Pomodori ripieni di pomodoro

Sembra un gioco di parole ma non lo è.
Avevo voglia di pomodori al forno, ma non volevo la pesantezza del ripieno di carne o riso, così ho pensato di rendere la polpa di pomodoro della consistenza giusta per essere ritenuta un degno ripieno. Il risultato è ormai leggenda.

Pomodori (al forno) ripieni di pomodoro

Pomodori (al forno) ripieni di pomodoro _ immagine soggetta a Copyright.

Ingredienti per 4/8 persone:

8 pomodori ramati (circa 1,250 kg)
1 spicchio d’aglio
8 foglie di basilico grandi
1 cucchiaio di olio evo
45 gr di formaggio grana grattugiato
4 cucchiai di prezzemolo tritato
85 gr di pangrattato
4 pizzichi di sale
1 pizzico di pepe
sale q.b. per drenare i pomodori
olio evo q.b. per la cottura

  •  lava i pomodori, taglia le calotte con il picciolo (da conservare per la cottura) e con l’aiuto di un cucchiaino svuotali e versa la polpa ed il succo compresi i semi in un mixer. 
  • cospargi l’interno dei pomodori con un po’ di sale e mettili a riposare a testa in giù per far drenare l’acqua di vegetazione.
  • aggiungi alla polpa di pomodoro nel mixer l’aglio a pezzettini, le foglie di basilico spezzettate, l’olio evo, sale e pepe. Accendi il mixer alla massima potenza per qualche minuto.
  • versa la crema di pomodoro ottenuta in una ciotola ed incorpora uno alla volta il formaggio grattugiato, il prezzemolo tritato e il pangrattato. Fai riposare per circa 10 minuti.
  • riempi i pomodori con l’impasto e chiudili con le calotte che hai tenuto da parte. Disponili in una teglia rivestita di carta forno e cospargili con un pò di olio evo. Inforna a 200° – ventilato su griglia – per 30 minuti. Servire tiepido e temperatura ambiente.
  • Note: a fine cottura, con l’aiuto di un cucchiaio o di una siringa da cucina, preleva l’acqua che i pomodori hanno rilasciato durante la cottura.

Lasagna estiva di pane Carasau, verdure grigliate e crema di pecorino

Questa è la lasagna dell’estate, ottima come “schiscetta” da portare in ufficio e piatto unico equilibrato.
A differenza della lasagna tradizionale, la sfoglia all’uovo viene sostituita dal pane Carasau e la crema di pecorino prende il posto della besciamella. Al palato gli ingredienti risultano meno “legati” tra loro, ma se ne guadagna in leggerezza e gusto.

Lasagna di Pane Carasau, verdure grigliate e crema di pecorino sardo

Lasagna di Pane Carasau, verdure grigliate e crema di pecorino sardo – immagine soggetta a Copyright

 

Ingredienti per una teglia da 6 persone cm 21×32:
350 gr di pane Carasau
600 gr di pomodori (ramati, piccadilly grandi, san marzano o cuore di bue)
500 gr di zucchine
350 gr di melanzane
olio d’oliva
sale e pepe q.b.
acqua q.b. per bagnare il pane Carasau

per la crema al pecorino:

500 ml di latte 
40 gr di farina bianca ( 00 o tipo 1)
100 gr di pecorino sardo semistagionato
sale q.b.

  • Lava e affetta finemente, con l’aiuto di una mandolina, i pomodori, le zucchine e le melanzane.
  • Metti a scaldare sul fuoco una bistecchiera in ghisa, spennella la superficie con un pò di olio d’oliva e fai grigliare le zucchine e le melanzane.
  • Prepara la crema di formaggio mettendo a scaldare il latte in un pentolino, quando sarà ben caldo aggiungi il pecorino sardo grattugiato miscelato insieme alla farina. Mescola con una frusta e fai addensare senza che si formino grumi. Assaggia e aggiusta di sale a tuo piacimento.
  • Rivesti una teglia con carta forno e sul fondo versa un paio di cucchiai di crema di pecorino. 
  • Metti a bagno per qualche istante il pane Carasau per ammorbidirlo, poi fai uno strato di pane, seguito da uno strato di zucchine. Spolvera le zucchine con sale e pepe e cospargile con la crema di pecorino sardo.
  • Procedi alternado il pane Carasau bagnato con le verdure. Ogni strato sarà composto da un solo tipo di verdura, fatta eccezione per l’ultimo strato che avrà un mix di zucchine, melanzane e pomodori. Le quantità indicate sono per un totale di 4 strati.
  • Inforna a 200° –  forno ventiato –  per 30 minuti

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Torta di ricotta e limone

Questa è la torta delle belle giornate passate in montagna, quando vado per malghe e compro il burro e il formaggio in alpeggio, ed è anche il motivo per cui non la faccio spesso, e generalmente è la torta del lunedì.
Fare questo dolce è come come prolungare il ricordo della gita nel bosco e nei prati del giorno prima, è come estendere le sensazioni, è come portare un po’ della montagna in città, è un modo “soft” per iniziare la settimana.
Questo dolce profuma di latte e limone, ma penso che questa descrizione sia troppo riduttiva.
Per me questo dolce profuma di erba e di bosco, sa di mucche al pascolo in lontananza e ha il gusto del sole e dell’aria fresca sulla faccia.

Torta di ricotta e limone

Torta di ricotta e limone – immagine soggetta a Copyright

Ingredienti

30 gr di burro
3 uova
90 gr di zucchero
300 gr di ricotta fresca
1 limone (scorza e succo)
50 gr di farina di riso
zucchero a velo q.b.

Rompi le uova e dividi gli albumi dai tuorli.
Con le fruste elettriche monta i tuorli con lo zucchero fino a farli gonfiare.
Aggiungi all’impasto, il burro sciolto, la buccia grattugiata e il succo filtrato di un limone intero, continuando a mescolare con le fruste elettriche a media velocità.
Incorpora la ricotta, aggiungi la farina di riso, amalgama e metti da parte.
In una ciotola a parte, monta a neve ferma gli albumi e incorporali all’impasto con l’aiuto di una spatola, mescolando dal basso verso l’alto per non farli smontare.
Rivesti di carta forno una tortiera a cerniera del diametro di 20 cm, versa l’impasto, livella la superficie e inforna a 170° – forno statico – per 50 minuti.
Fai la prova dello stecchino per verificare la cottura, ma tieni presente che è un dolce dalla pasta soffice e leggermente umida.
Una volta cotta e completamente raffreddata la torta, cospargila con abbondante zucchero a velo e servi.
Conservare il dolce in frigorifero per 2 o 3 giorni al massimo.

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Torta di ricotta e limone

Torta di ricotta e limone – Immagine soggetta a Copyright

 

 

 

Crema pasticcera al cioccolato

Pasqua è dietro l’angolo, e casa è già un tripudio di colombe, focacce e uova di cioccolato, perché si sa, Pasqua arriva una sola volta all’anno e bisogna darci dentro per non farsi sfuggire l’occasione di un boccone di colomba (questo è il mio alibi).
Così oggi preparo la crema pasticciera al cioccolato, per smaltire un po’ di uova pasquali e per dare una forma ed un utilizzo diverso a questo tripudio di dolcezza che invade la mia dispensa.
Quando si tratta di cioccolato, perdo la testa!, ma il gianduia è indubbiamente il mio preferito insieme al cremino.
Per le creme, non sono una puritana dell’extra fondente, ma amo usare tutti i tipi di cioccolato che mi capitano a tiro, anche se il cioccolato fondente ha una marcia in più, perché non è stucchevole e il suo gusto è perfettamente equilibrato.
Quando voglio fare le cose per bene uso il cioccolato fondente, ma posso assicurare che anche un avanzo di uovo al cioccolato al latte è un’ottima idea per questa crema.
Confesso che a volte, faccio addirittura un mix di cioccolato, usando stecche di cioccolato fondente insieme a gianduiotti e cioccolatini al latte … io lo chiamo il mix della felicità! Un mix di cioccolato godurioso e perfettamente adattabile alla crema pasticciera, che indubbiamente è una preparazione che si esprime al  meglio in periodi come Pasqua e Natale.
Questa crema al cioccolato si può usare per farcire torte e crostate, per arricchire brioche e bignè, per essere mangiata al cucchiaio con un po’ di panna montata, o addirittura per farcire una leggiadra Pavlova. Come accompagnamento a colombe pasquali, pandoro e panettone non è niente male!

