Panzanella

Questa è una ricetta che rende pienamente omaggio all’estate. La Panzanella è un antipasto toscano, ma generalmente preferisco mangiarla come piatto unico, specialmente nei caldi pranzi estivi. Di Panzanella ne esistono molteplici varianti, con il pane sbriciolato con o senza crosta, con l’aggiunta o meno del cetriolo e a volte arricchito con le olive. Questa è la versione che preferisco, perché mi permette di tenere il pane abbastanza compatto e mi piace sentire in bocca le differenti consistenze di tutti gli ingredienti. Consiglio di prepararla e servirla immediatamente o di aspettare al massimo un’ora, se conservata in frigo coperta con della pellicola.

 

Panzanella

(Copyright immagine http://www.foodandlifeblog.com)

Ingredienti per 4 persone:

300 gr di pomodori datterini
1 cetriolo (circa 220 gr)
1 cipolla rossa di Tropea piccola (circa 110 gr)
foglie di basilico fresco q.b.
4 fette di pane toscano (sciapo) vecchio di due giorni (circa 220 gr)
6 cucchiai di olio e.v.o.
3 cucchiai d’aceto di vino bianco
sale e pepe q.b.

– Taglia a julienne la cipolla e mettila in acqua fredda con 1 cucchiaio d’aceto per un’ora circa.
– Taglia il pane a quadrotti grossolanamente e mettili in una ciotola e condiscilo con sale, pepe, due cucchiai d’olio e.v.o. e 1 cucchiaio d’aceto; mescola bene il tutto.
– Prepara gli ortaggi: lava i pomodorini e tagliali a metà, pela il cetriolo e taglialo a cubetti. Metti le verdure in una ciottola da portata e aggiungi la cipolla strizzata, le foglie di basilico spezzettate e condisci con sale, pepe, 1 cucchiaio d’aceto e 4 cucchiai di olio e.v.o. Aggiungi il pane precedentemente condito, mescola e servi.

copyright foto foodandlifeblog.wordpress.com

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Padellata d’asparagi con uova in camicia

Copyright foto: foodandlifeblog.wordpress.com

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Tempo d’asparagi.
Finalmente la natura ci offre questo ortaggio meraviglioso, particolare e gustoso.
Voglio proporvi questa ricetta veramente facile, che permette di gustare l’asparago in modo diverso (generalmente viene servito lesso) ed è la base perfetta per un risotto o una pasta all’uovo saltata in padella. Provatela, non ve ne pentirete!

Ingredienti per 2 persone:
450 gr d’aspargi misti (circa 5 asparagi bianchi e 5 asparagi verdi)
1 cipollotto (circa 30 gr)
15 gr burro
50 ml vino bianco
2 cucchiai di olio e.v.o.
sale e pepe q.b.

Per le uova in camicia:
4 uova
1,5 lt d’acqua per la cottura delle uova
1 cucchiaio d’aceto bianco
sale e pepe q.b.

– In una padella capiente fai soffriggere il cippollotto tritato con l’olio, una volta imbiondito aggiungi gli asparagi pelati e tagliati diagonalmente, poi sfuma con il vino a fuoco vivace. Una volta evaporato il vino abbassa la fiamma, aggiusta di sale e pepe a tuo piacimento e procedi la cottura per circa 20 minuti. Una volta cotti gli asparagi, manteca con il pezzetto di burro a fuoco spento.

– A metà cottura degli asparagi fai bollire una pentola d’acqua con circa 1,5 lt d’acqua e il cucchiaio d’aceto, nel frattempo rompi un uovo in una tazzina o una ciotolina. Quando l’acqua bolle, con l’aiuto di un cucchiaio crea un vortice nella pentola mescolando l’acqua in senso orario; a questo punto versa l’uovo al centro del vortice e delicatamente agevola la formazione della “camicia” con la punta del cucchiaio. Passati due/tre minuti l’uovo si sarà addensato e potrai scolarlo con una schiumarola e farlo asciugare su un tagliere. Ripeti l’operazione per tutte le uova.

– Servi gli asparagi caldi con sopra l’uovo in camicia spolverato di sale e pepe.

 

Pavlova con crema al cacao e pere

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Ingredienti per 10 gusci di meringa monoporzione:
90 gr di albume d’uovo (circa 3 uova piccole)
90 gr di zucchero a velo
90 gr di zucchero semolato fine
3 cucchiai di liquore amaretto (1 per albume)

– Accendi il forno a 95°, statico.
– Monta a neve ben ferma gli albumi insieme a metà degli zuccheri setacciati e al liquore all’amaretto (puoi usare un mixer o le fruste elettriche). Aggiungi lo zucchero rimanente e incorporalo a mano con l’auto di una spatola di gomma con movimenti circolari dal basso verso l’alto per non far smontare il composto.
– Trasferisci la meringa in una sac à poche con una bocchetta a stella e su una teglia rivestita da carta da forno dai alla meringa la forma di gusci (vedi foto) che serviranno per contenere il ripieno.
– Inforna per 110 minuti.
– Una volta pronti i gusci di meringa e raffreddati, staccali dalla teglia del forno e metili da parte.

Note: ricorda che la meringa deve solo asciugare, quindi il tempo e la temperatura può variare da forno a forno.

Ingredienti per la crema al cacao:

40 gr di cacao amaro in polvere (3 cucchiai circa)
300 ml latte
30g farina tipo 1 o 00
3 tuorli d’uovo
80 g zucchero

– In una ciotola lavora bene con una frusta i tuorli con lo zucchero sino a che questo si sarà sciolto ed amalgamato.
– Unisci il cacao in polvere e la farina setacciati, poi aggiungi il latte. Mescolate bene e versa in un pentolino possibilmente antiaderente e fai cuocere fiamma medio/bassa mescolando continuamente sino a portare a bollore. A questo punto abbassa la fiamma e cuoci per altri 3-4 minuti.
– Versa la crema che si sarà addensata in un contenitore da frigo e coprila con la pellicola alimentare, che dovrà aderire bene alla crema. Una volta raffreddata metti in frigo per almeno un paio d’ore.

Note: al momento della farcitura consiglio di utilizzare la crema al cioccolato a temperatura ambiente.

Ingredienti per la composta di pere:
– 3 pere Williams rosse (circa 650 gr)
– 1/4 di stecca di vaniglia
– 10 gr di zucchero
– 300 ml d’acqua

– Lava, monda e taglia a cubetti le pere, ma ricordati di tenerti da parte qualche fettina di frutto per la decorazione (vedi foto).
– In una padella antiaderente fai caramellare a fiamma media le pere a cubetti con lo zucchero, l’acqua e i semi della stecca di vaniglia. La frutta sarà pronta quando risulterà ammorbidita e sarà totalmente evaporata l’acqua, ci vorranno circa 25 minuti.

Ingredienti per la decorazione:
– cacao amaro in polvere q.b.
– 200 ml di panna fresca da montare

Procedimento:
– Metti al centro di un piattino da portata il guscio di meringa, riempilo fino a 2/3 con la crema al cacao e lo spazio rimanente con la composta di pere. Decora la parte superiore della Pavlova Hillary con una fettina di pera e una leggera spolverata di cacao amaro. Accompagna con abbondate panna montata.
– procedi nello stesso modo con i gusci di meringa rimasti.

Note:
– Per agevolare le operazioni consiglio di usare una sac à poche per la crema al cacao e la panna montata.
– Le Pavlove danno il loro meglio se assemblate e mangiate immediatamente.

Lasagne alla ligure

Copyright foto: food and life blog

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Ingredienti per 6 persone (una teglia cm 30×20 circa)

4 fogli di lasagne fresche 30×20 circa o 200/250 gr di lasagne secche (il peso dipende dal tipo di lasagna scelto)
200 gr di fagiolini
2 patate grandi (600 gr circa)
10 gr burro
60 gr di Grana Padano grattugiato
100 gr pesto
sale q.b.

