchetti e fai andare per qualche istante con la lama per impasto. Quando la farina avrà l’aspetto sabbioso introduci l’acqua ghiacciata e appena l’impasto si sarà appallottolato su se stesso estrailo.
  • Lavora l’impasto per qualche istante su una spianatoia e se necessario aiutati con un po’ di farina. Avvolgi la pasta brisè con della pellicola e fai riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. Nel frattempo dedicati alla farcitura.

Farcitura:
500 gr di zucca già mondata
2 uova
30 gr di farina 00
350 ml di panna fresca da montare
50 gr di zucchero semolato
50 gr di zucchero di canna
50 gr di zucchero muscovado
10 gr (1 cucchiaio e 1/2) di Pumpkin Pie Spice – qui trovi la ricetta perfetta!
1 cucchiaino d’estratto di vaniglia
1 pizzico di sale

  • Cuoci la zucca al vapore, se usi una vaporiera per microonde ci vorranno solo 5 minuti!
  • In una ciotola lavora la zucca con un mixer ad immersione fino ad ottenere una purea liscia. Fai intiepidire per qualche minuto.
  • Aggiungi le uova e mescola bene con una frusta a mano. Continuando a mescolare incorpora gli zuccheri, la panna, il mix di spezie (Pumpkin Pie Spice), l’estratto di vaniglia, il pizzico di sale e infine la farina.
  • Stendi la pasta in una tortiera imburrata ed infarinata e decora il brodo con gli avanzi d’impasto ritagliati a forma di foglia e fiore (per attaccare le decorazioni puoi aiutarti con un pennello imbevuto d’acqua o d’albume). Bucherella la base del guscio di pasta brisè con una forchetta, rivestilo con carta forno e adagia sul fondo dei pesi da cottura in ceramica. Inforna a 180° – forno statico – per 10 minuti.
  • Estrai dal forno il guscio di pasta brisè, elimina la carta forno e i pesi da cottura. Riempi la tortiera con la farcitura di zucca (non preoccuparti se ti sembra troppo liquida, una volta cotta si rassoderà) e inforna a 200° – forno statico – per 10 minuti, poi continua la cottura a 180° – forno statico – per 40 minuti.
  • Questa torta va servita fredda. Se vuoi puoi accompagnarla con della soffice panna montata.

Se ti è piaciuta questa ricetta condividila con i tuoi amici! e prova la ricetta della mia torta di zucca e cioccolato, ottima per entrare in atmosfera natalizia.

Arrosto di maiale al latte – alcune ricette parlano d’amore più di altre.

Alcune ricette parlano d’amore più di altre, come questa che vi voglio raccontare. 

Correva l’anno 2005 e per cena avevo invitato quello che oggi è mio marito.

Era la nostra prima cena “homemade” preparata da me, ci frequentavamo da poco e l’emozione era tanta. Io vivevo da sola e lui ancora non lo sapeva.

Non ricordo nei dettagli quella romantica serata casalinga, ma con tenerezza ricordo bene che eravamo giovani, mediamente stupidi e innamorati.

Il tempo ci ha dato ragione, nonostante che molte delle nostre acerbe convinzioni, con gli anni hanno preso tangenti così lontane dal punto d’origine, da rimanerne quasi stupefatti. In poche parole, siamo cresciuti e siamo più saggi.

Ma una cosa è rimasta invariata da quella sera del 2005, ed è l’amore che ancora oggi ci tiene uniti, e davanti a questo arrosto al latte è iniziato tutto.

arrosto di maiale al latte

Arrosto di maiale al latte – Immagine soggetta a Copyright

Ingredienti per 4/6 persone:
850 gr di Arista o Lonza di maiale legata con spago da cucina
2 carote (circa 180 gr)
1 costa di sedano (circa 85 gr)
1/2 cipolla bianca o gialla (circa 100 gr)
Bouquet garni: fatto con una foglia d’alloro e un rametto di rosmarino
3 cucchiai di olio evo
700 ml di latte (meglio se intero, ma va benissimo anche quello parzialmente scremato)
sale e pepe q.b.

  • In una casseruola dal fondo spesso e dai bordi alti, metti a soffriggere il trito fine di verdure (sedano, carote e cipolla) con l’olio evo.
  • Quando il soffritto avrà preso calore, aggiungi l’arrosto di maiale e fai sigillare ogni lato della carne a fuoco medio alto. Fai attenzione a non far attaccare o bruciare il soffritto.
  • Versa il latte, aggiungi il bouquet garni e aggiusta di sale e pepe a tuo piacimento.
  • Abbassa la fiamma e continua la cottura sul fornello per almeno due ore e mezza, ricordandoti di controllare e girare l’arrosto di tanto in tanto. (Fai molta attenzione al primo bollore del latte, perché se chiudi il coperchio tenderà a schiumare, quindi, ti consiglio di continuare la cottura con il coperchio leggermente aperto per far sfiatare il vapore).
  • Una volta cotto l’arrosto, elimina lo spago e servilo tagliato a fette irrorato con il fondo di cottura ben frullato, fino ad ottenere crema arancione morbida e vellutata.

Se ti è piaciuta questa ricetta, condividila con i tuoi amici! E non perdere il castagnaccio! La mia ricetta è facile, veloce e ti terrà compagnia nelle merende d’autunno.

Pumpkin Pie Spice – Il mix di spezie perfetto per un’ottima Pumpkin Pie, la torta di zucca più famosa d’America nel giorno del ringraziamento (Thanksgiving Day)

Pumpkin Pie Spice - Il mix di spezie perfetto per un’ottima Pumpkin Pie, la torta di zucca più famosa d’America nel giorno del ringraziamento (Thanksgiving Day)

Pumpkin Pie Spice, mix di spezie per Pumpkin Pie – Immagine soggetta a Copyright

Sicuramente le avete già notate, nei negozi, in rivendite temporanee sulle strade e in bella mostra nei fruttivendoli.

Stanno entrando prepotentemente nelle mie ricette e fanno parte dei miei “must have” culinari dell’autunno.

Si, sto parlando proprio di loro, le zucche!

Colorano le mie giornate d’arancione e solo a guardale mi rendono felice e serena.

Le mie varianti preferite sono quella marina di Chioggia e quella Mantovana. Le amo, perché sono particolarmente dolci e adatte a tutti i tipi di preparazione.

Con la zucca ci faccio di tutto, passo con disinvoltura dalla confettura ai risotti, ma la parte preponderante delle mie ricette a base di zucca è dedicata ai dolci.

Sono un’adolescente degli anni ’90, intrisa di cultura americana, di conseguenza anche la mia cucina, molto spesso, devia verso orizzonti d’oltreoceano, come ad esempio l’ormai mitica Pumpkin Pie del Thanksgiving Day (giorno del ringraziamento americno).

Con gli anni ho imparato che molti dolci americani (e non solo) a base di zucca, vengono insaporiti con un mix di spezie a base di cannella e zenzero, difficilissimo da trovare nella grande distribuzione italiana.

I paesi anglofoni lo comprano già fatto e si chiama “ Pumpkin Pie Spice”, ma dopo molte ricerche ho elaborato il mix dalle proporzioni perfette da poter fare in casa. 

Il mio consiglio è quello di andare con la ricetta direttamente in un negozio specializzato in farine e spezie biologiche. Fatevi preparare il Pumpkin Pie Spice mix direttamente da loro, si risparmia tempo e denaro.

La mia ricetta è già studiata per potervi garantire il minimo di pesata degli ingredienti in questo tipo di negozi, che generalmente non va mai sotto i 10 gr.

Come conservare il Pumpkin Pie Spice mix di spezie:

In un barattolo di vetro ermetico in frigorifero.

Viste le proporzioni la resa delle spezie è molta, quindi mettendo le spezie in frigorifero vi assicurerete anni di conservazione e gli olii essenziali delle spezie rimarranno invariati nel tempo e nel gusto.

Come utilizzare il Pumpkin Pie Spice mix di spezie:

l’unico limite sarà la vostra fantasia, ma è ottimo per tutti i dolci con zucca, inoltre è un mix di spezie perfetto per frolle, biscotti, brioche e pani aromatici. Buon divertimento!

Pumpkin Pie Spice ingredienti:

240 gr Cannalla macinata
120 gr Zenzero macinato
60 gr Chiodi di Garofano macinati
40 gr Noce Moscata macinata
20 gr Pimento macinato (pepe della Giamaica)
10 gr Macis macinato (fiore della Noce Moscata)
10 gr Cardamomo macinato

Mescolare bene le polveri e metterle in un barattolo di vetro con coperchio ermetico in frigorifero.

La resa del mix di spezie e molta, quindi un’ottima idea e quella di dividere la quantità con parenti e amici! 

Se ti è piaciuta questa ricetta prova anche la mia torta di zucca e cioccolato e non perdere la nuova sezione del sito About Me … per conoscerci meglio!

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Castagnaccio

Alcune persone si rivelano poco alla volta, non danno confidenza nell’immediato, preferiscono mantenere un certo distacco, per studiare e capire se chi le circonda è in grado di amarle.
Come castagne mettono il mondo alla prova.
Inizialmente pungono, ma solo per difendersi, solo per capire se demordi alla prima difficoltà. Poi, se ne vale la pena, iniziato a togliersi gli strati di diffidenza fino a rivelarsi.
Ne ho conosciute molte di persone così, tutte bellissime.
Le “persone castagna” sono tesori da custodire gelosamente, perché come le castagne si concedono per poco tempo. Le “persone castagna” sono così selettive che alcune di loro preferiscono marcire nel loro guscio ricciuto, nell’attesa che qualcuno vada oltre il primo pungiglione.

Castagnaccio

Castagnaccio _ Immagine soggetta a Copyright

Ingredienti (per una pirofila da forno rettangolare 17 x 26 cm):

300 gr di farina di castagne
150 gr di zucchero semolato
3 cucchiai di olio evo + 1 cucchiaio per la pirofila + q.b. per la cottura.
200 ml di latte
150 ml d’acqua
70 gr di uvetta
30/40 gr di pinoli
1 rametto di rosmarino fresco

  • Setaccia in una ciotola abbastanza capiente la farina di castagne, poi aggiungi lo zucchero e mescola.
  • Aggiungi alla farina e zucchero il latte e l’acqua e mescola fino ad ottenere una pastella liscia.
  • Incorpora all’impasto l’olio e l’uvetta precedentemente ammollata e strizzata. Mescola bene il tutto.
  • Ungi una pirofila da forno con l’olio, versa il castagnaccio e decora la superficie con i pinoli, gli aghi di rosmarino e cospargi con un po’ di olio evo prima d’infornare.
    Inforna a 200° – forno statico – per 30 minuti. Il castagnaccio è pronto quando la superficie farà delle crepe e di colore brunito. Servire a temperatura ambiente.

Note: la ricetta originale non prevede l’uso del latte, quindi se preferisci puoi usare solo 350 ml d’acqua, ma secondo me il latte dà morbidezza e rotondità ad un impasto decisamente aromatico. La dose dell’acqua potrebbe variare in base all’umidità della farina, quindi se l’impasto risultasse troppo denso, basta aggiungere qualche cucchiaio d’acqua o latte.
Generalmente non si fa, ma se volte potete spolverare la superficie del castagnaccio con un po’ di zucchero prima d’infornarlo. Anche la dose dello zucchero è soggettiva, ma ritengo che essendo un dolce povero, le quantità che ho indicato è la più idonea.