crema_pasticcera_al_cioccolato

Crema pasticcera al cioccolato – Immagine soggetta a Copyright

Ingredienti:

250 ml di panna fresca
250 ml di latte intero
100 gr di cioccolato fondente
7 tuorli d’uovo (circa 125 gr)
100 gr di zucchero
20 gr di farina di riso (o farina 00)
20 gr di amido di mais (maizena)
1/2 baccello di vaniglia

Versa il latte e la panna fresca in un tegame.
Incidi il baccello di vaniglia nel senso della lunghezza e con la lama di un coltello estrai i semi e aggiungili nel tegame con il latte.
Fai scaldare a fuoco dolce fino a sfiorare il bollore poi spegni il fuoco.
Nel frattempo in una capiente ciotola, sbatti con le fruste elettriche i tuorli d’uovo con lo zucchero fino a renderle spumose, poi aggiungi la farina di riso e l’amido di mais setacciati insieme.
Mescola il tutto sempre con le fruste elettriche a bassa la velocità fino ad ottenere una crema liscia e senza grumi.
A questo punto aggiungi metà dei liquidi intiepiditi nella ciotola con la crema di uova e zucchero, mescola con una frusta a mano e incorpora bene la parte liquida con la parte cremosa.
Questa operazione serve per non cuocere le uova con il latte e la panna troppo caldi e per evitare che la crema faccia grumi.
Ora versa tutta la crema nel tegame con il latte e panna rimanenti, accendi il fuoco a fiamma bassa e fai addensare continuando a mescolare con una frusta a mano per circa 5 minuti.
Quando la crema sarà ben soda, spegni il fuoco, aggiungi il cioccolato fondente a scaglie, continuando a mescolare fino a quando non di sarà completamente sciolto e la crema avrà un bel colore omogeneo.

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e non perdere la ricetta delle MINI QUICHE DI PRIMAVERA

Linguine alle vongole

José Manuel Fajardo disse:

“Il più bel successo in cucina è riuscire a riempire lo stomaco con l’immaginazione”.

Cos’è cucinare? è solo nutrire e assemblare ingredienti in modo più o meno armonico?
Io non lo credo.
Per me cucinare è emotivamente complesso, straordinariamente appagante, qualcosa d’istintivo e profondo.

Penso che cucinare sia come l’amore: non ha padroni, non conosce regole e trova sempre il modo per farsi sentire. Così è chi cucina, va’ dove lo porta il cuore e le pentole lo seguono.

Cucinare è come l’arte: appena potrà troverà il modo di rendere straordinarie anche le cose semplici e banali. Se chiedi ad un artista uno scarabocchio, lui ti restituirà qualcosa di bello, perché non puoi togliere l’arte dalle mani di chi ha il dono. La stessa cosa vale per chi ama cucinare, se chiedi una pasta al pomodoro, ti restituirà un piatto perfetto nella sua semplicità e ad ogni boccone ne sarai compiaciuto e vorrai ripete l’esperienza.

Penso che la cucina sia anche accudimento: si capisce subito se ho cucinato per riempire la pancia per zittire la fame o se ho voluto bene al mio commensale, aggiungendo alla ricetta il mio ingrediente segreto, quel pizzico che rende tutto straordinariamente diverso e migliore … l’amore.

Cucinare è una potente medicina: cura l’anima e la mente quando sono ferite e prolunga la sensazione di benessere se stai bene. Impastare libera la testa, il profumo del pane o dei biscotti appena sfornati sono un antistress naturale. I’odore del brodo la domenica mattina fa bene al cuore … e allo stomaco.

Ed infine penso che cucinare sia come un meraviglioso viaggio: lo desideri, lo immagini, lo programmi nei dettagli ma strada facendo troverai imprevisti e cambi di programma, ti arrangerai con quello che hai, ti stupirai, immaginerai le reazioni e farai tesoro di tutto, così in futuro non farai gli stessi errori e sarai pronto e preparato.

…. e stai “solo” cucinando un piatto di linguine alle vongole …

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Linguine – Spaghetti alle vongole_immagine soggetta a Copyright

Ingredienti per 3 persone:
250 gr di linguine (o spaghetti)
1 kg di vongole lupino
2 spicchi d’aglio
1 mazzettino di prezzemolo
1/2 peperoncino piccante
1/2 limone non trattato
6 cucchiai d’olio evo
sale q.b.
+ abbondante acqua leggermente salata per cuocere la pasta
+ abbondante acqua salata per pulire le vongole

  • La prima cosa da fare è pulire le vongole, quindi falle spurgare in abbondante acqua salata per almeno due ore ricordandoti di cambiarla almeno 2/3 volte, poi scolale e risciacquale bene sotto l’acqua corrente.
  • In una padella capiente fai scaldare due cucchiai d’olio evo, unisci le vongole e falle aprire a fuoco vivace e con il coperchio per circa 5 minuti. Scolale dalla padella con una ramina ed elimina quale che sono rimaste chiuse. Ora preleva i molluschi dalle conchiglie e raccoglili in una ciotola (tieni circa 20 conchiglie intere con i molluschi per la decorazione del piatto).
  • Filtra attraverso una garza o un foglio di carta da cucina il liquido di cottura delle vongole e metti da parte.
  • Pulisci la padella che hai usato per far aprire le vongole, rimettila sul fuoco e versa 4 cucchiai di olio evo, l’aglio schiacciato e fai scaldare a fuoco basso. Appena l’aglio prende il colore toglilo e unisci la scorza di 1/2 limone grattugiata con il liquido di cottura delle vongole e fai restringere a fuoco vivo. Una volta ristretto il sughetto, aggiungi le vongole e il peperoncino. Dai una mescolata veloce e matti da parte.
  • Nel frattempo che prepari il condimento per la pasta, fai lessare le linguine in abbondante acqua leggermente salata (circa1/3 della dose di sale che generalmente usi). Quando la pasta è cotta al dente scolala e falla saltare in paella con il sugo alle vongole, aggiungi il prezzemolo tritato e decora con le vongole in conchiglia che hai tenuto da parte. Se necessario allunga il sugo alle vongole con un po’ d’olio evo e qualche cucchiaio d’acqua di cottura della pasta. Servire caldo.

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Cerchi una ricetta facile ma non vuoi rinunciare al gusto? prova i miei Strangolapreti alla Trentina

Pappa al Pomodoro, souvenir di Toscana

Viaggiare è quella cosa meravigliosa che mi permette di vedere il mondo con occhi nuovi e con rinnovato incanto. Quelli che preferisco sono itineranti e assomigliano un po’ ad un menù degustazione, perché mi regalano quell’impagabile sensazione di libertà e mi permettono di vedere vari aspetti e sfumature di un territorio.
Sono appena tornata da un weekend in Toscana, e tra una valigia da svuotare e una lavatrice da fare, ne sento già la nostalgia.
Prendo tempo e con un sospiro cerco di rassegnarmi al bucato da fare e alla routine che mi aspetta. Chiudo gli occhi e rivedo il mare, le colline, la strada del vino, i borghi antichi e quei meravigliosi pomodori scarlatti scottati dal sole e dalla brezza marina. 
Ho deciso, questa sera cucinerò la Pappa al Pomodoro!

