Linguine alle vongole

José Manuel Fajardo disse:

“Il più bel successo in cucina è riuscire a riempire lo stomaco con l’immaginazione”.

Cos’è cucinare? è solo nutrire e assemblare ingredienti in modo più o meno armonico?
Io non lo credo.
Per me cucinare è emotivamente complesso, straordinariamente appagante, qualcosa d’istintivo e profondo.

Penso che cucinare sia come l’amore: non ha padroni, non conosce regole e trova sempre il modo per farsi sentire. Così è chi cucina, va’ dove lo porta il cuore e le pentole lo seguono.

Cucinare è come l’arte: appena potrà troverà il modo di rendere straordinarie anche le cose semplici e banali. Se chiedi ad un artista uno scarabocchio, lui ti restituirà qualcosa di bello, perché non puoi togliere l’arte dalle mani di chi ha il dono. La stessa cosa vale per chi ama cucinare, se chiedi una pasta al pomodoro, ti restituirà un piatto perfetto nella sua semplicità e ad ogni boccone ne sarai compiaciuto e vorrai ripete l’esperienza.

Penso che la cucina sia anche accudimento: si capisce subito se ho cucinato per riempire la pancia per zittire la fame o se ho voluto bene al mio commensale, aggiungendo alla ricetta il mio ingrediente segreto, quel pizzico che rende tutto straordinariamente diverso e migliore … l’amore.

Cucinare è una potente medicina: cura l’anima e la mente quando sono ferite e prolunga la sensazione di benessere se stai bene. Impastare libera la testa, il profumo del pane o dei biscotti appena sfornati sono un antistress naturale. I’odore del brodo la domenica mattina fa bene al cuore … e allo stomaco.

Ed infine penso che cucinare sia come un meraviglioso viaggio: lo desideri, lo immagini, lo programmi nei dettagli ma strada facendo troverai imprevisti e cambi di programma, ti arrangerai con quello che hai, ti stupirai, immaginerai le reazioni e farai tesoro di tutto, così in futuro non farai gli stessi errori e sarai pronto e preparato.

…. e stai “solo” cucinando un piatto di linguine alle vongole …

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Linguine – Spaghetti alle vongole_immagine soggetta a Copyright

Ingredienti per 3 persone:
250 gr di linguine (o spaghetti)
1 kg di vongole lupino
2 spicchi d’aglio
1 mazzettino di prezzemolo
1/2 peperoncino piccante
1/2 limone non trattato
6 cucchiai d’olio evo
sale q.b.
+ abbondante acqua salata per cuocere la pasta
+ abbondante acqua salata per pulire le vongole

  • La prima cosa da fare è pulire le vongole, quindi falle spurgare in abbondante acqua salata per almeno due ore ricordandoti di cambiarla almeno 2/3 volte, poi scolale e risciacquale bene sotto l’acqua corrente.
  • In una padella capiente fai scaldare due cucchiai d’olio evo, unisci le vongole e falle aprire a fuoco vivace e con il coperchio per circa 5 minuti. Scolale dalla padella con una ramina ed elimina quale che sono rimaste chiuse. Ora preleva i molluschi dalle conchiglie e raccoglili in una ciotola (tieni circa 20 conchiglie intere con i molluschi per la decorazione del piatto).
  • Filtra attraverso una garza o un foglio di carta da cucina il liquido di cottura delle vongole e metti da parte.
  • Pulisci la padella che hai usato per far aprire le vongole, rimettila sul fuoco e versa 4 cucchiai di olio evo, l’aglio schiacciato e fai scaldare a fuoco basso. Appena l’aglio prende il colore toglilo e unisci la scorza di 1/2 limone grattugiata con il liquido di cottura delle vongole e fai restringere a fuoco vivo. Una volta ristretto il sughetto, aggiungi le vongole e il peperoncino. Dai una mescolata veloce e matti da parte.
  • Nel frattempo che prepari il condimento per la pasta, fai lessare le linguine in abbondante acqua leggermente salata (circa1/3 della dose di sale che generalmente usi). Quando la pasta è cotta al dente scolala e falla saltare in paella con il sugo alle vongole, aggiungi il prezzemolo tritato e decora con le vongole in conchiglia che hai tenuto da parte. Se necessario allunga il sugo alle vongole con un po’ d’olio evo e qualche cucchiaio d’acqua di cottura della pasta. Servire caldo.