Per la besciamella:
50 gr di burro
50 gr di farina tipo 1 o 00
1/2 lt latte

– Monda e lessa in due pentole distinte i fagiolini interi e le patate tagliate a cubetti, in abbondante acqua salata per 15 minuti dal bollore. Scolali e metti da parte.

– Prepara la besciamella facendo sciogliere il burro in una casseruola, poi aggiungi la farina e mescola velocemente con una frusta per non far formare i grumi, poi aggiungi il latte sempre mescolando. Aggiusta di sale e continua la cottura mescolando fino a quando sarà addensata. Togli la casseruola dal fuoco, aggiungi il pesco e amalgama bene il tutto. Tieni da parte un cucchiaio di pesto per decorare l’ultimo strato della lasagna.

– Imburra una teglia, spalma due generose cucchiaiate di besciamella al pesto sul fondo, poi fai uno strato di lasagne precedentemente lessate per 5 minuti in acqua salata, uno di besciamella al pesto, uno di patate e fagiolini e spolvera con un po’ di grana grattugiato. Procedi nello stesso modo per altri tre strati. Decora l’ultimo strato con ciuffetti di pesto.

– Inforna a 190° per 40 minuti – forno statico.

Reginette con broccolo fiolaro di Creazzo

copyright foto food and life blog

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Ingredienti per 4 persone

320 gr pasta formato Reginette
200 gr broccolo fiolaro di Creazzo già mondato
80 gr sopressa vicentina DOP
50 gr cipolla gialla
1/2 rametto di rosmarino
1 spicchio d’aglio
4 cucchiai olio e.v.o.
sale e pepe q.b.

– Lessa le foglie di broccolo fiolaro in abbondante acqua salata per 20 minuti, poi scolale, strizzale bene e tritale finemente al coltello e metti da parte.

– In una padella capiente fai scaldare l’olio e.v.o. e imbiondisci la cipolla tritata con lo spicchio d’aglio intero, poi aggiungi la sopressa tagliata a striscioline, il rosmarino tritato finemente al coltello e infine il broccolo fiolaro. Regola di sale e pepe a tuo piacimento e fai insaporire per 10 minuti, se necessario allunga con un po’ d’acqua calda.

– Mentre fai il sugo di broccolo fiolaro, lessa la pasta in abbondante acqua salata e una volta cotta scolala al dente, versala nella padella con il condimento e amalgama bene gli ingredienti.

Note:
Questa ricetta è interessante anche con le erbette spontanee di campo, provare per credere!

UOVA ALLA BENEDICT – WALDORF ASTORIA STORY

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Oggi voglio parlarvi di un’icona di New York, l’hotel Waldorf Astoria ed del suo ristorante.

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Questo hotel ha visto passare nelle sue suit e nelle sue meravigliose tavole imbandite le personalità più eccentriche ed importanti di tutto il mondo.
Ho potuto provare in prima persona l’eccellenza della cucina nella sua steek hous, il BB Club (vedi foto sotto).
Se siete in città vi consiglio di gustarvi un superbo filetto in questo elegante club dalle ambientazioni leggermente retrò e dalle luci soffuse, inoltre nell’attesa del vostro tavolo potete gustarvi un cocktail nel loro fornitissimo bar, circondati da persone eleganti e persino un po’ bizzarre (in fin dei conti stiamo parlando di americani abbigliati a festa). Vi devo avvisare! se cercate la carne a chilo in stile “texano” non è il locale che fa per voi, al BB club è necessaria la prenotazione e per i signori è richiesta la giacca, ma ne vale veramente la pena!

Voglio proporvi una ricette nata nel ristorate di questo iconico hotel nei suoi anni più glamour, pariamo delle uova alla benedict. Lo sapevate che questa pietanza è nata per riprendersi dopo una notte di bagordi?

Correva l’anno 1984 e siamo nel ristorante del Waldorf Hotel (oggi si chiama Waldorf Astoria Hotel) e Il Sig. Lemuel Benedict, agente di cambio della borsa di New York e noto donnaiolo dell’epoca, una mattina vittima dei postumi di una sbornia (ma comunque non troppo nauseato), ordinò una sostanziosa colazione che consisteva in due uova in camicia, del pane tostato, del bacon canadese ed un bricco di salsa olandese. Una volta ricevuta al tavolo la sua ordinazione, provvide egli stesso alla composizione del piatto: lo stesso che oggi porta il suo nome.
Questo insolito assemblaggio a panino attirò l’attenzione del maitre di sala, il famoso “Oscar del Waldorf ”, e una volta assaggiato, decise di inserirlo nel menu’ dell’albergo, sostituendo il toast con un English muffin.

2012_06_10 - Insalata Waldorf - oscar

Ingredienti per 4 persone:
– 4 english muffins (vedi la mia ricetta in questo link : http://wp.me/p3OzLs-5I)
– 4 uova
– olio e.v.o. per friggere q.b.
– 8 fette di pancetta stufata (circa 65 gr)
– 4 cucchiai di salda olandese
– una casseruola a bordi alti per cucinare le uova in camicia
– 1 lt d’acqua
– una padella
– prezzemolo o erba cipollina q.b. per la decorazione

Ingredienti per la salsa olandese:
– 1 Tuorlo d’uovo
– 50 gr di burro fuso
– 1 pizzico di sale
– 1 cucchiaino d’aceto di vino bianco
– 2 gocce di limone
– 1 cucchiaio di acqua fredda
– un pentolino per la cottura a bagnomaria
– una ciotola di vetro per la cottura della salsa a bagnomaria

Come preparare la salsa olandese:
– Fai bollire dell’acqua in un pentolino poi spegni il fuoco.
– Prendi una ciotola di vetro, posizionala sopra il pentolino con l’acqua bollente e monta con una frusta il tuorlo d’uovo con un cucchiaio d’acqua fredda fino ad ottenere un composto spumoso.
– Continuando a sbattere il composto, incorpora il burro fuso e una volta ottenuta una salsa liscia e corposa aggiungi un pizzico di sale (mi raccomando pochissimo), l’aceto e le gocce di limone, togli la ciotola dalla fonte di calore e mescola con una paletta di gomma. La salsa è pronta.

Procedimento ricetta:
– In una padella fai scaldare un po’ di olio e.v.o. e friggi per pochi istanti le fette di pancetta su entrambi i lati e metti da parte.
– In un pentolino fai bollire 1 litro d’acqua, con un cucchiaio crea un vortice e adagia all’interno 1 uovo precedentemente aperto in un bicchiere o in una ciotolina. Attendi 5 minuti e se necessario aiuta la formazione della “camicia” facendo girare delicatamente l’acqua. Una volta pronto l’uovo in camicia, scolalo e mettilo da parte. Ripeti l’operazione con le uova rimaste.
– Taglia a metà un english muffin, sulla fetta di pane inferiore fai uno strato con due fette di pancetta, adagia sopra l’uovo in camicia e cospargi l’uovo con un cucchiaio di salsa olandese. Infine decora con una spolverata di prezzemolo o erba cipollina e servi con la fetta di pane rimanente a lato. Procedi nello stesso modo con le porzioni rimanenti.

Note: come alternativa si può utilizzare dello Speck o del prosciutto crudo di Parma.

timthumb.phpFoto tratta da http://www.waldorfnewyork.com/dining/bull-and-bear-steakhouse.html

timthumb-1.phpFoto tratta da http://www.waldorfnewyork.com/dining/bull-and-bear-steakhouse.html

Zuppa di cavolo nero e orzo

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Ingredienti per 5 persone:

1 spicchio d’aglio
100 gr di porro mondato (1 porro piccolo)
1 cespo di cavolo nero (circa 650 gr)
1 mazzetto di odori legato insieme (rosmarino, salvia, alloro)
1 lt e 1/2 di brodo vegetale
3 cucchiai di olio e.v.o.
1 pizzico di peperoncino in polvere
sale q.b.
170 gr di orzo perlato precotto

– In una casseruola a bordi alti fai un soffritto con 3 cucchiai d’olio e.v.o., il porro sminuzzato, lo spicchio d’aglio intero e fai imbiondire per qualche istante. Poi aggiungi il cavolo nero precedentemente lavato e tagliato in piccole listarelle e fai stufare per qualche minuto.