Pappa al Pomodoro ricetta toscana

Immagine soggetta a Copyright – Pappa al Pomodoro ricetta toscana

Ingredienti per 4 persone:

500/600 gr di pomodori maturi (quelli che preferite, vanno bene anche misti)
200/250 gr di pane Toscano raffermo
1 cipolla rossa media
4/5 spicchi d’aglio
Olio e.v.o. in abbondanza, possibilmente toscano
sale e pepe q.b.
brodo vegetale q.b.
8 foglie grandi di Basilico

  • In un tegame (meglio se di coccio) fai stufare la cipolla tagliata finemente (quasi a velo) a fuoco basso. Questa operazione richiederà circa 8/10 minuti e se ti accorgi che la cipolla tende ad imbiondire troppo, aggiungi un cucchiaio di brodo vegetale.
  • Nel frattempo che stufa la cipolla, lava e taglia a cubetti i pomodori, mantenendo i semi e la pelle e metti da parte. Prendi il pane, taglialo a cubetti grossolani e metti da parte anche questo.
  • Ora che la cipolla è pronta versa nel tegame i pomodori, aggiungi gli spicchi d’aglio interi e sbucciati, aggiusta di sale e pepe e fai insaporire tutti gli ingredienti tra di loro per circa 20 minuti a fuoco medio.
  • Aggiungi ai pomodori il pane a pezzetti e con un mestolo di legno amalgama bene gli ingredienti fino a quando il pane si sarà inzuppato tutto. A questo punto aggiungi un paio di mestoli di brodo vegetale caldo e prosegui la cottura per almeno 10 minuti.
  • A fine cottura aggiungi alla Pappa di Pomodoro le foglie di basilico spezzettate a mano, mescola e fai riposare il tutto a fuoco spento e con il coperchio.
  • Servi la Pappa al Pomodoro tiepida o temperatura ambiente in ciotole monoporzione con una abbondante irrorata sulla superficie di olio e.v.o.

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Cerchi una ricetta fresca, veloce, facile e che ti mantenga in forma per l’estate? prova la mia zuppa fredda estiva!

Zuppa fredda di avocado e cetrioli

Ogni volta mi stupisco di come basta una giornata calda e un deciso raggio di sole a farmi sentire il richiamo dell’estate, ad esempio, ieri annusavo avidamente i gambi verdi dei pomodori – adoro quel profumo così unico e fresco -, è bastata una piccola annusatina che in un attimo si è proiettato nella mia mente l’orto di famiglia in piena estate, dove tutto è rigoglioso e generoso. Ho immaginato e ricordato le cicale all’imbrunire e il calore della terra salirmi sulle caviglie.
La mente, che cosa meravigliosa, ci fa vivere ricordi e nuovi film personali proiettando i nostri desideri. Questa zuppa fredda è nata così, scavando nei miei ricordi, fatti di sole, di vecchie ricette conservate in quaderni spiegazzati e il desiderio d’estate.

Zuppa fredda di avocado e cetriolo

Zuppa fredda di Avocado e Cetriolo – immagine soggetta a Copyright

Ingredienti:
2 cetrioli
1 avocado maturo
1 ciuffo di prezzemolo + qualche foglia per la decorazione
10 foglie di menta + qualche foglia per la decorazione
125 ml di yogurt naturale
il succo di un Lime
1 cucchiaino di miele d’acacia o millefiori
sale e pere q.b.

Per questa ricetta basterà un frullatore, non dovrai usare pentole e fornello.

  • Lava e pela i cetrioli, tagliali a cubetti e mettili in un capiente frullatore.
  • Aggiungi nel frullatore l’avocado lavato, pelato e privato del nocciolo. Aggiungi le foglie di menta e prezzemolo lavate, lo yogurt, il succo del lime filtrato, il miele e infine sale e pepe a tuo piacimento.
  • Frulla alla massima potenza per 4 minuti e se la zuppa ti sembra troppo densa, aggiungi qualche goccio d’acqua fredda fino a raggiungere la densità che più desideri.
  • Servi la zuppa fredda oppure a temperatura ambiente e decora con le foglie di menta e prezzemolo.

Note: Anche se questa zuppa è perfettamente bilanciata con gli ingredienti che ho indicato, non è male aggiungere un filo di olio a crudo al momento dell’impiattamento. Per questa ricetta ti consiglio di usare un olio d’oliva Del Lago di Garda.

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Se ti è piaciuta questa zuppa fredda di avocado e cetriolo, prova anche questa ricetta: Panzanella

Sarde in Saor

Penso che questa sia la ricetta che più di tutte identifica la laguna di Venezia.
Il sapore del Saor è così unico e particolare, che non posso fare altro che invitarvi a provare questa meravigliosa e semplicissima ricetta, meglio ancora se accompagnata da un bel calice di prosecco.

Ingredienti:
1 Kg di sardine
1 kg di cipolle bianche
sale e pepe q.b.
3 cucchiai di olio e.v.o.
200 ml di aceto di vino bianco
40 gr di pinoli
40 gr di uvetta sultanina
farina bianca per friggere q.b.
olio di semi per friggere q.b.

  • Pulisci le sardine eliminando la testa, le viscere, la lisca dorsale e aprile a libro. Infarina i filetti ottenuti e friggili in olio di semi, ma fai attenzione a mantenerli rosati. Una volta pronti falli asciugare su carta assorbente e sala con moderazione.
  • Pela e taglia le cipolle a metà, affettale con un coltello il più finemente possibile e falle stufare a fuoco basso in una casseruola dove avrai precedentemente versato tre cucchiai d’olio e.v.o. A metà cottura aggiungi alle cipolle l’aceto di vino bianco, i pinoli è l’uvetta precedentemente ammollata in acqua e aggiusta di sale e pepe. Le cipolle non devono assolutamente imbiondire, ma dovranno diventare trasparenti. Non far asciugare troppo l’aceto, perché servirà un po’ di liquido per fare insaporire il tutto, se necessario durante la cottura aggiungi un po’ d’acqua.
  • In una pirofila fai una strato di sardine, poi uno di cipolle, e ripeti l’operazione concludendo con uno strato di cipolle e irrora con il liquido di cottura rimasto.
  • Chiudi la pirofila con pellicola da cucina e fai riposare/macerare in frigorifero per tre giorni. Questa operazione è indispensabile per far amalgamare tutti i sapori. Servi a temperatura ambiente.

Note: L’aceto di oggi non è come quello prodotto in casa dai nostri avi, quindi alcune varietà d’aceto potrebbero essere troppo forti e pungenti. Per rimediare, puoi aggiungere un cucchiaio raso di zucchero alle cipolle mentre stufano. Questo accorgimento renderà il vostro Saor più amabile.

Tortino di sardine e patate

Questo tortino di sardine e patate mi riporta subito alla mente il mare in burrasca, quando d’improvviso il caldo e le belle giornate di sole vengono spazzate via da vento furioso e pioggia battente. Questo semplicissimo sformato porta con sé il rumore delle onde, che violente, s’infrangono sugli scogli, è il ricordo di una ricetta figlia di un frigorifero di villeggiatura poco fornito, e l’attesa della cottura è l’occasione giusta per l’ultima partita di carte.

Se questo piatto fosse una canzone, sarebbe questa: https://youtu.be/wFuubVEdJ9Q

 

Ingredienti per una pirofila rotonda diametro 27 cm:
3 patate (circa 550 gr)
350 gr sardine
1 cucchiaio di capperi (facoltativo)
prezzemolo fresco tritato q.b.
pane grattugiato q.b.
sale e pepe q.b.
1 cucchiaio di vino bianco secco (15 ml)
olio e.v.o. q.b.
burro per ungere la pirofila

  • Monda le sardine, ricavane dei filetti e metti da parte.
  • Pela le patate, affettale con una mandolina e sbollentale in acqua leggermente salata per 5 minuti, poi disponile a cerchio in una pirofila precedentemente imburrata. Aggiusta di sale e pepe.
  • Sopra le patate disponi a raggiera i filetti di sardina, irrora la superficie delle sardine con un cucchiaio di vino, olio, una generosa manciata di prezzemolo tritato e una leggera spolverata di pane grattugiato. Guarnisci con i capperi.
  • Inforna a 180° – ventilato – per 30 minuti. Servire caldo.