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Se ti è piaciuto questo dolce della tradizione contadina, prova anche questa zuppa:
Vellutata ai formaggi con briciole di pane

 

 

 

 

 

Biscotti di Halloween ripieni di zucca

Era una piccola città, con un piccolo fiume e un piccolo lago, in una piccola regione dell’America del Nord.
Ed era il pomeriggio della vigilia di Halloween.
E tutte le case erano serrate contro il vento freddo.
E un pallido sole illuminava la città.
Ma improvvisamente il giorno svanì.
La notte usci dagli alberi e allargò il suo manto.
Dietro le porte delle case si udivano grida soffocate, uno scalpiccio leggero di passi e s’intravedeva un tremolare di luci.
Dietro la porta della propria casa Tom Skelton, anni tredici, si fermò in ascolto…
(Ray Bradbury, l’albero di Hallowen)

Biscotti di halloween ripieni di zucca

Biscotti di Halloween ripieni di zucca – Immagine soggetta a Copyright

Ingredienti per 7 biscotti (grandi) diametro 11 cm

Pasta frolla: 160 gr di burro morbido – 330 gr di farina – 1 bustina di vanillina o 1 cucchiaino di estratto di vaniglia – 130 gr di zucchero a velo – 3 tuorli d’uovo.

Per la farcitura: circa 200 gr di confettura di zucca ( = 1 vasetto da 20 cl) per la ricetta clicca qui.

Per la decorazione: 10 gr di cioccolato fondente (quantitativo per 3 biscotti a forma di scheletro)

  • Prepara la pasta frolla impastando a mano la farina con il burro morbido, lo zucchero a velo, la vinillina e i tuorli d’uovo fino ad ottenere un composto sodo e liscio. Dividi l’impasto a metà e forma due palle, avvolgile nella pellicola e fai raffreddare in frigorifero per circa 30 minuti.
  • Stendi con il matterello i due impasti tenendoli separati. Su uno ricava 7 biscotti con uno stampo a tema halloween (vedi immagine sopra), mentre nell’altro ricava altri 7 biscotti lisci e senza fustella per fare il fondo dei biscotti.
  • Spalma sulla frolla liscia (quella per il fondo del biscotto) due cucchiaini abbondanti di confettura di zuccapoi chiudi i biscotti sovrapponendo la frolla con la fustella di halloween e sigilla i bordi facendo pressione con una forchettina.
  • Disponi i biscotti su una teglia rivestita di carata forno e inforna a 180° – forno statico – per 25 minuti. Una volta cotti, fai raffreddare i biscotti su una griglia.
  • Ora fai sciogliere al microonde o a bagnomaria il cioccolato fondente e con uno stecchino in legno decora i biscotti a seconda della fustella di halloween utilizzata. In questo caso, ho usato il cioccolato per decorare la bocca del biscotto a forma di scheletro (vedi immagine sopra).

Note: Con un semplice cartoncino e un po’ di pazienza potrai fare in casa delle bellissime fustelle a tema halloween per sagomare golosissimi biscotti.

 

 

 

Zucca al forno con crumble di pistacchi e avena

Quando guardo una zucca, non posso fare a meno di considerarla una delle piante più magiche che esistano al mondo. Forse, è proprio questo alone di mistero che inconsciamente mi attrae e mi fa amare le zucche in modo smisurato.
La magia, quella cosa impalpabile fatta di atmosfere, desideri e alchimie, che trasformano piccoli eventi quotidiani in giornate migliori, e che si manifesta sotto forma d’incanto, quando l’amore invade il cuore e soggioga la mente.
C’è veramente bisogno di più di magia nelle nostre vite, per ritrovare la meraviglia nelle cose e nelle persone, per aver fiducia nel futuro, per arrendersi alla bellezza e per credere che l’impossibile possa diventare possibile.

* * * * * * * *

“Non esiste la parola impossibile per una fata” affermò sventolandole la sua bacchetta magica sotto il naso. “Voglio esaudire il tuo desiderio, ma mi serve una zucca”. “Una zucca?” ripeté sorpresa Cenerentola. “Poi chiama i tuoi amici topolini e anche la talpa”.
Cenerentola corse nell’orto, scelse la zucca più grande e chiamò i suoi amici. La fata socchiuse gli occhi e…. magia! La zucca si trasformò in una splendida carrozza,
i topolini in meravigliosi cavalli bianchi e la grossa talpa in un perfetto cocchiere. “Ecco fatto, mia cara, ma manca la cosa più importante!” Strinse gli occhi, impugnò la sua bacchetta e… il vestito di Cenerentola si trasformò in un abito splendido, tessuto con fili di seta azzurra e trapuntato di candide perle.
(tratto da Cenerentola della Disney, su ispirazione della fiaba di Charles Perrault)

Zucca al forno con crumble di pistacchi e avena

Zucca al forno con crumble di pistacchi e avena – immagine soggetta a Copyright

Ingredienti per 4 persone:

1/2 kg di zucca marina di chioccia o mantovana già mondata
6 cucchiai di olio evo
1 rametto di rosmarino
1 cucchiaio di miele millefiori
cannella in polvere q.b.
sale q.b.

per il crumble:

40 gr di farina integrale
30 gr di grana padano grattugiato
2 cucchiai di fiocchi d’avena
2 cucchiai di pistacchi sgusciati
1 rametto di prezzemolo
sale q.b.
50 gr di burro freddo

  • Taglia la zucca a fette dello spessore di circa 2 cm (la zucca si intende già priva di semi e buccia).
  • In una ciotola prepara la marinata , emulsionando l’olio, il miele, gli aghi di rosmarino, due pizzichi di sale e un pizzico di cannella.
  • Immergi e mescola bene le fette di zucca nella marinata, poi posizionale in una teglia rivestita di carta forno e inforna a 160° per 20/25 minuti forno statico.
  • Nel frattempo prepara il crumble mescolando la farina con il grana padano grattugiato, i pistacchi e il prezzemolo tritati. Aggiungi il burro freddo e con le dita lavora il composto formando delle briciole. Aggiusta di sale e distribuisci il crumble sulle fette di zucca e inforna nuovamente a 180° per 15 minuti forno statico, finché la superficie sarà croccante e dorata. Servire caldo.

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Se ti è piaciuta questa ricetta di zucca con crumble, prova anche questa:
Vellutata ai formaggi con briciole di pane

Risotto con noci, mele e gorgonzola

Voglio un autunno rosso come l’amore, giallo come il sole ancora caldo nel cielo, arancione come i tramonti accesi al finire del giorno, porpora come i granelli d’uva da sgranocchiare. Voglio un autunno da scoprire, vivere, assaggiare.

(Stephen Littleword)

risotto con noci, mela e gorgonzola

Risotto con noci, mela e gorgonzola – immagine soggetta a Copyright

Ingredienti per 4 persone:
300 gr di riso vialone nano o carnaroli
200 gr di gorgonzola
100 ml di vino bianco secco
1,5 lt di brodo vegetale
50 gr di burro
1 cipolla bianca piccola
1 mela – circa 250 gr (Pink lady, Fuji, stark o Gala)
4 cucchiai rasi di noci tritate a mano
sale e pepe q.b.
erba cipollina fresca per decorare.

  • In un tegame da risotto fai soffriggere la cipolla con il 25 gr di burro per qualche istante, facendo attenzione che la cipolla non prenda colore. Aggiungi il riso, mescola e quando il chicco avrà preso calore sfumalo con il vino bianco fino a farlo evaporare tutto.
  • Continua la cottura del risotto aggiungendo di volta in volta il brodo caldo continuando a mescolare e aggiusta di sale e pepe.
  • Quando mancano circa 3 minuti alla cottura ottimale del risotto, aggiungi le mele tagliate a cubetti con la buccia.
  • A cottura ultimata spegni il fuoco e manteca il riso con il gorgonzola, le noci e il burro rimasto.
  • Servi caldo decorando il risotto con un pizzico di erba cipollina sminuzzata al coltello.

Note: In questo risotto le mele non devono risultare cotte, ma mantenete la polpa soda e compatta anche se ammorbidita dal calore.

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Se ti è piaciuta questa gustosa ricetta, prova anche questa: Tortino di patate e pera con Roquefort

 

 

Vellutata ai formaggi con briciole di Pane

E’ iniziato ottobre, al mercato sono arrivate le prime castagne, le patate americane e i cestini in vimini di casa si sono riempiti di noci e arachidi. Presto si cambierà l’ora e il pomeriggio avrà l’aspetto della sera.
In questi scuri pomeriggi ripenserò a mia madre, a quando mi portava a Ponte degli Angeli, per comprare le caldarroste da un eccentrico signore di cui ora non ricordo il nome, ma ricordo benissimo, che in fatto di castagne era un’istituzione nella mia bella Vicenza. Ricordo anche, che le vendeva a peso d’oro, ma erano un premio, una rarità … e in fondo, cosa sono due soldi in più, di fronte ad un momento di pura fanciullesca felicità?!
Ecco, posso tranquillamente affermare che le mie serate autunnali, hanno sempre molto a che fare con quei momenti di spensieratezza e genuinità, quando bastava veramente poco per rendermi felice.
Un po’ come questa zuppa, semplicemente buona.

Vellutata ai formaggi con briciole di pane

Vellutata ai formaggi con briciole di pane – immagine soggetta a Copyright

Ingredienti per 4 persone:

50 gr farina bianca
60 gr di burro
250 ml di latte
250 gr di ricotta fresca
600 ml di brodo vegetale
100 gr di pecorino romano grattugiato
noce moscata q.b.
2 cucchiai di Grana Padano grattugiato
olio evo q.b.
pane raffermo q.b. (per la decorazione)
sale e pepe q.b.

  • In una ciotola lavora 180 gr di ricotta con 100 ml di latte e metti da parte.
  • In una casseruola fai sciogliere il burro, tosta la farina per qualche istante nel burro e aggiungi il latte a filo mescolando continuamente come se preparassi una besciamella, facendo attenzione a non fare grumi.
  • Aggiungi il composto di ricotta e latte, il brodo caldo, il pecorino e il grana grattugiati, il pepe e la noce moscata. Fai cuocere per circa 15 minuti fino ad ottenere un composto cremoso e aggiusta di sale se necessario.
  • Nel frattempo sbriciola il pane raffermo, condiscilo con sale, olio, pepe e passalo velocemente in un padellino antiaderente per farlo tostare.
  • Servi la vellutata tiepida decorandola con fiocchi di ricotta fresca avanzata, con la mollica di pane tostata e una spolverata di noce moscata.

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Se ti è piaciuta questa vellutata, prova anche questa ricetta: Banana Bread

Tortino di patate e pera con Roquefort

Ricetta goduriosa, aromatica e allo stesso tempo dolce e delicata.
E’ così semplice da fare, che sembra quasi impossibile che con così pochi ingredienti e passaggi, possa uscirne fuori qualcosa di così buono e appagante.
Con questa ricetta, il livello del mio comfort food autunnale si è decisamente alzato di una tacca.

Tortino di patate e pera con Roquefort

Tortino di patate e pera con Roquefort – immagine soggetta a Copyright

Ingredienti per 4 persone:
4 patate medie a pasta gialla (circa 250 – 300 gr. cad)
1 pera abate (circa 300 gr)
100 gr. formaggio Roquefort
olio d’oliva evo q.b.
sale e pepe q.b.

  • Lava e pela le patate, poi con una mandolina tagliale a fette dello spessore di circa 1/2 cm.
  • Rivesti una teglia con carta forno e disponi sopra le fette di patate leggermente sormontate, ricavandone 4 porzioni distinte. Condisci le patate con una leggera spolverata di sale e pepe e un filo d’olio. Inforna a 200° per 25 minuti – forno statico.
  • Le patate con questa prima infornata dovranno raggiungere i 2/3 di cottura. Estrai la teglia dal forno e procedi come segue.
  • Lava la pera, dividila in 4 parti senza eliminare la buccia, scarta il torsolo e tagliala a cubetti e distribuiscili sopra le patate. (1/4 di pera per porzione).
  • Sgrana con le mani il Roquefort e disponilo sopra le pere cercando di contenerlo il più possibile al centro della porzione. Informa a 180° – forno statico – per 20 minuti.
  • Servi caldo.

Note: in alternativa al Roquefort puoi utilizzare qualsiasi formaggio verde erborinato, meglio se poco cremoso.
Se lo desideri puoi tenere la buccia delle patate, in tal caso ti consiglio di utilizzare quelle novelle e togli 5 minuti di cottura ad ogni infornata. I tempi di cottura di questa ricetta possono variare in base alla qualità di patate che hai deciso di usare.