– Aggiungi il brodo vegetale, il mazzetto di odori, aggiusta di sale e insaporisci con un pizzico di peperoncino in polvere (mi raccomando pochissimo!). Copri con il coperchio e continua la cottura per circa un’ora, mescolando di tanto in tanto.

– A questo punto il cavolo nero è ben cotto e morbido, quindi togli dalla pentola il mazzetto di odori e lo spicchio d’aglio, poi con un frullatore ad immersione dai una frullata veloce e grossolana. Questa operazione serve per rendere il brodo più cremoso. Aggiungi l’orzo perlato precotto e concludi la cottura per circa 25 minuti o come indicato nella confezione. Servi la zuppa ben calda.

Note: il cavolo nero è considerato un alimento utile nella prevenzione di numerose forme tumorali (cancro al colon, al retto, allo stomaco, alla prostata e alla vescica), nonché dell’ulcera gastrica e delle coliti ulcerose. Dal punto di vista nutrizionale, gli aspetti più interessanti di quest’ortaggio sono rappresentati dall’elevato contenuto di vitamina C e dal bassissimo potere calorico.

Cupcake di Halloween

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ingredienti per 12 cupcake:
120 gr farina 00
120 gr zucchero semolato
120 gr burro a temperatura ambiente
2 uova grandi
80 gr cioccolato fondente
1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci (4 gr circa)
20 gr cacao amaro in polvere
12 fantasmini di meringa (per la ricetta clicca quì http://wp.me/p3OzLs-79 )
250 ml di panna fresca da montare
colorante alimentare a scelta – facoltativo – (rosa, caramello, arancione, viola, verde ecc…)
codette al cacao q.b.

– Mescola in una ciotola capiente tutte le polveri: setacciate la farina, poi il cacao amaro in polvere e infine il lievito.
– Fai sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente e metti da parte.
– Con uno sbattitore elettrico, monta il burro ammorbidito a temperatura ambiente con lo zucchero e poi incorporate le uova una alla volta per ottenere una massa spumosa e ferma.
– Unisci al composto di burro e zucchero, il cioccolato fondente e per ultimo aggiungi le polveri incorporandole all’impasto con una spatola, compiendo dei movimenti circolari dall’alto verso il basso. Una volta pronto l’impasto trasferiscilo in una sac-à-poche.
– Adagia i pirottini di carta nello stampo per muffins e riempili spremendo l’impasto dalla sac-à-poche, per 2/3 della loro altezza.
– Cuoci in forno caldo a 180° per 20 minuti, verificando la cottura con uno stuzzicadente. Prima di decorarli falli raffreddare.
– Monta la panna montata con il colorante alimentare che hai scelto de decora i cupkace con uno strato di panna, sopra le codette di cacao e come top il fantasmino di meringa.

Note: Per la panna in questa ricetta ho utilizzato il colore caramello, ma in caso di feste per bambini potete sbizzarrivi un colori vivaci come l’arancione, il verde ed il viola. Se non volete usare i coloranti potete lasciare la panna al naturale, il risultato sarà bellissimo ugualmente.

Baccalà alla Vicentina – una storia di tempo e amore che viene da lontano.

Come ho sostenuto più volte, l’ingrediente principale di questa ricetta è la pazienza. La preparazione del Baccalà alla Vicentina richiede almeno tre giorni, programmazione e una lunga cottura, quindi un atto d’amore vero e proprio. Posso assicurarvi che la bontà del Baccalà alla Vicentina ne vale veramente la pena!
Baccalà (o Bacalà) alla vicentina - stoccafisso - merluzzo

Baccalà (o Bacalà) alla vicentina. La ricetta veneta (Vicenza) per cucinare lo stoccafisso di merluzzo nel latte. Immagine soggetta a Copyright.

Baccalà alla vicentina – immagine soggetta a copyright

A Vicenza il Baccalà è una faccenda seria, tanto seria che esiste la Confraternita del Baccalà per promuovere e tutelare questo piatto tipico, tanto che la ricetta originale è depositata in Camera di Commercio a Vicenza.

La preparazione è un rito e nelle famiglie la ricetta viene gelosamente custodita e tramandata di generazione in generazione. Quello che noi Vicentini chiamiamo Baccalà per il resto del mondo è lo stoccafisso cioè merluzzo essiccato all’aria fredda del nord nelle isole Lofoten (costa meridionale della Norvegia).

Per la riuscita della ricetta è necessario fare molta attenzione alle materie prime:
lo stoccafisso, deve essere di prima scelta (io uso il Ragno).
Il latte, deve essere fresco e non a lunga conservazione e rigorosamente intero.
Il formaggio grana ed il prezzemolo, devono essere freschi e grattugiati/tritati al momento (non usate i preparati della grande distribuzione), idem per la cipolla.
La cottura, lenta, lentissima, a fiamma bassissima e con l’ausilio di un spargi fiamma . La stufa a legna sarebbe l’ideale.
Non perdere le note e consigli a fine ricetta!
Ecco a voi la ricetta per Sua Maestà il Baccalà alla Vicentina

Ingredienti per 4/5 persone:
500 gr di stoccafisso secco
1 cipolla bianca madia
400 ml di olio e.v.o.
2 acciughe sotto sale deliscate
½ litro di latte intero fresco
farina bianca q.b. (circa un cucchiaio per spolverare l’interno del pesce + q.b. per impanare leggermente i lati del baccalà prima di metterlo in pentola)
1 cucchiaio di formaggio Grana Padano grattugiato
1 cucchiaio di prezzemolo fresco tritato (cioè una leggera spolverata)
mezzo spicchio d’aglio tritato
sale e pepe q.b.

*Per la cottura l’ideale e’ un tegame in coccio. Per le quantità sopraindicate usare un tegame da 24 cm di diametro. Se invece avete uno stoccafisso lungo 70/80 cm (peso 800gr/1kg) servirà un tegame dal diametro di 30 cm e raddoppiare le quantità degli ingredienti sopraindicati.

Ammollo:
– Batti vigorosamente lo stoccafisso con una mazza per rompere le fibre.
– Metti in ammollo lo stoccafisso in acqua fredda per 3 giorni, cambiando l’acqua almeno 3 volte al giorno.

Procedimento:
– Trita finemente la cipolle insieme all’aglio e falli stufare  in un tegamino a fuoco dolce  per 15 minuti con 1/2 bicchiere d’olio, aggiungi le sarde senza la lisca e ben tritate. La cipolla non deve mai imbiondire ma deve rimanere bianca.
– Scola e asciuga lo stoccafisso, puliscilo dalle lische estreme, aprilo a libro, rimuovi le spine e la lisca centrale. (La pelle non deve essere rimossa).
– Farcisci l’interno dello stoccafisso con la cipolla precedentemente cotta e scolata dall’olio di cottura (basterà raccoglierla con un cucchiaio dal tegamino che hai usato per la stufatura), una spolverata di Grana, poi una di prezzemolo e una leggerissima imbiancata di farina, infine aggiusta di sale e pepe ma senza esagerare.
– Richiudi lo stoccafisso e taglialo a tranci, passali nella farina (ne serve pochissima), e adagiali in verticale nel tegame di coccio e ricoprili con l’olio rimasto ed il latte.
– Cuoci a fuoco molto baso per 4 ore, smuovendo il tegame di tanto in tanto in senso rotatorio, senza mai mescolare.