Pasta con le sarde

Con questa ricetta inizia il mese dedicato alle sardine, un pesce poverissimo ma di grande gusto e versatilità. Proporrò tre ricette semplici da realizzare, ma di grande soddisfazione per gli occhi ed il palato. Sono sicura che alcuni dei piatti che andrò a proporvi, diventeranno la base di molte vostre cene d’estate.

pasta con le sarde, sardine, cucina siciliana

Copyright immagine http://www.foodandlifeblog.com

Ingredienti per 4 persone:
400 gr di bucatini
1 bustina di zafferano
600 gr di sarde fresche
350 gr circa di finocchietto selvatico (4 rami grandi)
1 cucchiaio di uvetta secca (25 gr)
1 cucchiaio di pinoli (15 gr)
4 filetti di acciughe sott’olio
3 cucchiai di olio e.v.o.
1/2 cipolla (90 gr)

  • Monda le sarde e ricavane dei filetti. Fai ammollare l’uvetta in acqua tiepida, poi strizzala e metti tutto da parte.
  • Fai bollire abbondante acqua salata per cuocere la pasta e lessa nella stessa acqua bollente il finocchietto per 10 minuti. Una volta pronto togli dall’acqua il finocchietto e fallo sgocciolare in un colapasta. Ora lessa i bucatini nell’acqua che avrà preso l’aroma del fionocchietto.
  • Nel frattempo che cuoce la pasta, procedi con la preparazione del condimento: Prendi una padella capiente, versa i 3 cucchiai d’olio e.v.o. e fai appassire la cipolla tritata finemente con i filetti d’acciuga fino a farli sciogliere. Aggiungi i pinoli, l’uvetta e i filetti di sarde e cuoci a fiamma vivace per circa 6 minuti mescolando sempre.
  • A questo punto versa nella padella il finocchietto (lessato in precedenza) tritato al coltello e lo zafferano. Per amalgamare bene tutti i sapori aggiungi un mestolo di acqua di cottura della pasta e fai rapprendere.
  • Una volta pronto il condimento, versa nella padella i bucatini scolati e fai insaporire bene. Servire caldo.

Note: Il finocchietto selvatico è quasi impossibile trovarlo nei fruttivendoli e nella grande distribuzione, specialmente al Nord. Vi consiglio di comprarne una piantina in un vivaio, vi costerà come compralo sfuso (parliamo di 2/3 € al massimo). 

MINI QUICHE DI PRIMAVERA

mini quiche torta pasqualina spinaci e uova

Mini quiche di primavera – Copyright immagine foodandlifeblog.com

 

Ingredienti per 22 mini quiche:

400 gr di pasta Brisée
500 gr di spinaci freschi
250 gr di ricotta
1 spicchio d’aglio
4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
sale e pepe q.b.
acqua q.b. per la cottura degli spinaci
22 uova di quaglia
ceci secchi q.b. (verranno usati come pesi di cottura)

 

  •  Stendi la pasta Brisèe su un piano leggermente infarinato fino ad una altezza di 3 mm. Con un coppapasta o un bicchiere del diametro di 7/7,5 cm ritaglia dei cerchietti di pasta che posizionerai sui vari fondi di una teglia per muffins leggermente imburrata. Punzecchia con una forchetta il fondo dei gusci di pasta brisée ottenuti, metti sopra ad ognuno un pezzetto di carta da forno dove verserai sopra dei ceci secchi come pesi per la cottura. Questa operazione è indispensabile per non far alzare e gonfiare la pasta Brisèe mentre cuoce. Inforna a 180° per 20 minuti, poi estrai i gusci di pasta e falli raffreddare possibilmente su una graticola e metti da parte.
  • Nel frattempo in una pentola fai scaldare l’olio extra vergine d’oliva con lo spicchio d’aglio, versa gli spinaci lavati e privati dei gambi e fai cuocere per circa 25 minuti fino a quando saranno cotti e morbidi. Durate la cottura aggiusta di sale e pepe a tuo piacimento e se necessario aggiungi un po’ di acqua per aiutare la cottura. Una volta pronti gli spinaci falli raffreddare e passali al frullatore, poi incorpora la purea di spinaci ottenuta alla ricotta e se necessario aggiusta ancora di sale e pepe.
  •  Lessa in acqua bollente le uova di quaglia per 5 minuti, privale dei gusci e mettile da parte.
  • Ora componi le mini quiche: con l’aiuto di una sac-à-poche riempi ogni guscio di pasta brisèe con la mousse di ricotta e spinaci facendo un movimento circolare, poi metti al centro di ogni mini quiche un uovo di quaglia lesso. Al momento di servire cospargi leggermente la superficie di ogni ovetto di quaglia con una spolverata di  pepe (solo in ultima prima di servire).

Note: queste quiche possono essere servita a temperatura ambiente, ma consiglio di scaldarle leggermente in forno a 180° per 8/10 minuti, servite tiepide sono ancora più deliziose!

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Uova in cocotte

Questa ricetta nasce come sostanziosa colazione, ma ammetto che spesso queste uova sono le protagoniste dei miei pranzi solitari, o quel tocco particolare in una semplice cena in famiglia.
Provate questa ricetta, vi stupirete di come un semplice ovetto può diventare comfort food senza troppi sensi di colpa.

uova in cocotte con uova di lombo rosso

Uova in cocotte – Copyright immagine foodandlifeblog.com

Ingredienti per 2 persone:
2 uova
100 ml di panna acida
50 gr di formaggio spalmabile alle erbe
2 cucchiaini di uova di lombo rosse
2 pizzichi di prezzemolo tritato
acqua calda per la cottura q.b.
sale e pepe q.b.
pane tipo Baguette q.b.

  • Mescola la panna acida con il formaggio alle erbe fino ad ottenere una crema fluida e liscia.
  • Prendi una cocotte (o una tazzina, come ho fatto io) e versa sul fondo una generosa cucchiaiata di crema al formaggio. Rompi un uovo sopra il formaggio e aggiusta di sale e pepe, poi, a lato dell’uovo versa l’ultimo cucchiaio di formaggio e guarnisci con un pizzico di prezzemolo tritato. Ripeti il procedimento con la seconda cocotte.
  • Metti le cocotte in una teglia da forno e riempila d’acqua fino ad 1/3 delle cocotte.
    Inforna a 190° – statico – per 20/25 minuti. I tempi di cottura variano in base a come ti piace la cottura dell’uovo.
  • Una volta cotte le uova, guarniscile con un cucchiaino di uova di lombo e accompagna con il pane.

Note: Le uova di lombo possono essere sostituite con i tuoi ingredienti preferiti. Ad esempio il prosciutto, i funghi e il salmone sono un’ottima alternativa . Non mettete freni alla tua immaginazione!

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e prova la ricetta delle mie Mini quiche di primavera

Muffins salati alle erbe aromatiche e feta

Copyright foto foodandlifeblog.com

Copyright foto foodandlifeblog.com

Ingredienti per 6 muffins:

125 gr di farina bianca
1 uovo
8 gr di lievito in polvere per dolci
125 gr di yogurt magro al naturale
1/2 spicchio d’aglio
1 cucchiaino raso di sale fino
35 ml olio di semi
1 manciata di erbe aromatiche (prezzemolo, rosmarino, salvia, timo)
100 gr di feta
6 pomodorini ciliegini
pepe q.b.

  • Lava e trita finemente le erbe aromatiche con l’aglio e metti da parte.
  • In una ciotola mescola insieme l’uovo con l’olio, il sale, una macinata di pepe, lo yogurt e il trito di erbe aromatiche. Amalgama bene gli ingredienti fino ad ottenere una crema omogenea, poi aggiungi la farina setacciata con il lievito in polvere e infine la feta a cubetti.
  • Distribuisci il composto nell’apposito stampo per muffins rivestito da pirottini in carta antiaderente e metti al centro di ogni muffin un pomodorino facendo una leggera pressione.
  • Inforna a 180° (forno statico) per 28 minuti. I muffins salati vanno serviti a temperatura ambiente.