 

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Se ti è piaciuto questo godurioso tortino di patate, prova anche questa ricetta, perfetta per le sere autunnali o per il pranzo della domenica: Strangolapreti alla trentina

Banana Bread alle noci pecan

Da oggi la mia cucina cambia.
Cambia per assecondare la stagione fredda, cambia nei colori e nei profumi.
Dalle pietanze alla casa la parola d’ordine è comfort, o meglio ancora, comfort food.

Banana Bread

Banana Bread _ immagine soggetta a copyright

Ingredienti:
190 gr di farina bianca
1/2 bustina di lievito per dolci (8 gr)
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 pizzico di chiodi di garofano in polvere
150 gr di burro morbido
140 gr di zucchero di canna chiaro
60 gr di zucchero di canna scuro integrale
2 banane grandi mature
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
2 uova grandi

Per la decorazione:
1 cucchiaino di zucchero bianco
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
60 gr di noci pecan

  • In una ciotola schiaccia le banane con il cucchiaino d’estratto di vaniglia, fino ad ottenere una purea e metti da parte.
  • Monta con le fruste elettriche o in una planetaria il burro morbido con lo zucchero di canna chiaro e con quello scuro integrale, aggiungi la purea di banane e vaniglia e incorpora una alla volta le uova.
  • A parte setaccia insieme la farina, il lievito, la cannella e i chiodi di garofano macinati. Incorpora all’impasto la miscela di polveri e amalgama il tutto.
  • Versa l’impasto in uno stampo da plumcake precedentemente rivestito con carta forno. Cospargi la superficie con le noci tritate grossolanamente e spolvera con il cucchiaino di zucchero e cannella mescolati insieme.
  • Cuoci a 180° per 50/60  minuti – forno statico. Per verificare la cottura fai la prova dello stecchino al centro della torta.

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Se ti è piaciuto il mio Banana Bread, prova anche questa ricetta, perfetta per le sere autunnali: Zuppa di ceci e castagne

 

 

 

 

 

Strangolapreti alla Trentina

Sarà che siamo arrivati all’ultimo colpo di coda dell’inverno, sarà che ho voglia di sole, anche se in realtà non sono ancora psicologicamente pronta ad abbandonare il mio caldo maglione. Sarà che in questo pigro pomeriggio riesco ancora a godere di una tazza di te caldo, e mentre sprofondo in un plaid, sento la nostalgia della montagna, quella che colora di salute le guance e il freddo accorcia il fiato.
Ho voglia del profumo di legno e burro.
Cocciutamente indugio nella stagione fredda, nel tentativo di fermare il tempo nella mia mente e nel cuore.
La primavera si sta già preannunciando e arriverà in un batter d’occhio, ma non ancora, per un po’ può ancora attendere; nel frattempo lesso gli spinaci e metto a bagno il pane, annuso compiaciuta la salvia e preparo uno dei miei piatti di montagna preferiti: gli strangolapreti alla trentina.

Strangolapreti alla trentina

Strangolapreti alla trentina – copyright http://www.foodandlifeblog.com

Ingredienti per 4/6 persone:

500 gr di spinaci già puliti
150 gr di pane comune raffermo dalla crosta sottile
1 uovo
350 ml di latte caldo
40 gr di farina integrale (va bene anche la farina bianca)
20 gr di pangrattato
250 ml di acqua per la cottura degli spinaci
100 gr di burro
1 rametto di salvia
sale e pepe q.b.
Grana Padano q.b.

  • Spezzetta il pane in una ciotola, poi versagli sopra il latte caldo e copri con un piattino tenuto premuto da un peso (esempio una bottiglia) per far inzuppare bene il pane nel latte. Fai riposare per almeno 1 ora.
  • Nel frattempo fai lessare gli spinaci in una pentola con il coperchio e utilizza solo i 250 ml d’acqua. Una volta pronti, scolali e falli raffreddare.
  • Con l’aiuto di un passaverdura a fori larghi o di un mixer, frutta il pane e gli spinaci ben trizzati. Mettili entrambi in una ciotola e mescola il tutto con l’uovo, e aggiusta il sapore con il sale e pepe. A questo punto incorpora nell’impasto la farina e il pangrattato per fare addensare il composto, che comunque rimarrà morbido. (Questo impasto, essendo ricco di spinaci, nella consistenza non può essere paragonato a quello degli gnocchi di patate tradizionali).
  • Con l’aiuto di due cucchiai, o se preferisci con le mani, preleva un po’ d’impasto e dagli la tipica forma ovale, poi rotola ogni singolo gnocco in un po’ di farina per non farli attaccare.
  • In una pentola capiente lessa gli Srangolapreti in acqua salata (saranno cotti quando verranno a galla) e con una ramina scolali direttamente in una padella, dove nel frattempo avrai fatto sciogliere il burro con le foglioline di salvia.
  • Servi gli strangolapreti ben caldi, con una generosa spolverata di Grana Padano e brurro.

Note:
la consistenza dell’impasto varia da molti fattori, come ad esempio l’umidità e da quanto vengono strizzati gli spinaci. Se necessario aumenta in base alla necessità la dose di farina e pangrattato.

Se preferisci un risultato più grezzo e dai colori più frastagliati, basterà tritare finemente al coltello sia gli spinaci che il pane inumidito.
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Se ti sono piaciuti gli Strangolapreti alla Trentina , prova anche questa ricetta: uova in cocotte

Zuppa di Ceci e Castagne

Tic Tic Tic
Aspetto in piedi, infreddolita e umidiccia,
Tic Tic Tic
Il mio ombrello è sfacciato, sfida il grigiore di questa giornata piovosa con i suoi colori arcobaleno.
Mentre aspetto guardo la città all’imbrunire, i marciapiedi bagnati sembrano specchi e riflettono le luci scarlatte dei fari delle auto. La gente accelera il passo, i cani rassegnati seguono i loro padroni e io mi stringo il collo del cappotto.
Per un attimo, questa giungla d’asfalto mi sembra meno ostile e meno frenetica; siamo tutti in balia della pioggia, ci cade addosso indistintamente, per un po’ siamo tutti nella stessa situazione.
Tic Tic Tic
Il mio passaggio è arrivato.
Mi affretto.
Ho una zuppa calda che mi aspetta.

Zuppa_di_ceci_e_Castagne

Zuppa di Ceci e Castagne

Ingredienti per 4/6 persone:

300 gr di ceci secchi
200 gr di castagne secche
5 semi di finocchio
1 foglia di alloro
1 spicchio d’aglio piccolo
1 rametto di rosmarino
sale e pepe q.b.
1/2 cipolla gialla (circa 80 gr)
3 cucchiai di olio e.v.o.
1,300 lt di acqua per la cottura
fette di pane tostato per accompagnare la zuppa

  • In due ciotole differenti metti in ammollo (in acqua fredda) i ceci e le castagne per una notte. Al momento di preparare della zuppa, scolali e sciacquali bene.
  • In un tegame (meglio se di coccio) fai scaldare l’olio con lo spicchio d’aglio e la cipolla tritata, aggiungi i ceci e le castagne sbriciolate a mano grossolanamente. Elimina eventuali pellicine dalle castagne, perché in cottura tenderanno a far diventare la zuppa scura.
  • Aggiungi i semi di finocchio, la foglia d’alloro e il rametto di rosmarino. Copri con l’acqua e fai cuocere con coperchio per un’ora da quando riprende il bollore. A metà cottura regola con sale e pepe. A fine cottura elimina l’aglio.
  • Quando la zuppa è cotta, prendine circa 1/3 dal tegame e frullala al mixer, dovrai ottenere una vellutata senza grumi, poi rimettila in pentola e mescola. Otterrai una zuppa cremosa con gustosi ceci e castagne a pezzi.
  • Servi la zuppa calda accompagnandola con pane tostato e un filo d’olio d’oliva a crudo.

Zuppa di frutti rossi. Dalla Scandinavia un dessert per stupire.

Questa ricetta arriva dal Grande Nord, e porta con sé la bellezza e lo stile semplice della Scandinavia. Certamente è una ricetta per stupire, non è da tutti i giorni servire un dessert caldo e sotto forma di zuppa.

Ora immagina paesaggi nordici innevati, un bosco di bianche betulle e neve che ricopre tutto. Ad ogni passo uno scricchiolio sordo sotto i tuoi piedi e nient’altro. Ci sei solo tu e il bosco incantato che ti accoglie. Il tuo cammino è facile e tra un respiro e l’altro vedi cespugli e rovi ricchi di bacche e succulenti frutti rossi.

Questa è l’atmosfera e l’essenza stessa del dessert che ti propongo. Un cammino lento e sensoriale dove potrai farti confortare dal tepore di una zappetta e coccolare dalla freschezza della frutta abbinata a soffice panna montata.

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Zuppa di frutti rossi, dessert caldo tipico della Scandinavia

Ingredienti per 6 monoporzioni:
200 gr di fragole
250 gr di lamponi
100 gr di zucchero
1/2 stecca di vaniglia (i semi)
25 gr di maizena
300 ml di succo di ribes nero
400 ml d’acqua
150 ml di panna fresca da montare
1 cucchiaio raso di zucchero a velo

  • In un pentolino versa la frutta lavata e mondata, lo zucchero, i semi della vaniglia, il succo di ribes e all’acqua. Frulla con un frullino ad immersione e porta a bollore per 5 minuti. Ricordati di tenere qualche lampone per la decorazione finale.
  • Filtra accuratamente la zuppetta ottenuta per eliminare tutti i semi e ricordati di tenerne da parte circa mezzo bicchiere.
  • Metti la zuppa filtrata nel pentolino e aggiungi la maizena sciolta nel mezzo bicchiere di liquido che hai tenuto da parte. Porta nuovamente ad ebollizione mantenendo la fiamma bassa e continuando a mescolare. Una volta addensata a sufficienza, spegni la fiamma e fai intiepidire per circa 10 minuti.
  • Nel frattempo monta la panna e lo zucchero a velo con le fruste elettriche.
  • Versa in coppette monoporzione la zuppa tiepida e decora con quenelle di panna montata e qualche lampone fresco.

Note: al posto del succo di ribes nero è possibile utilizzare del succo di melagrana, e se lo trovate, potete utilizzare anche del ribes rosso nel mix di frutta fresca. Fai molta attenzione perchè i frutti rossi macchiano.

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Se ti è piaciuta questa zuppa dolce di frutti rossi, prova anche questa ricetta: mattonella di budino e biscotti

Crema al mandarino per il Panettone e Pandoro di Natale

Hai già pensato al pranzo di Natale?
Stai organizzando il cenone di Capodanno e pregusti i festeggiamenti?
Con questa ricetta potrai trasformare il solito Panettone e Pandoro in qualcosa di speciale.
Con la crema al mandarino stupirai i tuoi ospiti e gli amici. Proporrai qualcosa di nuovo, che andrà oltre la solita crema al mascarpone … provare per credere!

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Crema al mandarino per il Panettone e Pandoro di Natale

Ingredienti:
latte 250 gr
panna fresca liquida 75 gr
succo filtrato di 5 mandarini
scorza di 2 mandarini
2 tuorli d’uovo
zucchero semolato 120 gr
maizena 40 gr

  •  In una pentola antiaderente versa il latte, la panna, il succo di mandarino con la scorza grattugiata, mescola e porta a bollore a fiamma bassa.
  • A parte separa gli albumi dai tuorli. Monta i tuorli con lo zucchero, poi aggiungi la maizena setacciata, amalgama e metti da parte.
  • Aggiungi la pastella di uova e zucchero nella pentola del latte e mescola velocemente con le fruste per evitare che si creino i grumi e fai addensare continuando a mescolare.
  • Una volta pronta, versa la crema in una pirofila e mettila in frigorifero a raffreddare coprendo la superficie a contatto con della pellicola trasparente, così non si formerà la pellicina.
  • Accompagna questa crema con il Panettone o il Pandoro.