Il baccalà alla vicentina deve risultare bianco, anche dopo 4 ore di cottura, e per mantenerlo bianco devi assicurarti che durante la cottura il baccalà sia sempre ben coperto dall’olio e dal latte. Il segreto per un baccalà bello bianco è la copertura con i liquidi e usare pochissimo grana padano grattugiato.
Note e consigli:

  • Differenza tra Baccalà e Stoccafisso: entrambi sono merluzzo, ma si differenziano per il metodo di conservazione. Lo Stoccafisso viene essiccato al sole e al vento freddo di Norvegia, mentre il Baccalà viene conservato sotto sale. In veneto lo stoccafisso viene chiamato Baccalà!. Non è ignoranza, è una tradizione linguistica che si perde nella notte dei tempi. In passato la parola “Baccalà”, meglio si sposava e risultava più semplice nella pronuncia dialettale veneta. 

– Baccalà o Bacalà? vanno bene entrambi, con una sola C è tipico della pronuncia dialettale Vicentina.
– Il Baccalà durante la cottura deve sobbollire dolcemente, in dialetto Vicentino si dice “pipare”
– Il Baccalà alla vicentina viene servito accompagnato da polenta gialla ed è un piatto unico.
– Se assaggi il Baccalà durante la cottura sembrerà sempre sciapo, non preoccuarti è normale, fa parte del mistero e della magia di questo piatto. Quando lo servirai sarà perfetto, ma ricorda che questo piatto, a suo modo, ha un gusto relativamente delicato.
– Solo il tempo e l’esperienza ti farà diventare un’esperta/o nella preparazione di questa meravigliosa ricetta, anche questo è un fatto, se può consolarti solo al mio 4° Baccalà mi sono sentita pienamente soddisfatta.

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Fantasmini e ossa di meringa

DSC04172_Fotor_Collage3 Ad halloween bisogna essere pronti per dolcetto o scherzetto, soprattutto se si hanno bambini e per questa occasione ho deciso di preparare la meringa … ma nella versione “paurosa”. La ricetta che vi propongo in realtà va bene per tutto l’anno, può essere utilizzata come base per una Pavlova o per accompagnare un caffè dopocena, basta dare alla meringa la forma desiderata. Con un po’ di fantasia questi dolcetti croccanti possono diventare decorazioni per cupcake, torte o dei simpatici lecca lecca (con l’aggiunta di un po di tulle), quindi adatti per party a tema.L’unico accorgimento per la riuscita della meringa è pesare esattamente la stessa quantità di albume e zuccheri. Vi sorprenderete nel verificare quanto sia facile fare la meringa in casa!

Ingredienti (per circa 20 fantasmini + 14 ossa):

100 gr di albume d’uovo (circa 3 uova grandi)

100 gr di zucchero a velo 100 gr di zucchero semolato fine

20 gr cioccolato fondente per decorare le meringhe

– Accendi il forno a 110°

– Monta a neve ben ferma gli albumi insieme a metà degli zuccheri setacciati (puoi usare un mixer o le fruste elettriche). Aggiungi lo zucchero rimanente e incorporalo a mano con l’auto di una spatola di gomma con movimenti circolari dal basso verso l’alto per non far smontare il composto.

– Trasferisci la meringa in una sac à poche con una bocchetta liscia e su una teglia rivestita da carta da forno dai la forma di fantasmino ed ossa all’impasto.

– Inforna e cuoci per 75 minuti.

– Una volta pronti i fantasmini di meringa e raffreddati, decorali con il cioccolato fondente sciolto aiutandoci con uno stecchino di legno. SONY DSC SONY DSC

Pizza gorgonzola e pere … con farina Chilometro Cinque

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5 sono i chilometri tra Vicenza e Costabissara, dove , proprio nel cuore del Paese, ha origine il Frumento per Chilometro Cinque. La coltivazione avviene dal recupero di un vecchio terreno di proprietà della Famiglia Schiavo.
Il Frumento cresce coccolato sotto l’occhio vigile degli agronomi incaricati e alla vista di tutti a due passi dall’Azienda Agricola di Famiglia. Il prodotto finale viene poi macinato a pietra in un Antico Molino nella vicina Monteviale.
Ecco Chilometro Cinque, progetto che nasce per identificare un prodotto la cui intera filiera produttiva avviene nel raggio di 5 chilometri.

per 3 pizze diametro 27 cm:
– Impasto pizza
500 gr farina bianca “Chilometro 5”
300 ml acqua tiepida
8 gr lievito di birra fresco
2 gr zucchero
15 gr olio e.v.o.
15 gr sale fino

– Farcitura
225 gr gorgonzola
300 gr stracchino
1 pera abate grande (o 2 normali)
3 cucchiai formaggio grana
pepe q.b.

– Fai una fontana con la farina, sciogli il lievito nell’acqua con lo zucchero,aggiungi l’acqua alla farina insieme all’olio, il sale ed impasta bene. Fai una palla con il composto ottenuto, coprilo con la pellicola e fai riposare per ameno 4/5 ore. Una volta lievitato l’impasto, stendilo con le mani e ricava tre pizze rotonde dal diametro di 27 cm.

– Per la farcitura schiaccia con una forchetta e mescola lo stracchino con il gorgonzola, disponilo sulle pizze e guarniscile con le pere lavate e tagliate con una mandolina (tieni la buccia della pera).

– Inforna le pizze a 220° per 20 minuti.

– Una volta cotte e sfornate le pizze, cospargile con il formaggio grana mescolato al pepe.

Anelletti al forno

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Un must della cucina casalinga palermitana, questa pasta al forno è il tipico piatto della domenica e delle scampagnate.

Ingredienti per 4 persome:
350 gr di pasta formato anelletti siciliani
1 cipollotto
1/2 carota
1/2 costa di sedano
500 gr di macinato misto
1/2 bicchiere di vino bianco
80 gr di piselli surgelati
1/2 lt di passata di pomodoro
3 cucchiai di olio e.v.o.
sale e pepe q.b
15 gr di burro
pangrattato q.b.
3 cucchiai di Caciovallo grattugiato (quello duro tipo grana)
100 gr di mozzarella
100 gr di prosciutto cotto

– Per prima cosa prepara il ragù: In una casseruola versa i tre cucchiai d’olio e.v.o. e fallo scaldare, poi aggiungi il trito di cipolla, carota e sedano e fai rosolare per 3 minuti circa. Aggiungi la carne macinata e fai rosolare bene anche questa, poi sfuma con il vino bianco. Aggiungi la passata di pomodoro, aggiusta di sale e pepe a tuo piacimento e cuoci per 1 ora e 1/2. Quando mancano 30 minuti alla fine della cottura aggiungi al sugo i piselli.

– Quando il ragù è cotto lessa gli anelletti in acqua salata (se la confezione riporta 13 minuti di cottura la pasta andrà scolata dopo 10 minuti), poi mescola la pasta con il ragù ed il Caciocavallo grattugiato.

– Ungi con il burro una teglia da forno ed infarinala con il pangrattato. Versa metà degli anelletti nella teglia e livella la superficie, fai uno strato con pezzetti di prosciutto cotto e di mozzarella, poi ricopri bene il ripieno con il resto degli anelletti. Livella con il dorso di un cucchiaio e spolvera la superficie con altro pangrattato.

– Inforna a 200° per 30/40 minuti circa.

Trota al forno

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Ingredienti per 4 persone:
1 trota da 800 gr eviscerata (oppure 4 da 200 gr cad.)
1 spicchio d’aglio
30 gr di prezzemolo fresco
40 gr di pane grattugiato
400 gr di patate
2 rametti di rosmarino
sale q.b.
pepe q.b.
4 cucchiai di olio e.v.o.
una manciata di pomodorini datterini (facoltativo)

– Come prima cosa lava ed asciuga bene la trota e mettila da parte.
– Fai un trito con il prezzemolo, l’aglio, un pizzico di sale ed il pane grattugiato, poi riempi la cavità della pancia della trota con il composto ottenuto e comprimilo bene. Massaggia la superficie del pesce con un cucchiaio d’olio, sale e pepe.
– Spennella il fondo di una teglia con due cucchiai di olio e posiziona la trota farcita, mentre ai lati posiziona le patate lavate, pelate e tagliate con una mandolina, poi cospargile con il cucchiaio d’olio rimanente e insaporiscile con sale, pepe e rosmarino a tuo piacimento.
– Inforna a 200° per circa 40 minuti.
– Se desideri a metà cottura aggiungi i pomodorini datterini interi e concludi la cottura.