Panzanella

Questa è una ricetta che rende pienamente omaggio all’estate. La Panzanella è un antipasto toscano, ma generalmente preferisco mangiarla come piatto unico, specialmente nei caldi pranzi estivi. Di Panzanella ne esistono molteplici varianti, con il pane sbriciolato con o senza crosta, con l’aggiunta o meno del cetriolo e a volte arricchito con le olive. Questa è la versione che preferisco, perché mi permette di tenere il pane abbastanza compatto e mi piace sentire in bocca le differenti consistenze di tutti gli ingredienti. Consiglio di prepararla e servirla immediatamente o di aspettare al massimo un’ora, se conservata in frigo coperta con della pellicola.

 

Panzanella

(Copyright immagine http://www.foodandlifeblog.com)

Ingredienti per 4 persone:

300 gr di pomodori datterini
1 cetriolo (circa 220 gr)
1 cipolla rossa di Tropea piccola (circa 110 gr)
foglie di basilico fresco q.b.
4 fette di pane toscano (sciapo) vecchio di due giorni (circa 220 gr)
6 cucchiai di olio e.v.o.
3 cucchiai d’aceto di vino bianco
sale e pepe q.b.

– Taglia a julienne la cipolla e mettila in acqua fredda con 1 cucchiaio d’aceto per un’ora circa.
– Taglia il pane a quadrotti grossolanamente e mettili in una ciotola e condiscilo con sale, pepe, due cucchiai d’olio e.v.o. e 1 cucchiaio d’aceto; mescola bene il tutto.
– Prepara gli ortaggi: lava i pomodorini e tagliali a metà, pela il cetriolo e taglialo a cubetti. Metti le verdure in una ciottola da portata e aggiungi la cipolla strizzata, le foglie di basilico spezzettate e condisci con sale, pepe, 1 cucchiaio d’aceto e 4 cucchiai di olio e.v.o. Aggiungi il pane precedentemente condito, mescola e servi.

copyright foto foodandlifeblog.wordpress.com

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Padellata d’asparagi con uova in camicia

Copyright foto: foodandlifeblog.wordpress.com

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Tempo d’asparagi.
Finalmente la natura ci offre questo ortaggio meraviglioso, particolare e gustoso.
Voglio proporvi questa ricetta veramente facile, che permette di gustare l’asparago in modo diverso (generalmente viene servito lesso) ed è la base perfetta per un risotto o una pasta all’uovo saltata in padella. Provatela, non ve ne pentirete!

Ingredienti per 2 persone:
450 gr d’aspargi misti (circa 5 asparagi bianchi e 5 asparagi verdi)
1 cipollotto (circa 30 gr)
15 gr burro
50 ml vino bianco
2 cucchiai di olio e.v.o.
sale e pepe q.b.

Per le uova in camicia:
4 uova
1,5 lt d’acqua per la cottura delle uova
1 cucchiaio d’aceto bianco
sale e pepe q.b.

– In una padella capiente fai soffriggere il cippollotto tritato con l’olio, una volta imbiondito aggiungi gli asparagi pelati e tagliati diagonalmente, poi sfuma con il vino a fuoco vivace. Una volta evaporato il vino abbassa la fiamma, aggiusta di sale e pepe a tuo piacimento e procedi la cottura per circa 20 minuti. Una volta cotti gli asparagi, manteca con il pezzetto di burro a fuoco spento.

– A metà cottura degli asparagi fai bollire una pentola d’acqua con circa 1,5 lt d’acqua e il cucchiaio d’aceto, nel frattempo rompi un uovo in una tazzina o una ciotolina. Quando l’acqua bolle, con l’aiuto di un cucchiaio crea un vortice nella pentola mescolando l’acqua in senso orario; a questo punto versa l’uovo al centro del vortice e delicatamente agevola la formazione della “camicia” con la punta del cucchiaio. Passati due/tre minuti l’uovo si sarà addensato e potrai scolarlo con una schiumarola e farlo asciugare su un tagliere. Ripeti l’operazione per tutte le uova.

– Servi gli asparagi caldi con sopra l’uovo in camicia spolverato di sale e pepe.

 

Lasagne alla ligure

Copyright foto: food and life blog

Copyright foto: food and life blog

Ingredienti per 6 persone (una teglia cm 30×20 circa)

4 fogli di lasagne fresche 30×20 circa o 200/250 gr di lasagne secche (il peso dipende dal tipo di lasagna scelto)
200 gr di fagiolini
2 patate grandi (600 gr circa)
10 gr burro
60 gr di Grana Padano grattugiato
100 gr pesto
sale q.b.

Per la besciamella:
50 gr di burro
50 gr di farina tipo 1 o 00
1/2 lt latte

– Monda e lessa in due pentole distinte i fagiolini interi e le patate tagliate a cubetti, in abbondante acqua salata per 15 minuti dal bollore. Scolali e metti da parte.

– Prepara la besciamella facendo sciogliere il burro in una casseruola, poi aggiungi la farina e mescola velocemente con una frusta per non far formare i grumi, poi aggiungi il latte sempre mescolando. Aggiusta di sale e continua la cottura mescolando fino a quando sarà addensata. Togli la casseruola dal fuoco, aggiungi il pesco e amalgama bene il tutto. Tieni da parte un cucchiaio di pesto per decorare l’ultimo strato della lasagna.

– Imburra una teglia, spalma due generose cucchiaiate di besciamella al pesto sul fondo, poi fai uno strato di lasagne precedentemente lessate per 5 minuti in acqua salata, uno di besciamella al pesto, uno di patate e fagiolini e spolvera con un po’ di grana grattugiato. Procedi nello stesso modo per altri tre strati. Decora l’ultimo strato con ciuffetti di pesto.

– Inforna a 190° per 40 minuti – forno statico.

UOVA ALLA BENEDICT – WALDORF ASTORIA STORY

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Oggi voglio parlarvi di un’icona di New York, l’hotel Waldorf Astoria ed del suo ristorante.

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Questo hotel ha visto passare nelle sue suit e nelle sue meravigliose tavole imbandite le personalità più eccentriche ed importanti di tutto il mondo.
Ho potuto provare in prima persona l’eccellenza della cucina nella sua steek hous, il BB Club (vedi foto sotto).
Se siete in città vi consiglio di gustarvi un superbo filetto in questo elegante club dalle ambientazioni leggermente retrò e dalle luci soffuse, inoltre nell’attesa del vostro tavolo potete gustarvi un cocktail nel loro fornitissimo bar, circondati da persone eleganti e persino un po’ bizzarre (in fin dei conti stiamo parlando di americani abbigliati a festa). Vi devo avvisare! se cercate la carne a chilo in stile “texano” non è il locale che fa per voi, al BB club è necessaria la prenotazione e per i signori è richiesta la giacca, ma ne vale veramente la pena!

Voglio proporvi una ricette nata nel ristorate di questo iconico hotel nei suoi anni più glamour, pariamo delle uova alla benedict. Lo sapevate che questa pietanza è nata per riprendersi dopo una notte di bagordi?

Correva l’anno 1984 e siamo nel ristorante del Waldorf Hotel (oggi si chiama Waldorf Astoria Hotel) e Il Sig. Lemuel Benedict, agente di cambio della borsa di New York e noto donnaiolo dell’epoca, una mattina vittima dei postumi di una sbornia (ma comunque non troppo nauseato), ordinò una sostanziosa colazione che consisteva in due uova in camicia, del pane tostato, del bacon canadese ed un bricco di salsa olandese. Una volta ricevuta al tavolo la sua ordinazione, provvide egli stesso alla composizione del piatto: lo stesso che oggi porta il suo nome.
Questo insolito assemblaggio a panino attirò l’attenzione del maitre di sala, il famoso “Oscar del Waldorf ”, e una volta assaggiato, decise di inserirlo nel menu’ dell’albergo, sostituendo il toast con un English muffin.