Note: come conservare la crema? In frigorifero per 2-3 giorni in un contenitore chiuso e con la superficie della crema a contatto con della pellicola alimentare. Al momento dell’uso mescolare nuovamente per renderla nuovamente morbida. Servita a temperatura ambiente o tiepida questa crema sprigiona meglio il suo irresistibile aroma.

Stufato di mais e pancetta con sorpresa

Abbandona la tua idea di stufato tradizionale.
Con questa ricetta scoprirai un piatto dal carattere semplice, ideale per queste fredde serate d’inverno. Uno stufato divertente perché senza “etichetta”: si mangia con il cucchiaio e si spilucca con le mani – le fette di mais hanno il torsolo duro, quindi l’ideale da sgranocchiare in libertà.
I bambini adorano questa ricetta, c’è il dolce del mais, il croccante della pancetta e il tutto condito da goloso pomodoro.
Siete pronti a farvi conquistare?

Non perderti le note a fine ricetta, ti aspetta una golosa sorpresa!

 

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Stufato di mais e pancetta

 

Ingredienti per 4 persone:
100 gr di pancetta affumicata tagliata a strisce spesse
250 gr di cipolla
1 spicchio d’aglio
180 gr di pomodori pelati in scatola (circa 3 pelati senza il sugo)
450 gr di patate (circa 4 patate piccole)
2 pannocchie di mais precotte (circa 500 gr)
sale e pepe q.b.
2 cucchiai di brodo (solo se necesario)
prezzemolo tritato q.b. (per la decorazione)

  • Nella casseruola che userai per lo stufato, fai rosolare la pancetta tagliata a striscioline, senza l’aggiunta d’olio. Quando sarà croccante in entrambi i lati mettila a raffreddare in un piatto rivestito di carta da cucina. In questo modo la carta assorbirà il grasso in accesso.
  • Nella stessa pentola fai imbiondire la cipolla mondata e tagliata a fette con lo spicchio d’aglio. Come grasso per la cottura userai l’olio della pancetta, se ti sembra troppo elimina quello in eccesso. Aggiungi le patate lavate e tagliate in quarti, poi, versa i pelati rotti a mano. Mescola bene il tutto.
  • Ora taglia le pannocchie precotte a rondelle, per farlo usa una mannaia da cucina. Fai molta attenzione! il mais è umido e ha il torsolo molto duro, potrebbe scivolare facilmente. Sconsiglio l’uso del coltello, mentre l’ideale è un colpo secco di mannaia … e dita al sicuro.
  • Il difficile di questa ricetta è fatto. Ora non ti resta che aggiungere il mais a rondelle nella casseruola, insaporire con sale e pepe e continuare la cottura con coperchio per 50 minuti a fuoco basso. Quando saranno pronte le patate, sarà pronto anche lo stufato. Se necessario, allunga con il brodo durante la cottura.
  • Servi lo stufato caldo o tiepido, con una spolverata di prezzemolo tritato.

Note: come ti trasformo questo stufato in una zuppa? semplice: al posto delle pannocchie precotte usa del mais già sgranato in scatola. Al posto della pancetta a fette usa i cubetti già pronti. Taglia le patate a cubetti e aggiungi brodo. Il gioco è fatto, la tua zuppa è pronta!
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Se ti è piaciuto questo stufato, prova anche questa ricetta: Manzo alla Guinness

 

Tian di zucca e formaggio

Finalmente è arrivato l’autunno, con i suoi primi freddi e incantevoli colori.
Mentre cammino su strade bagnate e foglie ingiallite, sento l’odore di caldarroste e pregusto il tepore di casa al mio rientro. Cammino più veloce, non vedo l’ora di rientrare, ho una ricetta nel cuore e negli occhi un sorriso che mi aspetta, e se sono fortunata, delle fusa solo per me.

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Tian di zucca e formaggio

Ingredienti per 4 monoporzioni:

380 gr di zucca già mondata e pronta all’uso
450 gr di patate americane (circa due medie)
200 gr di formaggio pecorino toscano o provolone piccante
2 rametti di rosmarino
2 cucchiai di grana padano grattugiato
burro q.b.
sale e pepe q.b.

  • Cuoci la zucca in forno a 200° per 40 minuti – forno statico, e metti da parte.
  • Mentre cuoce la zucca, lessa le patate americane in acqua bollente, una volta cotte, sbucciale e mettile da.
  • Taglia a fettine dello stesso spessore la zucca, le patate americane ed il formaggio, poi riempi 4 contenitori monoporzione (da forno) precedentemente imburrati.
  • Aggiusta di sale e pepe e cospargi la superficie con il grana padano grattugiato e con il rosmarino tritato al coltello.
  • Guarnisci con qualche ricciolino di burro e inforna a 180° per 15 minuti – forno statico + 3 minuti di grill per dorare la superficie.

Note: Le patate americane possono essere sostituite con le patate normali. Un’ottima idea è sostituire il formaggio che ti ho proposto con del formaggio verde o formaggi dal gusto forte e pungente.

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Se ti è piaciuta questa Tian di Zucca e Formaggio, prova anche questa ricetta: Lasagna con zucca e salsiccia

CLAM CHOWDER, ZUPPA DI VONGOLE DEL NEW ENGLAND

Questa ricetta arriva da oltre oceano e porta con sé tutta la storia dei coloni europei sbarcati e trapiantati nel meraviglioso New England. Questa zuppa parla di porti, pescatori e baleniere. Racconta la storia ed il carattere duro e selvaggio dell’isola di Nantucket, bagnata dal mare più pescoso al mondo.

“Di tutti i posti pescosi pescosissima era la Locanda delle Marmitte, che ben meritava il suo nome, visto che le marmitte vi stavano sempre a cucinare zuppe di pesce. Zuppa a colazione, zuppa a pranzo, zuppa a cena, che quasi cominci a guardarti addosso per vedere se le lische ti spuntano dal vestito. Lo spiazzo davanti alla casa era pavimentato di gusci di cozze. Mrs. Hussey portava una collana di vertebre di merluzzo tirate a lucido, e Hosea Hussey aveva i libri dei conti rilegati in vecchia pelle di pescecane finissima. Perfino il latte aveva un sapore di pesce che non sapevo
spiegarmi affatto, finché una mattina, nel fare due passi lungo la spiaggia in mezzo a certe barche di pescatori, non vidi la mucca pezzata di Hosea che mangiava resti di pesce, e marciava sulla sabbia con ciascuno dei quattro zoccoli infilato nella testa decapitata di un merluzzo, e giuro che parevano ciabatte”

clam chowder zuppa di vongole del new england

Copyright immagine foodandlifeblog.com

Sicuramente un piatto povero, visto che i pescatori dovevano arrangiarsi con quello che avevano e di facile reperibilità nelle imbarcazioni. Da qui le vongole, le patate e il maiale sotto sale.
Di sicuro è la zuppa più virile al mondo, ben descritta in Moby Dick di Herman Melville.

“ti pare possibile cavare una cena per due da una singola cozza?
Ma un vapore caldo e appetitoso che usciva di cucina servì a smentire la prospettiva in apparenza poco allegra che avevamo davanti. E quando poi arrivò la zuppa fumante, il mistero venne deliziosamente chiarito. Dolci amici aprite bene le orecchie! Era una zuppa di piccole cozze succose, appena più grosse delle nocciòle, mescolate con gallette peste e porco salato affettato a scaglie sottili, il tutto arricchito di burro e abbondantemente condito con pepe e sale”

Libro: Moby Dick
Genere: romanzo avventura
Autore: Herman Melville
1° edizione originale: 1851
1° edizione italiana: 1932
Ambientazione: New Bedford, nave baleniera Pequod, Oceano Atlantico
Protagonista: Il capitano Achab
Antagonista: Il capodoglio chiamato Moby Dick

Musica: Moby Dick – Led Zeppelin

RICETTA CLAM CHOWDER

Ingredienti per 4 persone:

1 kg di vongole veraci
1 spicchio d’aglio
4 cucchiai d’olio e.v.o. per la cottura delle vongole
2 patate (circa 350 gr)
40 gr di burro
300 ml d’acqua per la cottura della zuppa
1 cipolla bianca (circa 160 gr)
2 coste di sedano (circa 130 gr)
200 ml di panna fresca
100 gr di bacon o pancetta affumicata
1 cucchiaio di farina bianca
sale e pepe q.b.
qualche foglia di timo

  • Immergi le vongole in acqua salata per almeno 2 ore per farle spurgare dalla sabbia, poi risciacquale e mettile da parte.
  • Lava e taglia le patate a cubetti piccoli, monda e fai un trito fine con il sedano e la cipolla, taglia a cubetti il bacon e metti da parte.
  • In una casseruola metti a scaldare l’olio e.v.o. con uno spicchio d’aglio a fiamma vivace, versa le vongole e coprile con un coperchio. Cuoci per 5 minuti fino a quando si saranno aperte e scarta quelle che sono rimaste chiuse. Filtra e conserva il liquido di cottura delle vongole ed estrai i molluschi dal guscio e tienili da parte.
  • In una casseruola da zuppa, fai rosolare il bacon fino a farlo diventare croccante e mettilo da parte. Nella stessa casseruola, sciogli il burro e fai insaporire il trito di cipolla, sedano e le patate, cospargi con un cucchiaio di farina e mescola per non creare grumi di farina. A questo punto aggiungi l’acqua filtrata delle vongole, le foglioline di timo, i 300 ml d’acqua e la panna fresca. Aggiusta si sale e pepe e cuoci per 20 minuti a fuoco medio/basso. Mescola spesso.
  • Dopo 20 minuti le patata saranno ben cotte, spegni la fiamma e aggiungi le vongole sgusciate ed il bacon. Servire immediatamente.

Uova in cocotte

Questa ricetta nasce come sostanziosa colazione, ma ammetto che spesso queste uova sono le protagoniste dei miei pranzi solitari, o quel tocco particolare in una semplice cena in famiglia.
Provate questa ricetta, vi stupirete di come un semplice ovetto può diventare comfort food senza troppi sensi di colpa.

uova in cocotte con uova di lombo rosso

Uova in cocotte – Copyright immagine foodandlifeblog.com

Ingredienti per 2 persone:
2 uova
100 ml di panna acida
50 gr di formaggio spalmabile alle erbe
2 cucchiaini di uova di lombo rosse
2 pizzichi di prezzemolo tritato
acqua calda per la cottura q.b.
sale e pepe q.b.
pane tipo Baguette q.b.

  • Mescola la panna acida con il formaggio alle erbe fino ad ottenere una crema fluida e liscia.
  • Prendi una cocotte (o una tazzina, come ho fatto io) e versa sul fondo una generosa cucchiaiata di crema al formaggio. Rompi un uovo sopra il formaggio e aggiusta di sale e pepe, poi, a lato dell’uovo versa l’ultimo cucchiaio di formaggio e guarnisci con un pizzico di prezzemolo tritato. Ripeti il procedimento con la seconda cocotte.
  • Metti le cocotte in una teglia da forno e riempila d’acqua fino ad 1/3 delle cocotte.
    Inforna a 190° – statico – per 20/25 minuti. I tempi di cottura variano in base a come ti piace la cottura dell’uovo.
  • Una volta cotte le uova, guarniscile con un cucchiaino di uova di lombo e accompagna con il pane.

Note: Le uova di lombo possono essere sostituite con i tuoi ingredienti preferiti. Ad esempio il prosciutto, i funghi e il salmone sono un’ottima alternativa . Non mettete freni alla tua immaginazione!

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e prova la ricetta delle mie Mini quiche di primavera

Radicchio in agrodolce al forno

Il radicchio è un prodotto di stagione versatile ma spesso sottovalutato.
Con questa ricetta ho voluto dare un tocco d’originalità a questo ortaggio dal color rubino e renderlo amabile anche a chi non ama quel suo gusto amarognolo.
Il bello di questa ricetta è che potete utilizzarla come antipasto o come contorno per occasioni speciali.