Timballo di zucchine e patate

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Ecco una ricettina che mi piace tanto, perché non si pesano gli ingredienti e soprattutto è una di quelle che io chiamo “svuota frigo”.
Un pomeriggio apro il frigorifero e vedo qualche zucchina non proprio bella, delle cipolle a pois e del formaggio che stava per scadere. La domanda sorse spontanea: “cosa ne faccio?”. Risposta: un timballo! … in casa Ribuffo non si butta via niente!

Ingredienti per 6 persone (pirofila cm 17×25 circa):

3 patate grandi
1 cipolla bianca
3 zucchine grandi
1 confezione monoporzione di ricotta (100 gr)
4 cucchiai generosi di grana padano
1 pezzetto di burro
1 spicchio d’aglio
vino bianco secco q.b.
sale e pepe q.b.

– Con una mandolini taglia a fette da circa mezzo centimetro le patate lavate e pelate, poi tuffale in acqua bollente salata per circa 3 minuti, scolale in un recipiente pieno d’acqua fredda e mettile da parte.
– In una padella scalda l’olio d’oliva con lo spicchio d’aglio intero e la cipolla affettata, fai saltare le zucchine grattugiate, insaporisci con sale e pepe a tuo piacimento, sfuma con il vino bianco e falle asciugare a fuoco medio per al massimo 10 minuti (le zucchine devono perdere l’acqua di cottura). Una volta pronte spegni il fuoco, togli lo spicchio d’aglio e incorpora la ricotta.
– Imburra leggermente una pirofila da forno, fai uno strato con metà delle patate e aggiustale di sale e pepe sulla superficie. Procedi facendo uno strato con le zucchine e infine un ultimo strato con le patate rimaste che cospargerai con il grana e qualche fiocchetto di burro.
– informa a 180° per 30/40 minuti. Servire caldo o tiepido.

Il té di Suzanne

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Questa ricetta nasce da un brano musicale … fortunatamente l’arte si manifesta in vari modi, musica compresa. La canzone è Suzanne del cantautore e poeta canadese Leonard Cohen incisa nel suo album d’esordio nel 1967, ma ancora prima di essere musica fu una poesia pubblicata nel 1966.
Choen si ispirò per questo brano alle visite che faceva alla ballerina Suzanne Verdal e a suo marito lo scultore Armand Vaillancourt.
Nel testo Suzanne offre un tè e delle arance che vengono dalla lontana Cina, ma senza andare troppo distante per qualcosa di speciale, quando sorseggerai questo tè, non potrai fare a meno d’immaginarti sulla riva di quel fiume per vedere le barche passare, proprio nel posticino speciale di Suzanne.
Questa meravigliosa canzone è nata pensando ad una ballerina, quindi ascoltandola viene naturale immaginarla danzata.
Grazie alla magistrale interpretazione di Betty Tezza le note delicate e malinconiche di questo brano attraversano il tempo e le parole si fanno movimento, incantando ed emozionando lo spettatore.
(sotto il link per vedere il balletto Suzanne interpretato e coreografato da Betty Tezza)

Leonard Cohen – Suzanne (ascolta il brano musicale)

RICETTA

Ingredienti:

1 lt di acqua minerale naturale
15 gr di zucchero
2 cucchiai di tè nero
1 pezzetto di cannella (circa 3 cm)
1 arancia gialla da spremuta BIO (il succo e la buccia)

– In un pentolino fai sobbollire l’acqua, poi lascia in infusione il tè con il pezzetto di cannella e la buccia ed il succo d’arancia filtrato per 10 muniti con il coperchio.
– Filtra accuratamente il tè, aggiungi lo zucchero e mescola bene per farlo sciogliere.
– Servi il tè ghiacciato!

consiglio: se usi l’acqua in bottiglia ne guadagnerai in brillantezza. Ricordati di eliminare bene la parte bianca della buccia d’arancia perché rende il tè amaro.

BETTY TEZZA INTERPRETA SUZANNE: clicca qui

 

TESTO – SUZANNE:
Suzanne takes you down to her place near the river
You can hear the boats go by
You can spend the night beside her
And you know that she’s half crazy
But that’s why you want to be there
And she feeds you tea and oranges
That come all the way from China

And just when you mean to tell her
That you have no love to give her
Then she gets you on her wavelength
And she lets the river answer
That you’ve always been her lover

And you want to travel with her
And you want to travel blind
And you know that she will trust you
For you’ve touched her perfect body with your mind.

And Jesus was a sailor
When he walked upon the water
And he spent a long time watching
From his lonely wooden tower
And when he knew for certain
Only drowning men could see him
He said “All men will be sailors then
Until the sea shall free them”
But he himself was broken
Long before the sky would open
Forsaken, almost human
He sank beneath your wisdom like a stone

And you want to travel with him
And you want to travel blind
And you think maybe you’ll trust him
For he’s touched your perfect body with his mind.

Now Suzanne takes your hand
And she leads you to the river
She is wearing rags and feathers
From Salvation Army counters
And the sun pours down like honey
On our lady of the harbour
And she shows you where to look
Among the garbage and the flowers
There are heroes in the seaweed
There are children in the morning
They are leaning out for love
And they will lean that way forever
While Suzanne holds the mirror

And you want to travel with her
And you want to travel blind
And you know that you can trust her
For she’s touched your perfect body with her mind.

TRADUZIONE – SUZANNE:

Suzanne ti conduce nel suo posto vicino al fiume
Puoi sentire le barche passare
Puoi trascorrere la notte accanto a lei
E sai che lei è mezza pazza
Ma è il motivo per il quale vuoi essere lì
E ti offre tè e arance
Che arrivano dalla lontana Cina

E proprio nel momento in cui intendi dirle
Che non hai amore da darle
Lei ti conduce sulla sua onda
E lascia che sia il fiume a rispondere
Che sei sempre stato il suo amante

E tu vuoi viaggiare con lei
E vuoi viaggiare ciecamente
E sai che lei si fiderà di te
Perché hai toccato il suo corpo perfetto con la tua mente

E Gesù era un marinaio
Quando camminò sull’acqua
E trascorse molto tempo a guardare
Dalla sua torre di legno solitaria
E quando fu sicuro
Che solo gli uomini che stavano affogando potessero vederlo
Disse: “tutti gli uomini allora saranno marinai fino a che il mare non li libererà”
Ma lui stesso era un uomo distrutto
Molto prima che il cielo si aprisse
Abbandonato, pressoché umano
Affondò sotto la tua saggezza come una pietra

E tu vuoi viaggiare con lui
E vuoi viaggiare ciecamente
E pensi che forse avrai fiducia in lui
Perché lui ha toccato il tuo corpo perfetto con la sua mente

Ora Suzanne ti prende la mano
E ti conduce lungo il fiume
Indossa stracci e piume
Presi dal banco dell’Esercito della Salvezza
E il sole manda raggi color del miele
Sulla nostra signora del porto
E lei ti indica dove guardare
Fra l’immondizia e i fiori
Ci sono eroi fra le alghe
Ci sono bambini nel mattino
Si sporgono all’amore
E si sporgeranno così per sempre
Mentre Suzanne tiene lo specchio

E tu vuoi viaggiare con lei
E vuoi viaggiare ciecamente
E sai di poterti fidare di lei
Perché ha toccato il tuo corpo perfetto con la sua mente

 

 

TAGLIOLINI CON GAMBERI E FUNGHI (Happy Family)

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Film: Happy Family (2010)
Regia: Gabriele Salvatores
Trailer:

Questo è uno di quei film dove (inaspettatamente) non c’è molto da dire ma molto da sentire, è un film da capire perché c’è molto di più di quello che il trailer non dice.
Ad esempio si può capire che l’amore non ha bisogno di grandi scuse per essere vissuto e spesso è accanto a noi. Ci mostra come a volte l’amicizia può essere improbabile ma vera e ci fa riflettere sul fatto che non siamo i soli a sentirci incompleti, ma soprattutto ci fa capire che ogni tanto è bello arrendersi alle nostre fantasie e vivere la vita a macchie monocromatiche …. usa pure il colore che preferisci!