2012_06_10 - Insalata Waldorf - oscar

Ingredienti per 4 persone:
– 4 english muffins (vedi la mia ricetta in questo link : http://wp.me/p3OzLs-5I)
– 4 uova
– olio e.v.o. per friggere q.b.
– 8 fette di pancetta stufata (circa 65 gr)
– 4 cucchiai di salda olandese
– una casseruola a bordi alti per cucinare le uova in camicia
– 1 lt d’acqua
– una padella
– prezzemolo o erba cipollina q.b. per la decorazione

Ingredienti per la salsa olandese:
– 1 Tuorlo d’uovo
– 50 gr di burro fuso
– 1 pizzico di sale
– 1 cucchiaino d’aceto di vino bianco
– 2 gocce di limone
– 1 cucchiaio di acqua fredda
– un pentolino per la cottura a bagnomaria
– una ciotola di vetro per la cottura della salsa a bagnomaria

Come preparare la salsa olandese:
– Fai bollire dell’acqua in un pentolino poi spegni il fuoco.
– Prendi una ciotola di vetro, posizionala sopra il pentolino con l’acqua bollente e monta con una frusta il tuorlo d’uovo con un cucchiaio d’acqua fredda fino ad ottenere un composto spumoso.
– Continuando a sbattere il composto, incorpora il burro fuso e una volta ottenuta una salsa liscia e corposa aggiungi un pizzico di sale (mi raccomando pochissimo), l’aceto e le gocce di limone, togli la ciotola dalla fonte di calore e mescola con una paletta di gomma. La salsa è pronta.

Procedimento ricetta:
– In una padella fai scaldare un po’ di olio e.v.o. e friggi per pochi istanti le fette di pancetta su entrambi i lati e metti da parte.
– In un pentolino fai bollire 1 litro d’acqua, con un cucchiaio crea un vortice e adagia all’interno 1 uovo precedentemente aperto in un bicchiere o in una ciotolina. Attendi 5 minuti e se necessario aiuta la formazione della “camicia” facendo girare delicatamente l’acqua. Una volta pronto l’uovo in camicia, scolalo e mettilo da parte. Ripeti l’operazione con le uova rimaste.
– Taglia a metà un english muffin, sulla fetta di pane inferiore fai uno strato con due fette di pancetta, adagia sopra l’uovo in camicia e cospargi l’uovo con un cucchiaio di salsa olandese. Infine decora con una spolverata di prezzemolo o erba cipollina e servi con la fetta di pane rimanente a lato. Procedi nello stesso modo con le porzioni rimanenti.

Note: come alternativa si può utilizzare dello Speck o del prosciutto crudo di Parma.

timthumb.phpFoto tratta da http://www.waldorfnewyork.com/dining/bull-and-bear-steakhouse.html

timthumb-1.phpFoto tratta da http://www.waldorfnewyork.com/dining/bull-and-bear-steakhouse.html

Anelletti al forno

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Un must della cucina casalinga palermitana, questa pasta al forno è il tipico piatto della domenica e delle scampagnate.

Ingredienti per 4 persome:
350 gr di pasta formato anelletti siciliani
1 cipollotto
1/2 carota
1/2 costa di sedano
500 gr di macinato misto
1/2 bicchiere di vino bianco
80 gr di piselli surgelati
1/2 lt di passata di pomodoro
3 cucchiai di olio e.v.o.
sale e pepe q.b
15 gr di burro
pangrattato q.b.
3 cucchiai di Caciovallo grattugiato (quello duro tipo grana)
100 gr di mozzarella
100 gr di prosciutto cotto

– Per prima cosa prepara il ragù: In una casseruola versa i tre cucchiai d’olio e.v.o. e fallo scaldare, poi aggiungi il trito di cipolla, carota e sedano e fai rosolare per 3 minuti circa. Aggiungi la carne macinata e fai rosolare bene anche questa, poi sfuma con il vino bianco. Aggiungi la passata di pomodoro, aggiusta di sale e pepe a tuo piacimento e cuoci per 1 ora e 1/2. Quando mancano 30 minuti alla fine della cottura aggiungi al sugo i piselli.

– Quando il ragù è cotto lessa gli anelletti in acqua salata (se la confezione riporta 13 minuti di cottura la pasta andrà scolata dopo 10 minuti), poi mescola la pasta con il ragù ed il Caciocavallo grattugiato.

– Ungi con il burro una teglia da forno ed infarinala con il pangrattato. Versa metà degli anelletti nella teglia e livella la superficie, fai uno strato con pezzetti di prosciutto cotto e di mozzarella, poi ricopri bene il ripieno con il resto degli anelletti. Livella con il dorso di un cucchiaio e spolvera la superficie con altro pangrattato.

– Inforna a 200° per 30/40 minuti circa.

Timballo di zucchine e patate

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Ecco una ricettina che mi piace tanto, perché non si pesano gli ingredienti e soprattutto è una di quelle che io chiamo “svuota frigo”.
Un pomeriggio apro il frigorifero e vedo qualche zucchina non proprio bella, delle cipolle a pois e del formaggio che stava per scadere. La domanda sorse spontanea: “cosa ne faccio?”. Risposta: un timballo! … in casa Ribuffo non si butta via niente!

Ingredienti per 6 persone (pirofila cm 17×25 circa):

3 patate grandi
1 cipolla bianca
3 zucchine grandi
1 confezione monoporzione di ricotta (100 gr)
4 cucchiai generosi di grana padano
1 pezzetto di burro
1 spicchio d’aglio
vino bianco secco q.b.
sale e pepe q.b.

– Con una mandolini taglia a fette da circa mezzo centimetro le patate lavate e pelate, poi tuffale in acqua bollente salata per circa 3 minuti, scolale in un recipiente pieno d’acqua fredda e mettile da parte.
– In una padella scalda l’olio d’oliva con lo spicchio d’aglio intero e la cipolla affettata, fai saltare le zucchine grattugiate, insaporisci con sale e pepe a tuo piacimento, sfuma con il vino bianco e falle asciugare a fuoco medio per al massimo 10 minuti (le zucchine devono perdere l’acqua di cottura). Una volta pronte spegni il fuoco, togli lo spicchio d’aglio e incorpora la ricotta.
– Imburra leggermente una pirofila da forno, fai uno strato con metà delle patate e aggiustale di sale e pepe sulla superficie. Procedi facendo uno strato con le zucchine e infine un ultimo strato con le patate rimaste che cospargerai con il grana e qualche fiocchetto di burro.
– informa a 180° per 30/40 minuti. Servire caldo o tiepido.

Il té di Suzanne

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Questa ricetta nasce da un brano musicale … fortunatamente l’arte si manifesta in vari modi, musica compresa. La canzone è Suzanne del cantautore e poeta canadese Leonard Cohen incisa nel suo album d’esordio nel 1967, ma ancora prima di essere musica fu una poesia pubblicata nel 1966.
Choen si ispirò per questo brano alle visite che faceva alla ballerina Suzanne Verdal e a suo marito lo scultore Armand Vaillancourt.
Nel testo Suzanne offre un tè e delle arance che vengono dalla lontana Cina, ma senza andare troppo distante per qualcosa di speciale, quando sorseggerai questo tè, non potrai fare a meno d’immaginarti sulla riva di quel fiume per vedere le barche passare, proprio nel posticino speciale di Suzanne.
Questa meravigliosa canzone è nata pensando ad una ballerina, quindi ascoltandola viene naturale immaginarla danzata.
Grazie alla magistrale interpretazione di Betty Tezza le note delicate e malinconiche di questo brano attraversano il tempo e le parole si fanno movimento, incantando ed emozionando lo spettatore.
(sotto il link per vedere il balletto Suzanne interpretato e coreografato da Betty Tezza)

Leonard Cohen – Suzanne (ascolta il brano musicale)

RICETTA

Ingredienti:

1 lt di acqua minerale naturale
15 gr di zucchero
2 cucchiai di tè nero
1 pezzetto di cannella (circa 3 cm)
1 arancia gialla da spremuta BIO (il succo e la buccia)

– In un pentolino fai sobbollire l’acqua, poi lascia in infusione il tè con il pezzetto di cannella e la buccia ed il succo d’arancia filtrato per 10 muniti con il coperchio.
– Filtra accuratamente il tè, aggiungi lo zucchero e mescola bene per farlo sciogliere.
– Servi il tè ghiacciato!

consiglio: se usi l’acqua in bottiglia ne guadagnerai in brillantezza. Ricordati di eliminare bene la parte bianca della buccia d’arancia perché rende il tè amaro.