Radicchio di Treviso tardivo in agrodolce al forno

Copyright immagine foodandlifeblog.com

 

Ingredienti per 4 persone:
3 cespi di radicchio di Treviso tardivo
3 cucchiai di aceto balsamico
8 cucchiai di olio e.v.o.
sale e pepe q.b.
2 cucchiaini di miele millefiori o acacia
12 fette di pancetta affumicata
1 melagrana sgranata

  • Lava sotto l’acqua corrente i cespi di radicchio, asciugali e tagliali in quarti.
  • In una terrina emulsiona con una frusta da cucina l’olio, l’aceto, sale, pepe e il miele.
  • Immergi i quarti di radicchio nell’emulsione cercando di far aderire il condimento in tutte le foglie. Fai sgocciolare l’eccesso di condimento e adagia il radicchio in una teglia rivestita di carta da forno. Arrotola una fetta di pancetta ad ogni quarto di radicchio e inforna a 180° per 15 minuti.
  • Servi il radicchio caldo e decoralo con qualche chicco di melagrana che, oltre ad esaltare il colore darà al piatto una nota di freschezza.

Lasagna con zucca e salsiccia per il cenone di capodanno

Cosa fai l’ultimo dell’anno?
Festa a casa di amici dove ognuno porta qualcosa?
Questa è la ricetta che fa per te, LASAGNA D’ASPORTO con zucca e salsiccia.
Gli ingredienti sono pochi ed economici, la ricetta è facile e il risultato è garantito.

Buon anno nuovo a tutti con la mia lasagna per il cenone di capodanno!

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Copyright immagine foodandlifeblog.com

Ingredienti per 6 persone:
(teglia usa e getta in alluminio cm 28×22 – lasagna da 4 strati di pasta all’uovo)

400 gr di zucca già mondata
3 salsicce (circa 300 gr)
1 scalogno (circa 23 gr)
1 rametto di rosmarino
2 cucchiai di olio evo
sale e pepe q.b.
burro per la teglia q.b.
80 gr di grana padano grattugiato
170 gr di pasta all’uovo fresca per lasagne (8 fogli)
650 gr circa di besciamella (fatta con 600 ml di latte, 60 gr di burro, 60 gr di farina).
per la ricetta della besciamella clicca qui: http://wp.me/p3OzLs-6a

  • Taglia la zucca a cubetti e scottala in acqua bollente per 5 minuti, poi scolala con una ramina e metti da parte.
  • Elimina il budello delle salsicce, tritale al coltello e metti da parte.
  • In una padella fai un soffritto con l’olio, lo scalogno e il rosmarino tritati finemente. Aggiungi la zucca e la salsiccia, fai insaporire fino a quando la carne sarà cotta e aggiusta di sale e pepe a tuo piacimento. Metti da parte.
  • In una casseruola prepara la besciamella. Per il procedimento clicca qui: http://wp.me/p3OzLs-6a .
  • Imburra la teglia e fai un leggero strato di besciamella sul fondo. Disponi sopra la besciamella 2 fogli affiancati di pasta all’uovo, ricoprili con un’altro strato di besciamella e cospargi la superficie con il composto di zucca e salsiccia. Infine spolvera il tutto con una generosa manciata di grana grattugiato. Ripeti l’operazione per i tre strati rimanenti.
  • Cuoci in forno preriscaldato a 180° – forno statico per 30 minuti – livello cottura 3 – teglia su leccarda o griglia.

Zuppa di lenticchie

Ingredienti per 5 persone:

250 gr di lenticchie secche
700 ml di brodo vegetale
15 gr di filetti d’acciughe dissalati
1/2 cipolla gialla piccola (circa 75 gr)
2 carote piccole (circa 140 gr)
1 costa di sedano piccola (circa 35 gr)
3 foglie di salvia
3 cucchiai di olio e.v.o.
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
2 cucchiai di prezzemolo
100 gr di passata di pomodoro
sale e pepe q.b

– Metti a bagno in acqua fredda le lenticchie per una notte (o per quanto indicato nella confezione).
– Fai un trito fine con le verdure, il prezzemolo, la salvia, e taglia le carote a rondelle.
– In un tegame fai scaldare l’olio e.v.o. e soffriggi il trito di verdure con i filetti d’acciuga dissalati. Aggiungi le carote e le lenticchie lavate e scolate. Fai insaporire tutto per qualche istante, aggiungi il concentrato di pomodoro insieme alla passata di pomodoro e allunga con il brodo caldo.
– Aggiusta di sale e pepe quanto necessario e fai cuocere a fuoco basso per un’ora.

RISOTTO ALLA ZUCCA

Il risotto è un piatto forte della cucina italiana, soprattutto all’estero. Adoro questo primo piatto perché mi permette di riciclare gli avanzi … il risotto è davvero buono con quasi tutto! L’unica cosa difficile di questo piatto è mettere d’accordo i commensali, perché c’è chi lo preferisce all’onda, chi al dente e chi lo ama mantecato e più compatto.

Cosa vuol dire risotto all’onda? è la consistenza ottimale del risotto, che si deve presentare non troppo liquido e non troppo compatto: muovendo la casseruola il risotto deve formare l’onda

Cosa vuol dire mantecare? Dallo spagnolo manteca (burro), procedimento volto a conferire consistenza cremosa a una preparazione. Si dice soprattutto del risotto nel quale eventuale eccedenza di brodo presente al termine della cottura viene emulsionata con burro e parmigiano grattugiato.

Ingredienti per 4 persone:

1 lt e 200 ml brodo di gallina leggero (vedi ABC)

320 gr riso Vialone Nano

200 gr zucca di Chioggia già mondata

20 gr burro

100 ml di vino bianco secco ( circa 1/2 bicchiere)

15 gr di grana padano ( circa 2 cucchiai)

60 gr di cipolla gialla ( circa 1/2 cipolla piccola)

2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

– Metti sul fuoco il brodo (leggero mi raccomando) con la zucca precedentemente mondata, e fallo cuocere fino a quando la zucca diventerà tenera. Una volta pronta la zucca scolala dal brodo, schiacciala con una forchetta e mettila da parte.  Il brodo dove avrai cotto la zucca ti servirà per sfumare il risotto, quindi mantienilo caldo.

– In una casseruola antiaderente fai imbiondire la cipolla tritata finemente con l’olio extra vergine d’oliva, aggiungi il riso e fai insaporire per qualche istante, poi sfuma con il vino bianco e fallo evaporare dal tutto per eliminare la parte alcolica.

– Procedi la cottura del risotto mescolando con moderazione e aggiungendo di tanto in tanto qualche mestolo di brodo. Procedi questa operazione ogni volta che il riso assorbe il brodo.

– A metà cottura del risotto aggiungi e amalgama bene la zucca schiacciata.

– Quando il risotto è cotto togli la casseruola dal fuoco e manteca con il burro e il grana padano. Servi ben caldo.

Reginette con broccolo fiolaro di Creazzo

copyright foto food and life blog

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Ingredienti per 4 persone

320 gr pasta formato Reginette
200 gr broccolo fiolaro di Creazzo già mondato
80 gr sopressa vicentina DOP
50 gr cipolla gialla
1/2 rametto di rosmarino
1 spicchio d’aglio
4 cucchiai olio e.v.o.
sale e pepe q.b.

– Lessa le foglie di broccolo fiolaro in abbondante acqua salata per 20 minuti, poi scolale, strizzale bene e tritale finemente al coltello e metti da parte.

– In una padella capiente fai scaldare l’olio e.v.o. e imbiondisci la cipolla tritata con lo spicchio d’aglio intero, poi aggiungi la sopressa tagliata a striscioline, il rosmarino tritato finemente al coltello e infine il broccolo fiolaro. Regola di sale e pepe a tuo piacimento e fai insaporire per 10 minuti, se necessario allunga con un po’ d’acqua calda.

– Mentre fai il sugo di broccolo fiolaro, lessa la pasta in abbondante acqua salata e una volta cotta scolala al dente, versala nella padella con il condimento e amalgama bene gli ingredienti.

Note:
Questa ricetta è interessante anche con le erbette spontanee di campo, provare per credere!

UOVA ALLA BENEDICT – WALDORF ASTORIA STORY

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Oggi voglio parlarvi di un’icona di New York, l’hotel Waldorf Astoria ed del suo ristorante.

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Questo hotel ha visto passare nelle sue suit e nelle sue meravigliose tavole imbandite le personalità più eccentriche ed importanti di tutto il mondo.
Ho potuto provare in prima persona l’eccellenza della cucina nella sua steek hous, il BB Club (vedi foto sotto).
Se siete in città vi consiglio di gustarvi un superbo filetto in questo elegante club dalle ambientazioni leggermente retrò e dalle luci soffuse, inoltre nell’attesa del vostro tavolo potete gustarvi un cocktail nel loro fornitissimo bar, circondati da persone eleganti e persino un po’ bizzarre (in fin dei conti stiamo parlando di americani abbigliati a festa). Vi devo avvisare! se cercate la carne a chilo in stile “texano” non è il locale che fa per voi, al BB club è necessaria la prenotazione e per i signori è richiesta la giacca, ma ne vale veramente la pena!

Voglio proporvi una ricette nata nel ristorate di questo iconico hotel nei suoi anni più glamour, pariamo delle uova alla benedict. Lo sapevate che questa pietanza è nata per riprendersi dopo una notte di bagordi?

Correva l’anno 1984 e siamo nel ristorante del Waldorf Hotel (oggi si chiama Waldorf Astoria Hotel) e Il Sig. Lemuel Benedict, agente di cambio della borsa di New York e noto donnaiolo dell’epoca, una mattina vittima dei postumi di una sbornia (ma comunque non troppo nauseato), ordinò una sostanziosa colazione che consisteva in due uova in camicia, del pane tostato, del bacon canadese ed un bricco di salsa olandese. Una volta ricevuta al tavolo la sua ordinazione, provvide egli stesso alla composizione del piatto: lo stesso che oggi porta il suo nome.
Questo insolito assemblaggio a panino attirò l’attenzione del maitre di sala, il famoso “Oscar del Waldorf ”, e una volta assaggiato, decise di inserirlo nel menu’ dell’albergo, sostituendo il toast con un English muffin.

2012_06_10 - Insalata Waldorf - oscar

Ingredienti per 4 persone:
– 4 english muffins (vedi la mia ricetta in questo link : http://wp.me/p3OzLs-5I)
– 4 uova
– olio e.v.o. per friggere q.b.
– 8 fette di pancetta stufata (circa 65 gr)
– 4 cucchiai di salda olandese
– una casseruola a bordi alti per cucinare le uova in camicia
– 1 lt d’acqua
– una padella
– prezzemolo o erba cipollina q.b. per la decorazione

Ingredienti per la salsa olandese:
– 1 Tuorlo d’uovo
– 50 gr di burro fuso
– 1 pizzico di sale
– 1 cucchiaino d’aceto di vino bianco
– 2 gocce di limone
– 1 cucchiaio di acqua fredda
– un pentolino per la cottura a bagnomaria
– una ciotola di vetro per la cottura della salsa a bagnomaria

Come preparare la salsa olandese:
– Fai bollire dell’acqua in un pentolino poi spegni il fuoco.
– Prendi una ciotola di vetro, posizionala sopra il pentolino con l’acqua bollente e monta con una frusta il tuorlo d’uovo con un cucchiaio d’acqua fredda fino ad ottenere un composto spumoso.
– Continuando a sbattere il composto, incorpora il burro fuso e una volta ottenuta una salsa liscia e corposa aggiungi un pizzico di sale (mi raccomando pochissimo), l’aceto e le gocce di limone, togli la ciotola dalla fonte di calore e mescola con una paletta di gomma. La salsa è pronta.