Musica d’accompagnamento:
Chopin, notturno nr. 20

Il tocco d’autore:
sotto il link di una delle scene del film che mi sono rimaste più nel cuore.
Una serie d’immagini della città in versione notturna che ricordano tanto lo stile di Woody Allen (che adoro!). Un micro viaggio dove la mente spazia su una città addormentata guidati dal notturno di Chopin. Sono sublimi fotografie in pellicola.

Ingredienti per due persone:
150 gr di tagliolini
4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
1 spicchio d’aglio
15 gr di porro
150 gr di funghi Champignon freschi
12 Mazzancolle
prezzemolo tritato q.b.
sale e pepe q.b
una spruzzata di vino bianco secco

– In una padella fai scaldale l’olio extra vergine d’oliva e fai soffriggere il porro tritato con lo spicchio d’aglio schiacciato. Una volta dorato aggiungi i funghi mondati e tagliati, aggiusta di sale e pepe a tuo piacimento e falli saltare per circa 10 minuti, poi sfuma con il vino e togli lo spicchio d’aglio.
– Una volta evaporato il vino aggiungi ai funghi le Mazzancolle pulite dall’intestino, lavate e sgusciate, ma lascia la testa a circa la metà (per la decorazione del piatto) e continua la cottura per non più di 5 minuti.
– Nel frattempo fai lessare i tagliolini in abbondante acqua salata, generalmente cuociono in 4 minuti. Una volta cotti versali nella padella con il condimento di funghi e gamberi e cospargili con un po’ di prezzemolo tritato. Fai insaporire ed amalgamare gli ingredienti e servi caldo.

Note: non essendo stagione di funghi ho usato dei semplici Champignon, ma se possibile usa Porcini e/o Finferli freschi.

 

CLAFOUTIS DI CILIEGIE E MANDORLE

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Ingredienti:
600 gr di ciliegie
100 gr di farina 00
8 gr di lievito vanigliato per dolci
30 gr di mandorle pelate in lamelle
3 uova
50 gr di zucchero semolato
200 ml di panna fresca
100 ml di latte
zucchero a velo q.b. per la decorazione

– Lava le ciliegie e privale del picciolo, del nocciolo e posizionale in un unico strato sul fondo di una pirofila del diametro di 22 cm precedentemente imburrata e metti da parte.
– In una ciotola sbatti le uova con lo zucchero ed incorpora poco alla volta la farina setacciata con il lievito, poi aggiungi il latte,  la panna e mescola bene per eliminare eventuali grumi.
– Versa la pastella ottenuta nella pirofila coprendo le ciliegie, cospargi la superficie con le mandorle ed informa a 180° per 40 minuti. Il dolce sarà pronto quando la pastella sarà soda e appena dorata sulla superficie.
– Servi il dolce tiepido o a temperatura ambiente con una abbondante spolverata di zucchero a velo.

Note: questo dolce ha la consistenza di una frittatina o di un budino compatto, quindi consiglio di servirlo a temperatura ambiente per dare al dolce il tempo di addensarsi meglio.
La Variante per chi ama la vaniglia: aggiungi un pizzico di vanillina alla pastella.

PANE INTEGRALE CON NOCI E MIELE DI CASTAGNO

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Questo è un pane per la prima colazione, ricco di fibre ed ideale per chi come me la mattina è inappetente e non ama le colazioni troppo dolci e stucchevoli.

Ingredienti:
500 gr di farina integrale
200 gr di acqua
100 gr di latte
10 gr di lievito di birra in cubetto
20 gr di olio extra vergine d’oliva
10 gr di sale
10 gr di zucchero
1 cucchiaio di miele di castagno
70 gr di gherigli di noci tritati

– in una capiente terrina disponi la farina integrale a fontana, poi versa nel centro il lievito precedentemente sciolto nell’acqua, il latte, l’olio, il sale , lo zucchero, il miele e le noci tritate. Impasta velocemente con le mani, forma una palla con l’impasto e fai riposare una notte intera in un luogo asciutto. Ti consiglio di ricoprire la pagnotta con della pellicola alimentare facendola aderire al composto, questa operazione eviterà la formazione della crosta sulla superficie.
– trascorsa la notte impasta nuovamente il pane e mettilo in uno stampo da plumcake precedentemente foderato con carta da forno, fai delle piccole incisioni con un coltello sulla superficie e fai lievitare per altri 45 minuti.
– inforna a 180° per 30 minuti. Una volta cotto il pane fallo raffreddare su una grigia per evitare che si formi la condensa.

Note: la lunga lievitazione rende il pane più digeribile e gradevole al palato … ma se il tempo stringe fai lievitare per circa tre ore, più i 45 minuti nello stampo.

 

MADELEINE AL LIMONE

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Ingredienti:
3 uova
130 gr zucchero
200 gr farina
10 gr lievito per dolci
200 gr burro fuso
2 cucchiai di miele d’acacia (o un miele dal gusto delicato)
1 limone (il succo di 1/2 limone e la buccia grattugiata del limone intero)
zucchero a velo per decorare

– Con le fruste elettriche sbatti in una ciotola le uova con lo zucchero finché non diventano chiare e spumose, poi aggiungi poco alla volta il burro fuso, il miele e mescola bene con una frusta normale per amalgamare bene gli ingredienti.
– Procedi aggiungendo la farina setacciata con il lievito ed in ultima aggiungi il succo di 1/2 limone e la scorza di un limone intero. Mescola bene gli ingredienti e riponi la ciotola coperta con la pellicola in frigorifero per 1 ora. (Note: per la riuscita della gobbetta, è necessario lo shock termico, quindi è molto importante che l’impasto sia molto freddo prima di entrare in forno)
– Imburra ed infarina gli appositi stampini per madeleine e riempili per 2/3 con l’impasto.
– Inforna a 190° per 15 minuti. Una volta fredde, cospargi le madeleine con abbondante zucchero a velo.

 

CROQUE MADAME

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Ideale per una colazione dal sapore parigino. Questo delizioso e semplice “toast” è il pianto principale del brunch domenicale, ma spesso diventa il mio piatto unico per un pranzo veloce.
Croque Madame o Croque Monsieur? la differenza consiste nell’aggiunta nel Croque Madame di besciamella e uovo, quindi più ricco e cremoso.

Ingredienti per 2 Croque Madame:
2 fette di pancarrè maxi
2 uova (solo i tuorli)
2 cucchiai di besciamella (fatta con 10 gr di burro, 10 gr di farina e 100 ml di latte)
1 fetta di prosciutto cotto (25 gr)
15 gr di burro fuso
30 gr di gruyére o emmental
sale q.b

– Taglia i bordi del pancarré e pressa le fette di pane con il mattarello (eliminare la crosta del pane è facoltativo). Spennella le fette di pancarrè con il burro fuso su entrambi i lati. Fodera gli stampini di una teglia per muffins maxi precedentemente imburrata con il pane e crea dei cestini.
– Metti all’interno ogni singolo cestino di pane prima il prosciutto, poi il tuorlo d’uovo leggermente cosparso di sale e posizionalo lateralmente, aggiungi a fianco all’uovo un cucchiaio di besciamella e infine una generosa grattugiata di formaggio gruyére.
– Inforna a 180° per circa 20 minuti e servi caldo.
Note: per chi ama l’uovo poco cotto consiglio di cuocere in forno a 200° per un massimo di 10 minuti.