BETTY TEZZA INTERPRETA SUZANNE: clicca qui

 

TESTO – SUZANNE:
Suzanne takes you down to her place near the river
You can hear the boats go by
You can spend the night beside her
And you know that she’s half crazy
But that’s why you want to be there
And she feeds you tea and oranges
That come all the way from China

And just when you mean to tell her
That you have no love to give her
Then she gets you on her wavelength
And she lets the river answer
That you’ve always been her lover

And you want to travel with her
And you want to travel blind
And you know that she will trust you
For you’ve touched her perfect body with your mind.

And Jesus was a sailor
When he walked upon the water
And he spent a long time watching
From his lonely wooden tower
And when he knew for certain
Only drowning men could see him
He said “All men will be sailors then
Until the sea shall free them”
But he himself was broken
Long before the sky would open
Forsaken, almost human
He sank beneath your wisdom like a stone

And you want to travel with him
And you want to travel blind
And you think maybe you’ll trust him
For he’s touched your perfect body with his mind.

Now Suzanne takes your hand
And she leads you to the river
She is wearing rags and feathers
From Salvation Army counters
And the sun pours down like honey
On our lady of the harbour
And she shows you where to look
Among the garbage and the flowers
There are heroes in the seaweed
There are children in the morning
They are leaning out for love
And they will lean that way forever
While Suzanne holds the mirror

And you want to travel with her
And you want to travel blind
And you know that you can trust her
For she’s touched your perfect body with her mind.

TRADUZIONE – SUZANNE:

Suzanne ti conduce nel suo posto vicino al fiume
Puoi sentire le barche passare
Puoi trascorrere la notte accanto a lei
E sai che lei è mezza pazza
Ma è il motivo per il quale vuoi essere lì
E ti offre tè e arance
Che arrivano dalla lontana Cina

E proprio nel momento in cui intendi dirle
Che non hai amore da darle
Lei ti conduce sulla sua onda
E lascia che sia il fiume a rispondere
Che sei sempre stato il suo amante

E tu vuoi viaggiare con lei
E vuoi viaggiare ciecamente
E sai che lei si fiderà di te
Perché hai toccato il suo corpo perfetto con la tua mente

E Gesù era un marinaio
Quando camminò sull’acqua
E trascorse molto tempo a guardare
Dalla sua torre di legno solitaria
E quando fu sicuro
Che solo gli uomini che stavano affogando potessero vederlo
Disse: “tutti gli uomini allora saranno marinai fino a che il mare non li libererà”
Ma lui stesso era un uomo distrutto
Molto prima che il cielo si aprisse
Abbandonato, pressoché umano
Affondò sotto la tua saggezza come una pietra

E tu vuoi viaggiare con lui
E vuoi viaggiare ciecamente
E pensi che forse avrai fiducia in lui
Perché lui ha toccato il tuo corpo perfetto con la sua mente

Ora Suzanne ti prende la mano
E ti conduce lungo il fiume
Indossa stracci e piume
Presi dal banco dell’Esercito della Salvezza
E il sole manda raggi color del miele
Sulla nostra signora del porto
E lei ti indica dove guardare
Fra l’immondizia e i fiori
Ci sono eroi fra le alghe
Ci sono bambini nel mattino
Si sporgono all’amore
E si sporgeranno così per sempre
Mentre Suzanne tiene lo specchio

E tu vuoi viaggiare con lei
E vuoi viaggiare ciecamente
E sai di poterti fidare di lei
Perché ha toccato il tuo corpo perfetto con la sua mente

 

 

TAGLIOLINI CON GAMBERI E FUNGHI (Happy Family)

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Film: Happy Family (2010)
Regia: Gabriele Salvatores
Trailer:

Questo è uno di quei film dove (inaspettatamente) non c’è molto da dire ma molto da sentire, è un film da capire perché c’è molto di più di quello che il trailer non dice.
Ad esempio si può capire che l’amore non ha bisogno di grandi scuse per essere vissuto e spesso è accanto a noi. Ci mostra come a volte l’amicizia può essere improbabile ma vera e ci fa riflettere sul fatto che non siamo i soli a sentirci incompleti, ma soprattutto ci fa capire che ogni tanto è bello arrendersi alle nostre fantasie e vivere la vita a macchie monocromatiche …. usa pure il colore che preferisci!

Musica d’accompagnamento:
Chopin, notturno nr. 20

Il tocco d’autore:
sotto il link di una delle scene del film che mi sono rimaste più nel cuore.
Una serie d’immagini della città in versione notturna che ricordano tanto lo stile di Woody Allen (che adoro!). Un micro viaggio dove la mente spazia su una città addormentata guidati dal notturno di Chopin. Sono sublimi fotografie in pellicola.

Ingredienti per due persone:
150 gr di tagliolini
4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
1 spicchio d’aglio
15 gr di porro
150 gr di funghi Champignon freschi
12 Mazzancolle
prezzemolo tritato q.b.
sale e pepe q.b
una spruzzata di vino bianco secco

– In una padella fai scaldale l’olio extra vergine d’oliva e fai soffriggere il porro tritato con lo spicchio d’aglio schiacciato. Una volta dorato aggiungi i funghi mondati e tagliati, aggiusta di sale e pepe a tuo piacimento e falli saltare per circa 10 minuti, poi sfuma con il vino e togli lo spicchio d’aglio.
– Una volta evaporato il vino aggiungi ai funghi le Mazzancolle pulite dall’intestino, lavate e sgusciate, ma lascia la testa a circa la metà (per la decorazione del piatto) e continua la cottura per non più di 5 minuti.
– Nel frattempo fai lessare i tagliolini in abbondante acqua salata, generalmente cuociono in 4 minuti. Una volta cotti versali nella padella con il condimento di funghi e gamberi e cospargili con un po’ di prezzemolo tritato. Fai insaporire ed amalgamare gli ingredienti e servi caldo.

Note: non essendo stagione di funghi ho usato dei semplici Champignon, ma se possibile usa Porcini e/o Finferli freschi.

 

CLAFOUTIS DI CILIEGIE E MANDORLE

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Ingredienti:
600 gr di ciliegie
100 gr di farina 00
8 gr di lievito vanigliato per dolci
30 gr di mandorle pelate in lamelle
3 uova
50 gr di zucchero semolato
200 ml di panna fresca
100 ml di latte
zucchero a velo q.b. per la decorazione

– Lava le ciliegie e privale del picciolo, del nocciolo e posizionale in un unico strato sul fondo di una pirofila del diametro di 22 cm precedentemente imburrata e metti da parte.
– In una ciotola sbatti le uova con lo zucchero ed incorpora poco alla volta la farina setacciata con il lievito, poi aggiungi il latte,  la panna e mescola bene per eliminare eventuali grumi.
– Versa la pastella ottenuta nella pirofila coprendo le ciliegie, cospargi la superficie con le mandorle ed informa a 180° per 40 minuti. Il dolce sarà pronto quando la pastella sarà soda e appena dorata sulla superficie.
– Servi il dolce tiepido o a temperatura ambiente con una abbondante spolverata di zucchero a velo.

Note: questo dolce ha la consistenza di una frittatina o di un budino compatto, quindi consiglio di servirlo a temperatura ambiente per dare al dolce il tempo di addensarsi meglio.
La Variante per chi ama la vaniglia: aggiungi un pizzico di vanillina alla pastella.