Procedimento ricetta:
– In una padella fai scaldare un po’ di olio e.v.o. e friggi per pochi istanti le fette di pancetta su entrambi i lati e metti da parte.
– In un pentolino fai bollire 1 litro d’acqua, con un cucchiaio crea un vortice e adagia all’interno 1 uovo precedentemente aperto in un bicchiere o in una ciotolina. Attendi 5 minuti e se necessario aiuta la formazione della “camicia” facendo girare delicatamente l’acqua. Una volta pronto l’uovo in camicia, scolalo e mettilo da parte. Ripeti l’operazione con le uova rimaste.
– Taglia a metà un english muffin, sulla fetta di pane inferiore fai uno strato con due fette di pancetta, adagia sopra l’uovo in camicia e cospargi l’uovo con un cucchiaio di salsa olandese. Infine decora con una spolverata di prezzemolo o erba cipollina e servi con la fetta di pane rimanente a lato. Procedi nello stesso modo con le porzioni rimanenti.

Note: come alternativa si può utilizzare dello Speck o del prosciutto crudo di Parma.

timthumb.phpFoto tratta da http://www.waldorfnewyork.com/dining/bull-and-bear-steakhouse.html

timthumb-1.phpFoto tratta da http://www.waldorfnewyork.com/dining/bull-and-bear-steakhouse.html

Zuppa di cavolo nero e orzo

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Ingredienti per 5 persone:

1 spicchio d’aglio
100 gr di porro mondato (1 porro piccolo)
1 cespo di cavolo nero (circa 650 gr)
1 mazzetto di odori legato insieme (rosmarino, salvia, alloro)
1 lt e 1/2 di brodo vegetale
3 cucchiai di olio e.v.o.
1 pizzico di peperoncino in polvere
sale q.b.
170 gr di orzo perlato precotto

– In una casseruola a bordi alti fai un soffritto con 3 cucchiai d’olio e.v.o., il porro sminuzzato, lo spicchio d’aglio intero e fai imbiondire per qualche istante. Poi aggiungi il cavolo nero precedentemente lavato e tagliato in piccole listarelle e fai stufare per qualche minuto.

– Aggiungi il brodo vegetale, il mazzetto di odori, aggiusta di sale e insaporisci con un pizzico di peperoncino in polvere (mi raccomando pochissimo!). Copri con il coperchio e continua la cottura per circa un’ora, mescolando di tanto in tanto.

– A questo punto il cavolo nero è ben cotto e morbido, quindi togli dalla pentola il mazzetto di odori e lo spicchio d’aglio, poi con un frullatore ad immersione dai una frullata veloce e grossolana. Questa operazione serve per rendere il brodo più cremoso. Aggiungi l’orzo perlato precotto e concludi la cottura per circa 25 minuti o come indicato nella confezione. Servi la zuppa ben calda.

Note: il cavolo nero è considerato un alimento utile nella prevenzione di numerose forme tumorali (cancro al colon, al retto, allo stomaco, alla prostata e alla vescica), nonché dell’ulcera gastrica e delle coliti ulcerose. Dal punto di vista nutrizionale, gli aspetti più interessanti di quest’ortaggio sono rappresentati dall’elevato contenuto di vitamina C e dal bassissimo potere calorico.

Baccalà alla Vicentina – una storia di tempo e amore che viene da lontano.

Come ho sostenuto più volte, l’ingrediente principale di questa ricetta è la pazienza. La preparazione del Baccalà alla Vicentina richiede almeno tre giorni, programmazione e una lunga cottura, quindi un atto d’amore vero e proprio. Posso assicurarvi che la bontà del Baccalà alla Vicentina ne vale veramente la pena!
Baccalà (o Bacalà) alla vicentina - stoccafisso - merluzzo

Baccalà (o Bacalà) alla vicentina. La ricetta veneta (Vicenza) per cucinare lo stoccafisso di merluzzo nel latte. Immagine soggetta a Copyright.

Baccalà alla vicentina – immagine soggetta a copyright

A Vicenza il Baccalà è una faccenda seria, tanto seria che esiste la Confraternita del Baccalà per promuovere e tutelare questo piatto tipico, tanto che la ricetta originale è depositata in Camera di Commercio a Vicenza.

La preparazione è un rito e nelle famiglie la ricetta viene gelosamente custodita e tramandata di generazione in generazione. Quello che noi Vicentini chiamiamo Baccalà per il resto del mondo è lo stoccafisso cioè merluzzo essiccato all’aria fredda del nord nelle isole Lofoten (costa meridionale della Norvegia).

Per la riuscita della ricetta è necessario fare molta attenzione alle materie prime:
lo stoccafisso, deve essere di prima scelta (io uso il Ragno).
Il latte, deve essere fresco e non a lunga conservazione e rigorosamente intero.
Il formaggio grana ed il prezzemolo, devono essere freschi e grattugiati/tritati al momento (non usate i preparati della grande distribuzione), idem per la cipolla.
La cottura, lenta, lentissima, a fiamma bassissima e con l’ausilio di un spargi fiamma . La stufa a legna sarebbe l’ideale.
Non perdere le note e consigli a fine ricetta!
Ecco a voi la ricetta per Sua Maestà il Baccalà alla Vicentina

Ingredienti per 4/5 persone:
500 gr di stoccafisso secco
1 cipolla bianca madia
400 ml di olio e.v.o.
2 acciughe sotto sale deliscate
½ litro di latte intero fresco
farina bianca q.b. (circa un cucchiaio per spolverare l’interno del pesce + q.b. per impanare leggermente i lati del baccalà prima di metterlo in pentola)
1 cucchiaio di formaggio Grana Padano grattugiato
1 cucchiaio di prezzemolo fresco tritato (cioè una leggera spolverata)
mezzo spicchio d’aglio tritato
sale e pepe q.b.

*Per la cottura l’ideale e’ un tegame in coccio. Per le quantità sopraindicate usare un tegame da 24 cm di diametro. Se invece avete uno stoccafisso lungo 70/80 cm (peso 800gr/1kg) servirà un tegame dal diametro di 30 cm e raddoppiare le quantità degli ingredienti sopraindicati.

Ammollo:
– Batti vigorosamente lo stoccafisso con una mazza per rompere le fibre.
– Metti in ammollo lo stoccafisso in acqua fredda per 3 giorni, cambiando l’acqua almeno 3 volte al giorno.

Procedimento:
– Trita finemente la cipolle insieme all’aglio e falli stufare  in un tegamino a fuoco dolce  per 15 minuti con 1/2 bicchiere d’olio, aggiungi le sarde senza la lisca e ben tritate. La cipolla non deve mai imbiondire ma deve rimanere bianca.
– Scola e asciuga lo stoccafisso, puliscilo dalle lische estreme, aprilo a libro, rimuovi le spine e la lisca centrale. (La pelle non deve essere rimossa).
– Farcisci l’interno dello stoccafisso con la cipolla precedentemente cotta e scolata dall’olio di cottura (basterà raccoglierla con un cucchiaio dal tegamino che hai usato per la stufatura), una spolverata di Grana, poi una di prezzemolo e una leggerissima imbiancata di farina, infine aggiusta di sale e pepe ma senza esagerare.
– Richiudi lo stoccafisso e taglialo a tranci, passali nella farina (ne serve pochissima), e adagiali in verticale nel tegame di coccio e ricoprili con l’olio rimasto ed il latte.
– Cuoci a fuoco molto baso per 4 ore, smuovendo il tegame di tanto in tanto in senso rotatorio, senza mai mescolare.

Il baccalà alla vicentina deve risultare bianco, anche dopo 4 ore di cottura, e per mantenerlo bianco devi assicurarti che durante la cottura il baccalà sia sempre ben coperto dall’olio e dal latte. Il segreto per un baccalà bello bianco è la copertura con i liquidi e usare pochissimo grana padano grattugiato.
Note e consigli:

  • Differenza tra Baccalà e Stoccafisso: entrambi sono merluzzo, ma si differenziano per il metodo di conservazione. Lo Stoccafisso viene essiccato al sole e al vento freddo di Norvegia, mentre il Baccalà viene conservato sotto sale. In veneto lo stoccafisso viene chiamato Baccalà!. Non è ignoranza, è una tradizione linguistica che si perde nella notte dei tempi. In passato la parola “Baccalà”, meglio si sposava e risultava più semplice nella pronuncia dialettale veneta. 

– Baccalà o Bacalà? vanno bene entrambi, con una sola C è tipico della pronuncia dialettale Vicentina.
– Il Baccalà durante la cottura deve sobbollire dolcemente, in dialetto Vicentino si dice “pipare”
– Il Baccalà alla vicentina viene servito accompagnato da polenta gialla ed è un piatto unico.
– Se assaggi il Baccalà durante la cottura sembrerà sempre sciapo, non preoccuarti è normale, fa parte del mistero e della magia di questo piatto. Quando lo servirai sarà perfetto, ma ricorda che questo piatto, a suo modo, ha un gusto relativamente delicato.
– Solo il tempo e l’esperienza ti farà diventare un’esperta/o nella preparazione di questa meravigliosa ricetta, anche questo è un fatto, se può consolarti solo al mio 4° Baccalà mi sono sentita pienamente soddisfatta.

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Pizza gorgonzola e pere … con farina Chilometro Cinque

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5 sono i chilometri tra Vicenza e Costabissara, dove , proprio nel cuore del Paese, ha origine il Frumento per Chilometro Cinque. La coltivazione avviene dal recupero di un vecchio terreno di proprietà della Famiglia Schiavo.
Il Frumento cresce coccolato sotto l’occhio vigile degli agronomi incaricati e alla vista di tutti a due passi dall’Azienda Agricola di Famiglia. Il prodotto finale viene poi macinato a pietra in un Antico Molino nella vicina Monteviale.
Ecco Chilometro Cinque, progetto che nasce per identificare un prodotto la cui intera filiera produttiva avviene nel raggio di 5 chilometri.

per 3 pizze diametro 27 cm:
– Impasto pizza
500 gr farina bianca “Chilometro 5”
300 ml acqua tiepida
8 gr lievito di birra fresco
2 gr zucchero
15 gr olio e.v.o.
15 gr sale fino

– Farcitura
225 gr gorgonzola
300 gr stracchino
1 pera abate grande (o 2 normali)
3 cucchiai formaggio grana
pepe q.b.

– Fai una fontana con la farina, sciogli il lievito nell’acqua con lo zucchero,aggiungi l’acqua alla farina insieme all’olio, il sale ed impasta bene. Fai una palla con il composto ottenuto, coprilo con la pellicola e fai riposare per ameno 4/5 ore. Una volta lievitato l’impasto, stendilo con le mani e ricava tre pizze rotonde dal diametro di 27 cm.

– Per la farcitura schiaccia con una forchetta e mescola lo stracchino con il gorgonzola, disponilo sulle pizze e guarniscile con le pere lavate e tagliate con una mandolina (tieni la buccia della pera).

– Inforna le pizze a 220° per 20 minuti.

– Una volta cotte e sfornate le pizze, cospargile con il formaggio grana mescolato al pepe.

Anelletti al forno

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Un must della cucina casalinga palermitana, questa pasta al forno è il tipico piatto della domenica e delle scampagnate.

Ingredienti per 4 persome:
350 gr di pasta formato anelletti siciliani
1 cipollotto
1/2 carota
1/2 costa di sedano
500 gr di macinato misto
1/2 bicchiere di vino bianco
80 gr di piselli surgelati
1/2 lt di passata di pomodoro
3 cucchiai di olio e.v.o.
sale e pepe q.b
15 gr di burro
pangrattato q.b.
3 cucchiai di Caciovallo grattugiato (quello duro tipo grana)
100 gr di mozzarella
100 gr di prosciutto cotto

– Per prima cosa prepara il ragù: In una casseruola versa i tre cucchiai d’olio e.v.o. e fallo scaldare, poi aggiungi il trito di cipolla, carota e sedano e fai rosolare per 3 minuti circa. Aggiungi la carne macinata e fai rosolare bene anche questa, poi sfuma con il vino bianco. Aggiungi la passata di pomodoro, aggiusta di sale e pepe a tuo piacimento e cuoci per 1 ora e 1/2. Quando mancano 30 minuti alla fine della cottura aggiungi al sugo i piselli.