 

PASTA BRISéE

Questo impasto è ottimo per cucinare quiche e torte salate in genere. La pasta Brisée può essere surgelata, ma in questo caso ti consiglio di surgelarla già nello stampo scelto e di metterla direttamente in forno senza scongelarla.

Ingredienti (resa circa 420 gr di pasta):

250 gr di farina 00
125 gr di burro a temperatura ambiente
1 pizzico di sale
acqua fredda q.b (io generalmente uso dai 4 ai 6 cucchiai rasi, ma molto dipende dall’impasto)

– Metti su una spianatoia la farina a fontana e aggiungi il burro a dadini, il sale ed impasta velocemente. Dovrai ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Se necessario aggiungi qualche cucchiaio di acqua fredda.
– Fai una palla con l’impasto e avvolgilo nella pellicola e fallo riposare in frigorifero per almeno 30/45 minuti.
– Estrai la pasta Brisée dal frigorifero e stendila con un mattarello su un piano leggermente infarinato. Lo spessore dovrà essere di circa 1/2 cm.
– Rivesti lo stampo che hai deciso di usare e cuoci in forno come indicato nella ricetta scelta.

 

ENGLISH MUFFINS

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Gli English Muffins sono dei panini tondi cotti alla piastra, tipici della Gran Bretagna e un must se volete cimentarvi in un vero brunch all’inglese.
Note: questi panini si possono congelare, l’importante è scongelarli lentamente a temperatura ambiente

Ingredienti per 10 panini:

250 ml di latte
1/2 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
5 gr di lievito di birra secco
15 g di burro sciolto
300 g di farina manitoba o farina 0 + q.b. per la spianatoia
semolino q.b. per spolverare il pane

– Intiepidisci il latte, scioglici dentro il lievito di birra mescolando vigorosamente e lascialo riposare per 10 minuti.
– In una ciotola setaccia la farina con il sale e lo zucchero, forma una fontana e versaci il latte con il burro sciolto ed inizia ad impastare con le mani. L’impasto sarà molto appiccicoso.
– Sposta l’impasto su una spianatoia leggermente infarinata e continua ad impastare per 10 minuti. Se necessario aggiungi un po’ di farina, ma poca!. Dovrai ottenere un impasto compatto e sodo. Riponi l’impasto in una ciotola coperto con la pellicola e fai lievitare fino a quando raddoppia di volume (circa 1 ora).
– Stendi nuovamente l’impasto sulla spianatoia leggermente infarinata e livellalo con le nocche delle mani e con una passata veloce di matterello fino a raggiungere 1 cm/1,5 cm d’altezza. Con un bicchiere od un coppapasta del diametro ci 7/8 cm ricava i panini che lascerai riposare su una teglia cosparsa di semolino, poi cospargi di semolino anche la superficie dei panini, coprili con un canovaccio e falli lievitare per altri 45 minuti.
– quando i panini sono pronti scalda una padella antiaderente a fiamma bassa e adagia i panini che dovranno cucinare 5/6 minuti per lato. Fai molta attenzione perché i panini tendono a bruciarsi visto che la padella non ha olio o burro, quindi rigirali molto spesso fino a quando non saranno pronti ed avranno l’inconfondibile tostatura sulla superficie che li caratterizza.

 

CARCIOFI ALLA ROMANA

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Ingredienti per 4 persone (2 carciofi cad.):

8 carciofi mammole
2 dl olio extra vergine d’oliva
1 limone
50 gr pangrattato
1 spicchio d’aglio
2 cucchiai di mentuccia
3 cucchiai di prezzemolo
acqua q.b.

– Come prima cosa pulisci i carciofi: togli le foglie esterne più dure, con un coltellino affilato pulisci e livella la base del carciofo facendo un movimento circolare e sfoltisci la parte esterna dei gambi che taglierai lasciandone solo 4 centimetri. Procedi allargando le foglie dei carciofi con le mani in modo da poter togliere la barbetta presente all’interno, poi taglia di netto le punte delle foglie.  Metti i carciofi puliti in una bacinella con dell’acqua dove avrai spremuto il limone, e lasciali in bagno per qualche minuto.
– Nel frattempo trita insieme l’aglio, la mentuccia ed il prezzemolo. Poi aggiungi il pangrattato, un filo d’olio ed un pizzico di sale.
– con l’aiuto di un cucchiaino, riempi i carciofi, che hai precedentemente allargato, con la farcia di pangrattato ed erbette ottenuta.
– Sala i carciofi in superficie e mettili a testa in giù in un tegame antiaderente bagnandoli con l’olio restante e falli scottare per un paio di minuti, quindi aggiungi acqua fino alla meta’ della testa del carciofo.
– I carciofi sono cotti dopo 30 minuti a fuoco moderato, ma verifica la cottura pungendoli con una forchetta per testarne la morbidezza. Servili caldi con un po’ del fondo di cottura.

SPUMA DI VENERE ( Soul Kitchen)

 

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Copyright immagine foodandlifeblog.com

E’ d’obbligo inaugurare questo nuovo appuntamento con Soul Kitchen, film del 2009 diretto da Fatih Akin e vincitore del Leone d’argento – Gran premio della giuria nella 66° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Il film parla delle disavventure più o meno comiche di Zinos Kazantzakis, proprietario del malandato ristorante Soul Kitchen, in un vecchio magazzino del quartiere Wilhelmsburg di Amburgo.
Per i cultori del cibo in pellicola questo film è l’ideale e vi consiglio di tenerlo nella vostra videoteca personale perché offre
un punto di vista cinematografico e culinario al di fuori dei soliti canoni inglesi e francesi.

Tra i vari piatti presenti in questa pellicola ho scelto di condividere con voi il dessert “che ti mette la tigre addosso”! A quanto pare l’ingrediente principale di questo dopocena al cucchiaio è una potentissima radice afrodisiaca dell’Honduras, dagli effetti collaterali molto bollenti. La mia versione, invece, è adatta a tutta la famiglia, ma con un po’ di fantasia …… 

Buona esperienza a tutti voi!
Accompagnamento musicale a questo ruggente dessert :
1) I don’t Know di Ruth Brown – http://youtu.be/toKYrvxHWOY2
2) To sxoleio di Olympias & Pasxalis – http://youtu.be/XjrbusOUO_o
3) Walking in dub di Burning Spear – http://youtu.be/O9InPPuNIrE
4) Get down di Curtis Mayfield – http://youtu.be/T5YkVfpy_LI

Trailer Film:

note: attenzione! alcune scene di questo film non sono adatte alla visione di un pubblico troppo giovane.

Ingredienti per 4 coppe dessert:

150 gr di cioccolato bianco

3 uova ( 3 albumi + 1 tuorlo)

1 stecca di vaniglia

2 fogli di gelatina

250 ml di panna

1 ml di rum (1/2 fialetta per dolci)

un cestino di fragole (gr 250)

1 cucchiaio raso di zucchero (15 gr)

menta fresca per decorazione

Preparazione:
– Come prima cosa ammorbidisci la gelatina in acqua fredda.

– Separa l’albume delle tre uova e montale a neve ben ferma, poi mettile da parte in frigorifero.

– In una seconda ciotola monta la panna lasciandola un po’ lenta e metti da parte in frigorifero.

– In un pentolino fai sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco. Apri a metà la stecca di vaniglia, estrai i semi ed incorporali al cioccolato. Aggiungi nel pentolino il rum e la gelatina ammorbidita che dovrà sciogliersi, quindi togli dal fuoco il pentolino, sbatti il tuorlo d’uovo e aggiungilo al cioccolato bianco fuso, continuando a mescolare per non creare grumi e fai raffreddare.