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Pappa al Pomodoro, souvenir di Toscana

Viaggiare è quella cosa meravigliosa che mi permette di vedere il mondo con occhi nuovi e con rinnovato incanto. Quelli che preferisco sono itineranti e assomigliano un po’ ad un menù degustazione, perché mi regalano quell’impagabile sensazione di libertà e mi permettono di vedere vari aspetti e sfumature di un territorio.
Sono appena tornata da un weekend in Toscana, e tra una valigia da svuotare e una lavatrice da fare, ne sento già la nostalgia.
Prendo tempo e con un sospiro cerco di rassegnarmi al bucato da fare e alla routine che mi aspetta. Chiudo gli occhi e rivedo il mare, le colline, la strada del vino, i borghi antichi e quei meravigliosi pomodori scarlatti scottati dal sole e dalla brezza marina. 
Ho deciso, questa sera cucinerò la Pappa al Pomodoro!

Pappa al Pomodoro ricetta toscana

Immagine soggetta a Copyright – Pappa al Pomodoro ricetta toscana

Ingredienti per 4 persone:

500/600 gr di pomodori maturi (quelli che preferite, vanno bene anche misti)
200/250 gr di pane Toscano raffermo
1 cipolla rossa media
4/5 spicchi d’aglio
Olio e.v.o. in abbondanza, possibilmente toscano
sale e pepe q.b.
brodo vegetale q.b.
8 foglie grandi di Basilico

  • In un tegame (meglio se di coccio) fai stufare la cipolla tagliata finemente (quasi a velo) a fuoco basso. Questa operazione richiederà circa 8/10 minuti e se ti accorgi che la cipolla tende ad imbiondire troppo, aggiungi un cucchiaio di brodo vegetale.
  • Nel frattempo che stufa la cipolla, lava e taglia a cubetti i pomodori, mantenendo i semi e la pelle e metti da parte. Prendi il pane, taglialo a cubetti grossolani e metti da parte anche questo.
  • Ora che la cipolla è pronta versa nel tegame i pomodori, aggiungi gli spicchi d’aglio interi e sbucciati, aggiusta di sale e pepe e fai insaporire tutti gli ingredienti tra di loro per circa 20 minuti a fuoco medio.
  • Aggiungi ai pomodori il pane a pezzetti e con un mestolo di legno amalgama bene gli ingredienti fino a quando il pane si sarà inzuppato tutto. A questo punto aggiungi un paio di mestoli di brodo vegetale caldo e prosegui la cottura per almeno 10 minuti.
  • A fine cottura aggiungi alla Pappa di Pomodoro le foglie di basilico spezzettate a mano, mescola e fai riposare il tutto a fuoco spento e con il coperchio.
  • Servi la Pappa al Pomodoro tiepida o temperatura ambiente in ciotole monoporzione con una abbondante irrorata sulla superficie di olio e.v.o.

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Cerchi una ricetta fresca, veloce, facile e che ti mantenga in forma per l’estate? prova la mia zuppa fredda estiva!

Zuppa fredda di avocado e cetrioli

Ogni volta mi stupisco di come basta una giornata calda e un deciso raggio di sole a farmi sentire il richiamo dell’estate, ad esempio, ieri annusavo avidamente i gambi verdi dei pomodori – adoro quel profumo così unico e fresco -, è bastata una piccola annusatina che in un attimo si è proiettato nella mia mente l’orto di famiglia in piena estate, dove tutto è rigoglioso e generoso. Ho immaginato e ricordato le cicale all’imbrunire e il calore della terra salirmi sulle caviglie.
La mente, che cosa meravigliosa, ci fa vivere ricordi e nuovi film personali proiettando i nostri desideri. Questa zuppa fredda è nata così, scavando nei miei ricordi, fatti di sole, di vecchie ricette conservate in quaderni spiegazzati e il desiderio d’estate.

Zuppa fredda di avocado e cetriolo

Zuppa fredda di Avocado e Cetriolo – immagine soggetta a Copyright

Ingredienti:
2 cetrioli
1 avocado maturo
1 ciuffo di prezzemolo + qualche foglia per la decorazione
10 foglie di menta + qualche foglia per la decorazione
125 ml di yogurt naturale
il succo di un Lime
1 cucchiaino di miele d’acacia o millefiori
sale e pere q.b.

Per questa ricetta basterà un frullatore, non dovrai usare pentole e fornello.