PASTA BRISéE

Questo impasto è ottimo per cucinare quiche e torte salate in genere. La pasta Brisée può essere surgelata, ma in questo caso ti consiglio di surgelarla già nello stampo scelto e di metterla direttamente in forno senza scongelarla.

Ingredienti (resa circa 420 gr di pasta):

250 gr di farina 00
125 gr di burro a temperatura ambiente
1 pizzico di sale
acqua fredda q.b (io generalmente uso dai 4 ai 6 cucchiai rasi, ma molto dipende dall’impasto)

– Metti su una spianatoia la farina a fontana e aggiungi il burro a dadini, il sale ed impasta velocemente. Dovrai ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Se necessario aggiungi qualche cucchiaio di acqua fredda.
– Fai una palla con l’impasto e avvolgilo nella pellicola e fallo riposare in frigorifero per almeno 30/45 minuti.
– Estrai la pasta Brisée dal frigorifero e stendila con un mattarello su un piano leggermente infarinato. Lo spessore dovrà essere di circa 1/2 cm.
– Rivesti lo stampo che hai deciso di usare e cuoci in forno come indicato nella ricetta scelta.

 

ENGLISH MUFFINS

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Gli English Muffins sono dei panini tondi cotti alla piastra, tipici della Gran Bretagna e un must se volete cimentarvi in un vero brunch all’inglese.
Note: questi panini si possono congelare, l’importante è scongelarli lentamente a temperatura ambiente

Ingredienti per 10 panini:

250 ml di latte
1/2 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
5 gr di lievito di birra secco
15 g di burro sciolto
300 g di farina manitoba o farina 0 + q.b. per la spianatoia
semolino q.b. per spolverare il pane

– Intiepidisci il latte, scioglici dentro il lievito di birra mescolando vigorosamente e lascialo riposare per 10 minuti.
– In una ciotola setaccia la farina con il sale e lo zucchero, forma una fontana e versaci il latte con il burro sciolto ed inizia ad impastare con le mani. L’impasto sarà molto appiccicoso.
– Sposta l’impasto su una spianatoia leggermente infarinata e continua ad impastare per 10 minuti. Se necessario aggiungi un po’ di farina, ma poca!. Dovrai ottenere un impasto compatto e sodo. Riponi l’impasto in una ciotola coperto con la pellicola e fai lievitare fino a quando raddoppia di volume (circa 1 ora).
– Stendi nuovamente l’impasto sulla spianatoia leggermente infarinata e livellalo con le nocche delle mani e con una passata veloce di matterello fino a raggiungere 1 cm/1,5 cm d’altezza. Con un bicchiere od un coppapasta del diametro ci 7/8 cm ricava i panini che lascerai riposare su una teglia cosparsa di semolino, poi cospargi di semolino anche la superficie dei panini, coprili con un canovaccio e falli lievitare per altri 45 minuti.
– quando i panini sono pronti scalda una padella antiaderente a fiamma bassa e adagia i panini che dovranno cucinare 5/6 minuti per lato. Fai molta attenzione perché i panini tendono a bruciarsi visto che la padella non ha olio o burro, quindi rigirali molto spesso fino a quando non saranno pronti ed avranno l’inconfondibile tostatura sulla superficie che li caratterizza.

 

CARCIOFI ALLA ROMANA

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Ingredienti per 4 persone (2 carciofi cad.):

8 carciofi mammole
2 dl olio extra vergine d’oliva
1 limone
50 gr pangrattato
1 spicchio d’aglio
2 cucchiai di mentuccia
3 cucchiai di prezzemolo
acqua q.b.

– Come prima cosa pulisci i carciofi: togli le foglie esterne più dure, con un coltellino affilato pulisci e livella la base del carciofo facendo un movimento circolare e sfoltisci la parte esterna dei gambi che taglierai lasciandone solo 4 centimetri. Procedi allargando le foglie dei carciofi con le mani in modo da poter togliere la barbetta presente all’interno, poi taglia di netto le punte delle foglie.  Metti i carciofi puliti in una bacinella con dell’acqua dove avrai spremuto il limone, e lasciali in bagno per qualche minuto.
– Nel frattempo trita insieme l’aglio, la mentuccia ed il prezzemolo. Poi aggiungi il pangrattato, un filo d’olio ed un pizzico di sale.
– con l’aiuto di un cucchiaino, riempi i carciofi, che hai precedentemente allargato, con la farcia di pangrattato ed erbette ottenuta.
– Sala i carciofi in superficie e mettili a testa in giù in un tegame antiaderente bagnandoli con l’olio restante e falli scottare per un paio di minuti, quindi aggiungi acqua fino alla meta’ della testa del carciofo.
– I carciofi sono cotti dopo 30 minuti a fuoco moderato, ma verifica la cottura pungendoli con una forchetta per testarne la morbidezza. Servili caldi con un po’ del fondo di cottura.

PEPERONI RIPIENI VEGETARIANI

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Questa ricetta è ideale per chi non ama pesare gli ingredienti, ma per i più pignoli (io appartengo a questa categoria) ho messo tra parentesi i dosaggi di riferimento … giusto per capire le proporzioni.

Ingredienti per 4 persone:

4 peperoni corno gialli e rossi (650 gr)

1 patata grande ( 320 gr)

2 porri grandi (950 gr)

100 gr di ricotta (una vaschetta mono porzione)

1 spicchio d’aglio

3 cucchiai di vino bianco secco da tavola

1 uovo

un mazzetto di prezzemolo (10 gr)

2 cucchiai di olio d’oliva

sale e pepe q.b.

– Lava i peperoni, taglia la calotta e mettila da parte e priva l’interno dei filamenti bianchi e dei semini facendo attenzione a non romperli. I peperoni devono rimanere interi perché saranno il contenitore naturale del ripieno.

– Lava e lessa la patata in abbondante acqua, poi sbucciala e schiacciala con uno schiacciapatate.

– Nel frattempo fai scaldare in un una padella due cucchiai d’olio con uno spicchio d’aglio e rosola i porri precedentemente lavati e tritati grossolanamente, sfuma con il vino bianco e aggiungi un pizzico di sale e pepe. Procedi con la cottura per circa 10 minuti.

– in un recipiente amalgama le patate schiacciate con la ricotta, aggiungi i porri senza lo spicchio d’aglio, il prezzemolo tritato, l’uovo intero e aggiusta di sale e pepe a tuo piacimento.

– con l’aiuto di un saccapoche riempi i peperoni con il composto ottenuto di patate e porri. Chiudi i peperoni con la loro calotta e adagiali su una teglia da forno rivestita di carta da forno. Cospargi i peperoni con un filo d’olio e un pizzico di sale.

– inforna a 180° per 50-60 minuti e servi caldo.

Consiglio: per mantenere ben chiusi i peperoni durante la cottura aiutati con degli stecchini di legno.

SUGO DI PISELLI E POMODORO

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Questo sugo è tanto semplice quanto saporito, vi consiglio di provarlo con la pasta fresca all’uovo; per me le Pappardelle sono l’ideale. Per fare questa ricetta uso i piselli raccolti in estate e poi congelati, ma va benissimo anche se usate dei piselli surgelati della grande distribuzione.

Ingredienti:

270 gr di piselli congelati

1/2 litro di passata di pomodoro

un pizzico di cannella

1/2 cipolla bianca (circa 60 gr)

3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

1 spicchio d’aglio

50 ml vino bianco secco

sale q.b.

– in una casseruola fai un soffritto con i tre cucchiai di olio extra vergine d’oliva, la cipolla bianca tritata finemente e lo spicchio d’aglio intero.

– aggiungi al soffritto i piselli ancora congelati e fai insaporire per qualche minuto, poi sfuma con il vino bianco e fallo evaporare tutto.

– Ora aggiungi la passata di pomodoro, aggiusta di sale a tuo piacimento e aggiungi un pizzico di cannella in polvere (mi raccomando, solo un pizzico di cannella, non stai preparando un dolce ma un sugo, l’aroma di cannella dovrà essere quasi impercettibile).

– cuoci a fuoco medio/basso per circa 45 minuti.