– Quando il ragù è cotto lessa gli anelletti in acqua salata (se la confezione riporta 13 minuti di cottura la pasta andrà scolata dopo 10 minuti), poi mescola la pasta con il ragù ed il Caciocavallo grattugiato.

– Ungi con il burro una teglia da forno ed infarinala con il pangrattato. Versa metà degli anelletti nella teglia e livella la superficie, fai uno strato con pezzetti di prosciutto cotto e di mozzarella, poi ricopri bene il ripieno con il resto degli anelletti. Livella con il dorso di un cucchiaio e spolvera la superficie con altro pangrattato.

– Inforna a 200° per 30/40 minuti circa.

Trota al forno

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Ingredienti per 4 persone:
1 trota da 800 gr eviscerata (oppure 4 da 200 gr cad.)
1 spicchio d’aglio
30 gr di prezzemolo fresco
40 gr di pane grattugiato
400 gr di patate
2 rametti di rosmarino
sale q.b.
pepe q.b.
4 cucchiai di olio e.v.o.
una manciata di pomodorini datterini (facoltativo)

– Come prima cosa lava ed asciuga bene la trota e mettila da parte.
– Fai un trito con il prezzemolo, l’aglio, un pizzico di sale ed il pane grattugiato, poi riempi la cavità della pancia della trota con il composto ottenuto e comprimilo bene. Massaggia la superficie del pesce con un cucchiaio d’olio, sale e pepe.
– Spennella il fondo di una teglia con due cucchiai di olio e posiziona la trota farcita, mentre ai lati posiziona le patate lavate, pelate e tagliate con una mandolina, poi cospargile con il cucchiaio d’olio rimanente e insaporiscile con sale, pepe e rosmarino a tuo piacimento.
– Inforna a 200° per circa 40 minuti.
– Se desideri a metà cottura aggiungi i pomodorini datterini interi e concludi la cottura.

TAGLIOLINI CON GAMBERI E FUNGHI (Happy Family)

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Film: Happy Family (2010)
Regia: Gabriele Salvatores
Trailer:

Questo è uno di quei film dove (inaspettatamente) non c’è molto da dire ma molto da sentire, è un film da capire perché c’è molto di più di quello che il trailer non dice.
Ad esempio si può capire che l’amore non ha bisogno di grandi scuse per essere vissuto e spesso è accanto a noi. Ci mostra come a volte l’amicizia può essere improbabile ma vera e ci fa riflettere sul fatto che non siamo i soli a sentirci incompleti, ma soprattutto ci fa capire che ogni tanto è bello arrendersi alle nostre fantasie e vivere la vita a macchie monocromatiche …. usa pure il colore che preferisci!

Musica d’accompagnamento:
Chopin, notturno nr. 20

Il tocco d’autore:
sotto il link di una delle scene del film che mi sono rimaste più nel cuore.
Una serie d’immagini della città in versione notturna che ricordano tanto lo stile di Woody Allen (che adoro!). Un micro viaggio dove la mente spazia su una città addormentata guidati dal notturno di Chopin. Sono sublimi fotografie in pellicola.

Ingredienti per due persone:
150 gr di tagliolini
4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
1 spicchio d’aglio
15 gr di porro
150 gr di funghi Champignon freschi
12 Mazzancolle
prezzemolo tritato q.b.
sale e pepe q.b
una spruzzata di vino bianco secco

– In una padella fai scaldale l’olio extra vergine d’oliva e fai soffriggere il porro tritato con lo spicchio d’aglio schiacciato. Una volta dorato aggiungi i funghi mondati e tagliati, aggiusta di sale e pepe a tuo piacimento e falli saltare per circa 10 minuti, poi sfuma con il vino e togli lo spicchio d’aglio.
– Una volta evaporato il vino aggiungi ai funghi le Mazzancolle pulite dall’intestino, lavate e sgusciate, ma lascia la testa a circa la metà (per la decorazione del piatto) e continua la cottura per non più di 5 minuti.
– Nel frattempo fai lessare i tagliolini in abbondante acqua salata, generalmente cuociono in 4 minuti. Una volta cotti versali nella padella con il condimento di funghi e gamberi e cospargili con un po’ di prezzemolo tritato. Fai insaporire ed amalgamare gli ingredienti e servi caldo.

Note: non essendo stagione di funghi ho usato dei semplici Champignon, ma se possibile usa Porcini e/o Finferli freschi.

 

BESCIAMELLA

Ingredienti:
500 ml di latte a temperatura ambiente
50 gr di burro
50 gr di farina 00
sale q.b.
noce moscata q.b.

– Fai sciogliere in un pentolino il burro e una volta fuso aggiungi la farina setacciata facendo cuocere il tutto per qualche minuto mescolando continuamente per sciogliere eventuali grumi (questa pastella si chiama Roux).
– Aggiungi al Roux il latte continuando a mescolare e fai cuocere a fiamma bassa finché la salsa comincerà a bollire. Ora aggiungi un pizzico di sale ed un pizzico di noce moscata a tuo piacimento.
– Continua a mescolare e procedi con la cottura della besciamella fino a quando si sarà addensata, ci vorranno circa 10/15 minuti.

Note: se vuoi ottenere una besciamella molto compatta basta aggiungere 10 gr di farina al 1/2 litro di latte

alcune proporzioni:

  • 600 ml di latte + 60 gr di burro + 60 gr di farina
  • 750 ml di latte + 75 gr di burro + 75 gr di farina
  • 1 lt di latte + 100 gr di burro + 100 gr di farina
  • 250 ml di latte + 25 gr di burro + 25 gr di farina

PANE INTEGRALE CON NOCI E MIELE DI CASTAGNO

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Questo è un pane per la prima colazione, ricco di fibre ed ideale per chi come me la mattina è inappetente e non ama le colazioni troppo dolci e stucchevoli.

Ingredienti:
500 gr di farina integrale
200 gr di acqua
100 gr di latte
10 gr di lievito di birra in cubetto
20 gr di olio extra vergine d’oliva
10 gr di sale
10 gr di zucchero
1 cucchiaio di miele di castagno
70 gr di gherigli di noci tritati

– in una capiente terrina disponi la farina integrale a fontana, poi versa nel centro il lievito precedentemente sciolto nell’acqua, il latte, l’olio, il sale , lo zucchero, il miele e le noci tritate. Impasta velocemente con le mani, forma una palla con l’impasto e fai riposare una notte intera in un luogo asciutto. Ti consiglio di ricoprire la pagnotta con della pellicola alimentare facendola aderire al composto, questa operazione eviterà la formazione della crosta sulla superficie.
– trascorsa la notte impasta nuovamente il pane e mettilo in uno stampo da plumcake precedentemente foderato con carta da forno, fai delle piccole incisioni con un coltello sulla superficie e fai lievitare per altri 45 minuti.
– inforna a 180° per 30 minuti. Una volta cotto il pane fallo raffreddare su una grigia per evitare che si formi la condensa.

Note: la lunga lievitazione rende il pane più digeribile e gradevole al palato … ma se il tempo stringe fai lievitare per circa tre ore, più i 45 minuti nello stampo.

 

CROQUE MADAME

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Ideale per una colazione dal sapore parigino. Questo delizioso e semplice “toast” è il pianto principale del brunch domenicale, ma spesso diventa il mio piatto unico per un pranzo veloce.
Croque Madame o Croque Monsieur? la differenza consiste nell’aggiunta nel Croque Madame di besciamella e uovo, quindi più ricco e cremoso.

Ingredienti per 2 Croque Madame:
2 fette di pancarrè maxi
2 uova (solo i tuorli)
2 cucchiai di besciamella (fatta con 10 gr di burro, 10 gr di farina e 100 ml di latte)
1 fetta di prosciutto cotto (25 gr)
15 gr di burro fuso
30 gr di gruyére o emmental
sale q.b

– Taglia i bordi del pancarré e pressa le fette di pane con il mattarello (eliminare la crosta del pane è facoltativo). Spennella le fette di pancarrè con il burro fuso su entrambi i lati. Fodera gli stampini di una teglia per muffins maxi precedentemente imburrata con il pane e crea dei cestini.
– Metti all’interno ogni singolo cestino di pane prima il prosciutto, poi il tuorlo d’uovo leggermente cosparso di sale e posizionalo lateralmente, aggiungi a fianco all’uovo un cucchiaio di besciamella e infine una generosa grattugiata di formaggio gruyére.
– Inforna a 180° per circa 20 minuti e servi caldo.
Note: per chi ama l’uovo poco cotto consiglio di cuocere in forno a 200° per un massimo di 10 minuti.

 

PASTA BRISéE

Questo impasto è ottimo per cucinare quiche e torte salate in genere. La pasta Brisée può essere surgelata, ma in questo caso ti consiglio di surgelarla già nello stampo scelto e di metterla direttamente in forno senza scongelarla.

Ingredienti (resa circa 420 gr di pasta):

250 gr di farina 00
125 gr di burro a temperatura ambiente
1 pizzico di sale
acqua fredda q.b (io generalmente uso dai 4 ai 6 cucchiai rasi, ma molto dipende dall’impasto)

– Metti su una spianatoia la farina a fontana e aggiungi il burro a dadini, il sale ed impasta velocemente. Dovrai ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Se necessario aggiungi qualche cucchiaio di acqua fredda.
– Fai una palla con l’impasto e avvolgilo nella pellicola e fallo riposare in frigorifero per almeno 30/45 minuti.
– Estrai la pasta Brisée dal frigorifero e stendila con un mattarello su un piano leggermente infarinato. Lo spessore dovrà essere di circa 1/2 cm.
– Rivesti lo stampo che hai deciso di usare e cuoci in forno come indicato nella ricetta scelta.

 

ENGLISH MUFFINS

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Gli English Muffins sono dei panini tondi cotti alla piastra, tipici della Gran Bretagna e un must se volete cimentarvi in un vero brunch all’inglese.
Note: questi panini si possono congelare, l’importante è scongelarli lentamente a temperatura ambiente

Ingredienti per 10 panini:

250 ml di latte
1/2 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
5 gr di lievito di birra secco
15 g di burro sciolto
300 g di farina manitoba o farina 0 + q.b. per la spianatoia
semolino q.b. per spolverare il pane

– Intiepidisci il latte, scioglici dentro il lievito di birra mescolando vigorosamente e lascialo riposare per 10 minuti.
– In una ciotola setaccia la farina con il sale e lo zucchero, forma una fontana e versaci il latte con il burro sciolto ed inizia ad impastare con le mani. L’impasto sarà molto appiccicoso.
– Sposta l’impasto su una spianatoia leggermente infarinata e continua ad impastare per 10 minuti. Se necessario aggiungi un po’ di farina, ma poca!. Dovrai ottenere un impasto compatto e sodo. Riponi l’impasto in una ciotola coperto con la pellicola e fai lievitare fino a quando raddoppia di volume (circa 1 ora).
– Stendi nuovamente l’impasto sulla spianatoia leggermente infarinata e livellalo con le nocche delle mani e con una passata veloce di matterello fino a raggiungere 1 cm/1,5 cm d’altezza. Con un bicchiere od un coppapasta del diametro ci 7/8 cm ricava i panini che lascerai riposare su una teglia cosparsa di semolino, poi cospargi di semolino anche la superficie dei panini, coprili con un canovaccio e falli lievitare per altri 45 minuti.
– quando i panini sono pronti scalda una padella antiaderente a fiamma bassa e adagia i panini che dovranno cucinare 5/6 minuti per lato. Fai molta attenzione perché i panini tendono a bruciarsi visto che la padella non ha olio o burro, quindi rigirali molto spesso fino a quando non saranno pronti ed avranno l’inconfondibile tostatura sulla superficie che li caratterizza.