  • Lava e pela i cetrioli, tagliali a cubetti e mettili in un capiente frullatore.
  • Aggiungi nel frullatore l’avocado lavato, pelato e privato del nocciolo. Aggiungi le foglie di menta e prezzemolo lavate, lo yogurt, il succo del lime filtrato, il miele e infine sale e pepe a tuo piacimento.
  • Frulla alla massima potenza per 4 minuti e se la zuppa ti sembra troppo densa, aggiungi qualche goccio d’acqua fredda fino a raggiungere la densità che più desideri.
  • Servi la zuppa fredda oppure a temperatura ambiente e decora con le foglie di menta e prezzemolo.

Note: Anche se questa zuppa è perfettamente bilanciata con gli ingredienti che ho indicato, non è male aggiungere un filo di olio a crudo al momento dell’impiattamento. Per questa ricetta ti consiglio di usare un olio d’oliva Del Lago di Garda.

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Se ti è piaciuta questa zuppa fredda di avocado e cetriolo, prova anche questa ricetta: Panzanella

Sarde in Saor

Penso che questa sia la ricetta che più di tutte identifica la laguna di Venezia.
Il sapore del Saor è così unico e particolare, che non posso fare altro che invitarvi a provare questa meravigliosa e semplicissima ricetta, meglio ancora se accompagnata da un bel calice di prosecco.

Ingredienti:
1 Kg di sardine
1 kg di cipolle bianche
sale e pepe q.b.
3 cucchiai di olio e.v.o.
200 ml di aceto di vino bianco
40 gr di pinoli
40 gr di uvetta sultanina
farina bianca per friggere q.b.
olio di semi per friggere q.b.

  • Pulisci le sardine eliminando la testa, le viscere, la lisca dorsale e aprile a libro. Infarina i filetti ottenuti e friggili in olio di semi, ma fai attenzione a mantenerli rosati. Una volta pronti falli asciugare su carta assorbente e sala con moderazione.
  • Pela e taglia le cipolle a metà, affettale con un coltello il più finemente possibile e falle stufare a fuoco basso in una casseruola dove avrai precedentemente versato tre cucchiai d’olio e.v.o. A metà cottura aggiungi alle cipolle l’aceto di vino bianco, i pinoli è l’uvetta precedentemente ammollata in acqua e aggiusta di sale e pepe. Le cipolle non devono assolutamente imbiondire, ma dovranno diventare trasparenti. Non far asciugare troppo l’aceto, perché servirà un po’ di liquido per fare insaporire il tutto, se necessario durante la cottura aggiungi un po’ d’acqua.
  • In una pirofila fai una strato di sardine, poi uno di cipolle, e ripeti l’operazione concludendo con uno strato di cipolle e irrora con il liquido di cottura rimasto.
  • Chiudi la pirofila con pellicola da cucina e fai riposare/macerare in frigorifero per tre giorni. Questa operazione è indispensabile per far amalgamare tutti i sapori. Servi a temperatura ambiente.

Note: L’aceto di oggi non è come quello prodotto in casa dai nostri avi, quindi alcune varietà d’aceto potrebbero essere troppo forti e pungenti. Per rimediare, puoi aggiungere un cucchiaio raso di zucchero alle cipolle mentre stufano. Questo accorgimento renderà il vostro Saor più amabile.

Tortino di sardine e patate

Questo tortino di sardine e patate mi riporta subito alla mente il mare in burrasca, quando d’improvviso il caldo e le belle giornate di sole vengono spazzate via da vento furioso e pioggia battente. Questo semplicissimo sformato porta con sé il rumore delle onde, che violente, s’infrangono sugli scogli, è il ricordo di una ricetta figlia di un frigorifero di villeggiatura poco fornito, e l’attesa della cottura è l’occasione giusta per l’ultima partita di carte.

Se questo piatto fosse una canzone, sarebbe questa: https://youtu.be/wFuubVEdJ9Q

 

Ingredienti per una pirofila rotonda diametro 27 cm:
3 patate (circa 550 gr)
350 gr sardine
1 cucchiaio di capperi (facoltativo)
prezzemolo fresco tritato q.b.
pane grattugiato q.b.
sale e pepe q.b.
1 cucchiaio di vino bianco secco (15 ml)
olio e.v.o. q.b.
burro per ungere la pirofila

  • Monda le sardine, ricavane dei filetti e metti da parte.
  • Pela le patate, affettale con una mandolina e sbollentale in acqua leggermente salata per 5 minuti, poi disponile a cerchio in una pirofila precedentemente imburrata. Aggiusta di sale e pepe.
  • Sopra le patate disponi a raggiera i filetti di sardina, irrora la superficie delle sardine con un cucchiaio di vino, olio, una generosa manciata di prezzemolo tritato e una leggera spolverata di pane grattugiato. Guarnisci con i capperi.
  • Inforna a 180° – ventilato – per 30 minuti. Servire caldo.