 

RAGU’

Mettiamo subito le cose in chiaro, l’ingrediente principale di questo condimento è il tempo. Ci sono cose che vanno fatte con calma, senza fretta e dando ritualità ad ogni gesto. Il Ragù è una cosa seria e sono veramente pochi i piatti che secondo me racchiudono questa magia (uno tra questi è il baccalà alla vicentina, ma questa è un’altra storia d’amore). Di questo succulento condimento per la pasta ne esistono tantissime varianti, basta pensare che ogni casa, ogni città e ogni regione ha la sua ricetta. 
Penso che il Ragù non debba essere pesante e ricco d’olio come spesso capita, ma debba  avere una giusta proporzione tra carne e sugo e dalla consistenza giusta, cioè denso. Altra cosa importante per la riuscita di questo sugo è la pentola, se potete fate un piccolo investimento e comprate una pentola in coccio o in ghisa smaltata, perché in questo tipo di pentole il calore viene distribuito in modo omogeneo e non solo nel fondo. 
Quindi, Buon Ragù a tutti!

ragù

Ragù – Immagine soggetta a Copyright

Ingredienti:

1 kg di macinato misto (manzo, maiale, vitello)
1 Lt di passata di pomodoro
1 carota grande (circa 120 gr)
1 costa di sedano piccola (circa 80 gr)
1 cipolla gialla piccola (circa 90 gr)
20 gr di burro
3 cucchiai d’olio extra vergine d’oliva
150 ml di vino rosso da tavola tipo cabernet (circa 1/2 bicchiere)
1 mazzetto legato di rosmarino e salvia
sale e pepe q.b.

–  lava, pela e trita finemente le carote, il sedano, la cipolla e metti da parte.

– metti la pentola sul fuoco e fai scaldare il pezzetto di burro con i tre cucchiai d’olio, poi aggiungi il trito di verdure e fai soffriggere per qualche minuto, poi aggiungi il macinato misto e fai insaporire bene per almeno 10 minuti. Quando la carne avrà perso gran parte della sua umidità e si sarà “asciugata” sfuma con il vino rosso e fallo evaporare.

– aggiungi alla carne il passato di pomodoro, il mazzetto legato di rosmarino e salvia e aggiusta di sale e pepe.

– Ora non ti rimane che abbassare il fuoco facendo sobbollire il sugo dolcemente. Continua la cottura per almeno tre ore, ma se puoi ti consiglio di prolungare la cottura fino a 4 ore (da quì la pazienza e il tempo), mescolando di tanto in tanto.

SUGO DI PISELLI E POMODORO

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Questo sugo è tanto semplice quanto saporito, vi consiglio di provarlo con la pasta fresca all’uovo; per me le Pappardelle sono l’ideale. Per fare questa ricetta uso i piselli raccolti in estate e poi congelati, ma va benissimo anche se usate dei piselli surgelati della grande distribuzione.

Ingredienti:

270 gr di piselli congelati

1/2 litro di passata di pomodoro

un pizzico di cannella

1/2 cipolla bianca (circa 60 gr)

3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

1 spicchio d’aglio

50 ml vino bianco secco

sale q.b.

– in una casseruola fai un soffritto con i tre cucchiai di olio extra vergine d’oliva, la cipolla bianca tritata finemente e lo spicchio d’aglio intero.

– aggiungi al soffritto i piselli ancora congelati e fai insaporire per qualche minuto, poi sfuma con il vino bianco e fallo evaporare tutto.

– Ora aggiungi la passata di pomodoro, aggiusta di sale a tuo piacimento e aggiungi un pizzico di cannella in polvere (mi raccomando, solo un pizzico di cannella, non stai preparando un dolce ma un sugo, l’aroma di cannella dovrà essere quasi impercettibile).

– cuoci a fuoco medio/basso per circa 45 minuti.

 

PANINO GOURMET CON FORMAGGIO AFFUMICATO E CIPOLLE AGRODOLCI

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eh si! lo devo ammettere, per me la felicità ha spesso la forma di un panino.

Ecco una ricetta gustosa e raffinata, da proporre magari una domenica sera davanti ad un dvd.

E voi, che panino siete? Io decisamente un panino con formaggio Asiago dolce.

 

Ingredienti per 4 panini:

8 fette di pane ai cereali (tagliato a fette da una pagnotta tipo  “pane pugliese”)

4 cipolle gialle ( circa 450 gr)

un pizzico di sale

3 cucchiaini di zucchero di canna

3 cucchiaini di aceto balsamico

circa 70 gr di formaggio Caciocavallo affumicato tagliato a fette

3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

 

–   in una casseruola metti a stufare a fuoco bassissimo le cipolle lavate e tagliate a julienne con l’olio ed un pizzico di sale per 25/30 minuti. Se necessario allunga la cottura con qualche goccio d’acqua. Le cipolle non devono mai friggere o rosolare, devono appassire dolcemente, senza fretta e diventare trasparenti. A questo punto aggiungi lo zucchero di canna e l’aceto balsamico e fai insaporire e caramellare tutti gli ingredienti per altri 5 minuti, poi metti da parte. Per i più coraggiosi consiglio 4 cucchiaini di zucchero e 4 cucchiaini di aceto.

– Per fare un panino: Metti a scaldare una bistecchiera in ghisa sul fornello e quando è ben calda  metti a tostare due fette di pane con sopra qualche fetta di formaggio, fino a quando il formaggio non si sarà leggermente sciolto. Questa operazione in realtà dura solo qualche minuto, altrimenti rischi di bruciare il pane. Per aiutarti ti insegno un piccolo trucchetto: copri il pane sulla bistecchiera con un coperchio, questo servirà per far sciogliere meglio e più in fretta il formaggio.(vedi foto sotto)

–  Ora assembla il tuo panino mettendo in mezzo alle due fette di pane un generoso strato di cipolle in agrodolce. Il panino avrà i seguenti strati: pane, formaggio, cipolle, formaggio, pane.

–  Ripeti l’operazione per i panini mancanti.

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MANZO ALLA GUINNESS

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Ecco una gustosa alternativa al solito spezzatino della domenica.

Il manzo alla Guinness è gustoso, delicatamente aromatico con un retrogusto vagamente amarognolo.

Provatelo, vi assicuro che diventerà uno dei vostri piatti preferiti!

Ingredienti per 4 persone:

500 gr di spezzatino di manzo

200 ml di birra Guinness

3 carote ( circa 200 gr)

3 cucchiai generosi di farina 00

1 cipolla bianca grande ( circa 160 gr)

qualche mestolo di brodo di pollo leggero o vegetale (per la cottura)

olio d’oliva q.b.

Sale q.b.

  • come prima cosa sbuccia e lava le carote e le cipolle, tagliale a pezzi grandi e metti da parte.
  • Infarina bene lo spezzatino e fallo rosolare su ogni lato in una casseruola con circa tre cucchiai di olio d’oliva ben caldo, questa operazione serve per sigillare la carne e renderla più succosa.
  • Ora aggiungi le carote e le cipolle, fai insaporire per un paio di minuti poi aggiungi la birra Guinness, aggiusta di sale a tuo piacimento e cuoci a fuoco moderato per almeno 1 ora e ½, allungando di tanto in tanto con il brodo a piccoli mestoli alla volta.
  • Servire caldo accompagnato da purea di patate.

REALI AVANZI CON LA QUICHE

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Da una precedente ricetta mi erano avanzati alcuni ingredienti, quindi l’occasione ideale per preparare uno dei miei piatti preferiti, la Quiche!

Posso tranquillamente affermare che è il mio frigorifero a scegliere gli ingredienti delle mie Quiche, dando ad insignificanti avanzi una seconda vita degna di un Re.

La Quiche accompagnata da un’insalata è un pasto completo e risolve tante cene in modo veloce, gustoso e con indiscutibile carattere.

Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia (rotondo) già pronto

2 cucchiai di olio d’oliva extra vergine

1 porro

280 gr broccolo

2 salsicce (circa 200 gr)

2 uova

200 ml panna da cucina

40 gr formaggio Puzzone di Moena

sale e pepe q.b

paprika dolce q.b.

noce moscata q.b.

  • come prima cosa lava e taglia a pezzetti il broccolo e cuocilo al vapore per 10/15 minuti al massimo (deve rimanere croccante) e metti da parte.
  • In una padella versa l’olio e fai un soffritto con il porro tritato, aggiungi la polpa della salsiccia tagliata al coltello e priva del budello. Fai cuocere la carne e se necessario aggiungi un bicchiere d’acqua calda , ma ricordati che dovrà evaporare dal tutto perché il composto dovrà risultare asciutto, poi incorpora il broccolo e fai saltare ed insaporire a fuoco vivace per qualche minuto.
  • Stendi la sfoglia su una tortiera, bucherella il fondo con una forchetta e versa all’interno i broccoli con la salsiccia. Taglia a cubetti il formaggio e disponili in modo ordinato sopra il composto.
  • In una ciotola sbatti le uova con la panna e aggiusta di sale, pepe, noce moscata e paprika dolce a tuo piacimento, versa la crema ottenuta sulla superficie della Quiche cercando di riempire bene eventuali buchi.
  • Inforna a 200 ° per circa 40 minuti.

 

SARTU’ … MON AMOUR

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ingredienti :

300 gr di riso carnaroli

250 gr di macinato di manzo

150 gr di mozzarelle ciliegine

100 gr di piselli surgelati

20 gr di funghi secchi

2 salsicce ( 200 gr circa)

80 gr di grana grattugiato

1 cipolla piccola ( 100 gr circa)

3 uova

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

50 gr di burro

2 cucchiai di olio d’oliva

olio di semi per friggere q.b.

Pangrattato q.b.

Farina q.b.

Sale e pepe q.b

1 litro circa di brodo vegetale leggero

 

Stampi:

usa una tortiera a cerniera diametro 19 cm o uno stampo tradizionale da Sartù.

 

 

  • lavora il macinato con un uovo intero, 40 gr di grana grattugiato, un cucchiaio di pangrattato ed aggiusta di sale e pepe. Forma delle polpettine mignon, passale nella farina e friggile in abbondante olio e mettile da parte.
  • in una padella tipo wok soffriggi la cipolla tritata con due cucchiai di olio d’oliva, i funghi precedentemente ammollati e tagliati grossolanamente, i piselli e sfuma con due cucchiai di brodo bollente dove avrai sciolto il concentrato di pomodoro e fai cuocere per circa 10/15 minuti fino a quando si sarà rappreso. Ora prendi metà di questo composto e mettilo da parte perché ti servirà per fare il risotto.
  • Rimetti sul fuoco la padella con la metà del sugo di piselli e funghi rimasto e aggiungi la polpa delle due salsicce prive di budello e tritate al coltello, cuoci a fiamma medio alta per circa 10 minuti e metti da parte. Se necessario allunga con il brodo ma ricordati di far evaporare bene la parte liquida.
  • Versa la metà del sugo di piselli e funghi precedentemente messi da parte in una casseruola, aggiungi il riso e cuoci aggiungendo brodo bollente quando serve, il risultato dovrà essere un risotto compatto dalla cottura al dente. Ora togli la casseruola dal fuoco e manteca con il grana grattugiato rimasto, il burro e le due uova intere sbattute, mescola bene e fai raffreddare il risotto ottenuto.
  • Imburra ed impana uno stampo da Sartù (o una tortiera) e rivesti i lati ed il fondo con 2/3 del risotto facendolo aderire bene ai bordi. Incorpora al sugo di piselli e salsiccia rimasto le polpettine fritte, le mozzarelline e versa il tutto nello stampo. Chiudi la parte superiore dello stampo con il risotto rimasto livellando bene e cospargi con pangrattato. 
  • Inforna a 180° per 40/45 minuti ( la superficie dovrà risultare dorata) e una volta cotto fai intiepidire, passa una spatola o un coltello lungo i bordi e scaravolta lo stampo.