Pasta con le sarde

Con questa ricetta inizia il mese dedicato alle sardine, un pesce poverissimo ma di grande gusto e versatilità. Proporrò tre ricette semplici da realizzare, ma di grande soddisfazione per gli occhi ed il palato. Sono sicura che alcuni dei piatti che andrò a proporvi, diventeranno la base di molte vostre cene d’estate.

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Copyright immagine http://www.foodandlifeblog.com

Ingredienti per 4 persone:
400 gr di bucatini
1 bustina di zafferano
600 gr di sarde fresche
350 gr circa di finocchietto selvatico (4 rami grandi)
1 cucchiaio di uvetta secca (25 gr)
1 cucchiaio di pinoli (15 gr)
4 filetti di acciughe sott’olio
3 cucchiai di olio e.v.o.
1/2 cipolla (90 gr)

  • Monda le sarde e ricavane dei filetti. Fai ammollare l’uvetta in acqua tiepida, poi strizzala e metti tutto da parte.
  • Fai bollire abbondante acqua salata per cuocere la pasta e lessa nella stessa acqua bollente il finocchietto per 10 minuti. Una volta pronto togli dall’acqua il finocchietto e fallo sgocciolare in un colapasta. Ora lessa i bucatini nell’acqua che avrà preso l’aroma del fionocchietto.
  • Nel frattempo che cuoce la pasta, procedi con la preparazione del condimento: Prendi una padella capiente, versa i 3 cucchiai d’olio e.v.o. e fai appassire la cipolla tritata finemente con i filetti d’acciuga fino a farli sciogliere. Aggiungi i pinoli, l’uvetta e i filetti di sarde e cuoci a fiamma vivace per circa 6 minuti mescolando sempre.
  • A questo punto versa nella padella il finocchietto (lessato in precedenza) tritato al coltello e lo zafferano. Per amalgamare bene tutti i sapori aggiungi un mestolo di acqua di cottura della pasta e fai rapprendere.
  • Una volta pronto il condimento, versa nella padella i bucatini scolati e fai insaporire bene. Servire caldo.

Note: Il finocchietto selvatico è quasi impossibile trovarlo nei fruttivendoli e nella grande distribuzione, specialmente al Nord. Vi consiglio di comprarne una piantina in un vivaio, vi costerà come compralo sfuso (parliamo di 2/3 € al massimo). 

Pollo al Curry

Questo è uno dei miei piatti unici preferiti ed è adatto a tutte le stagioni.
Se cercate una pietanza economica ma di grande effetto, questa è la ricetta che fa per voi.

Ingredienti per 4 persone:

1 Kg di petto di pollo
2 cucchiai di curry in polvere
1 cipolla bianca (circa 135 gr)
1 spicchio d’aglio piccolo
1 foglia d’alloro
4 rametti di timo
4 cucchiai di olio di semi (va benissimo anche l’olio d’oliva) + q.b per condire il riso.
100 ml di brodo vegetale
150 ml di panna fresca
100 ml di yogurt bianco magro
farina di riso o normale farina bianca q.b
sale q.b.
300 gr di riso Basmati

  • In una padella tipo wok versa l’olio e fai appassire la cipolla tritata con l’aglio, aggiungi il pollo tagliato a cubetti e fai cuocere per qualche minuto.
  • Aggiungi al pollo la panna, lo yogurt, la foglia d’alloro tagliata grossolanamente con le mani e le foglioline di timo. Fai insaporire per qualche istante.
  • In un pentolino fai scaldare il brodo vegetale e sciogli i due cucchiai di curry. Aggiungi il brodo con il curry al pollo, mescola bene e aggiusta di sale a tuo piacimento.
  • Continua la cottura del pollo per 40 minuti a fuoco basso ricordandoti di mescolare spesso. Se necessario, 10 minuti prima della fine cottura, spolvera il pollo con un po’ di farina e mescola velocemente per non far formare i grumi. Questa operazione ti permetterà di ottenere una crema più densa.
  • Nel frattempo che cuoce il pollo, lessa in abbondante acqua salata il riso Basmati per il tempo indicato nella confezione (generalmente cuoce in 14 minuti). Quando è cotto, scolalo e condiscilo con olio q.b.
  • Servi il pollo al curry accompagnato dal riso Basmati. Servire caldo.