– in una capiente ciotola aggiungi al composto di cioccolato ottenuto, prima la panna, poi gli albumi montati a neve ferma mescolando dall’alto al basso cercando di non smontarli. Una volta ben amalgamati fai raffreddare la spuma in frigorifero per almeno 6 ore.

– lava e asciuga le fragole (conservane 4 che userai come decorazione) e frullale in un mixer con lo zucchero, poi passa la salsa ottenuta al setaccio per eliminare i semini.

-Passiamo ora alla composizione del dessert: prendi dei bicchieri da martini o da champagne, aiutandoti con con un sac à poche con il beccuccio a stella riempi i bicchieri con la “spuma di Venere”, versa poi sulla superficie un po’ di salsa di fragole e decora con le fragole fresche che hai precedentemente tenuto da parte e con qualche fogliolina di menta.

 

 

CROSTOLI

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Ingredienti:

500 gr di farina 00

6 gr di lievito in polvere per dolci

30 gr di burro

3 uova intere

50 gr di zucchero semolato

100 ml di vermouth (o 50 ml grappa)

1 pizzico generoso di sale

1 lt di olio di semi per friggere

zucchero a velo q.b per la decorazione

– Su una spianatoia setaccia la farina con il lievito e forma una fontana, metti al centro lo zucchero, il burro ammorbidito, le uova, il vermouth (o la grappa) ed il pizzico di sale.

– Impasta bene con le mani fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Forma una palla con l’impasto, avvolgilo nella pellicola e fallo riposare per almeno un’ora a temperatura ambiente.

– Tira una sfoglia d’impasto sottile con l’apposita macchina per la pasta fresca all’uovo e ritaglia dei rettangoli con una rotella zigrinata.

– In una casseruola fai scaldare l’olio fino a 180°/190° ed  immergi i rettangoli di pasta (pochi alla volta) e friggili su entrambi i lati fino a farli dorare. Scolali e falli asciugare su carta assorbente.

– Una volta che i crostoli si saranno raffreddati cospargili con abbondante zucchero a velo.

MACAFAME

 

 

SONY DSCMacafame , ovvero “tappa-fame”. Questo dolce è una semplicissima torta di mele che al posto della farina ha il pane vecchio … come nelle vecchie case di una volta non si butta via niente!. Questa deliziosa torta è morbida e rimane molto umida all’interno. Vi avverto, una fetta tira l’altra, ma mangiatela pure senza troppi pensieri per la linea, perché ha poco zucchero e molta frutta, che la rende ideale non solo per la merenda, ma anche per una gustosa colazione.

Ingredienti:

250 gr di pane raffermo (va bene anche se misto)

1/2 litro di latte

1 kg di mele golden (circa 4-5 mele)

70 gr di uvetta passa

75 gr di burro sciolto

100 gr di zucchero

3 uova

1 bustina di lievito per dolci

1/2 limone (il succo filtrato)

zucchero a velo q.b. (per la decorazione)

– Qualche ora prima della preparazione del dolce spezzetta il pane raffermo, mettilo in una terrina capiente e versaci sopra il latte intiepidito.

– Nel frattempo monda le mele e tagliale a pezzetti piccoli, cospargile con il succo del 1/2 limone per non farle annerire e mettile da parte. Metti in ammollo in acqua anche l’uvetta per almeno 30 minuti.

– Quando il pane si è ben ammorbidito, lavoralo con le fruste elettriche fino a quando otterrai un composto omogeneo ed incorpora uno alla volta il burro sciolto, lo zucchero, le uova, il lievito setacciato ed in fine le mele con l’uvetta. Amalgama bene il tutto con un cucchiaio di legno per non rompere le mele.

– Versa il composto ottenuto in una tortiera precedentemente rivestita di carta da forno ed inforna a 180° per 50/60 minuti, fino a quando la superficie sarà ben dorata. In questa torta non serve fare la prova con lo stecchino di legno perché la torta è molto umida. Fai raffreddare il dolce e servi con una spolverata di zucchero a velo.

Note: in realtà questa torta è buona sia fredda che calda, ma io ti consiglio di servirlo a temperatura ambiente per far rassodare meglio le mele.

 

TIRAMISU’

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Questo è il tipico dessert veneto casalingo, ma potete renderlo elegante preparando delle mono porzioni in raffinati bicchieri o mini recipienti …. non limitate la vostra fantasia !

Ingredienti (teglia da cm 29×19):

300 gr di biscotti savoiardi

400 gr di mascarpone

4 uova

70 gr di zucchero

300 ml di caffè a temperatura ambiente (2 moke da 3 persone)

cacao amaro in polvere q.b (per la decorazione)

– in una terrina sbatti con lo sbattitore elettrico i 4 tuorli d’uovo con lo zucchero, poi incorpora il mascarpone e sbatti ancora fino ad ottenere una crema liscia.

– a parte monta a neve ben ferma le chiare d’uovo e incorporale nella crema di mascarpone mescolando con una spatola dal basso verso l’alto per non far smontare il composto.

– bagna leggermente i savoiardi nel caffè (che dovrà essere a temperatura ambiente) e disponili ordinatamente sul fondo della teglia. A questo punto ricopri i savoiardi con un generoso strato di crema al mascarpone, quindi procedi così strato dopo strato. Questa ricetta prevede tre strati di biscotti e crema.

– una volta ultimato l’ultimo strato spolverizza la superficie con abbondante polvere di cacao amaro.

– fai riposare il dessert in frigorifero per una notte prima di servirlo.

Dosaggio di base per la crema: orientativamente puoi calcolare per ogni 100 gr di mascarpone, un uovo itero ( 1 tuorlo + un albume montato a neve) e 17 gr di zucchero.

PEPERONI RIPIENI VEGETARIANI

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Questa ricetta è ideale per chi non ama pesare gli ingredienti, ma per i più pignoli (io appartengo a questa categoria) ho messo tra parentesi i dosaggi di riferimento … giusto per capire le proporzioni.

Ingredienti per 4 persone:

4 peperoni corno gialli e rossi (650 gr)

1 patata grande ( 320 gr)

2 porri grandi (950 gr)

100 gr di ricotta (una vaschetta mono porzione)

1 spicchio d’aglio

3 cucchiai di vino bianco secco da tavola

1 uovo

un mazzetto di prezzemolo (10 gr)

2 cucchiai di olio d’oliva

sale e pepe q.b.

– Lava i peperoni, taglia la calotta e mettila da parte e priva l’interno dei filamenti bianchi e dei semini facendo attenzione a non romperli. I peperoni devono rimanere interi perché saranno il contenitore naturale del ripieno.

– Lava e lessa la patata in abbondante acqua, poi sbucciala e schiacciala con uno schiacciapatate.

– Nel frattempo fai scaldare in un una padella due cucchiai d’olio con uno spicchio d’aglio e rosola i porri precedentemente lavati e tritati grossolanamente, sfuma con il vino bianco e aggiungi un pizzico di sale e pepe. Procedi con la cottura per circa 10 minuti.

– in un recipiente amalgama le patate schiacciate con la ricotta, aggiungi i porri senza lo spicchio d’aglio, il prezzemolo tritato, l’uovo intero e aggiusta di sale e pepe a tuo piacimento.

– con l’aiuto di un saccapoche riempi i peperoni con il composto ottenuto di patate e porri. Chiudi i peperoni con la loro calotta e adagiali su una teglia da forno rivestita di carta da forno. Cospargi i peperoni con un filo d’olio e un pizzico di sale.

– inforna a 180° per 50-60 minuti e servi caldo.

Consiglio: per mantenere ben chiusi i peperoni durante la cottura aiutati con degli stecchini di legno.

RAGU’

Mettiamo subito le cose in chiaro, l’ingrediente principale di questo condimento è il tempo. Ci sono cose che vanno fatte con calma, senza fretta e dando ritualità ad ogni gesto. Il Ragù è una cosa seria e sono veramente pochi i piatti che secondo me racchiudono questa magia (uno tra questi è il baccalà alla vicentina, ma questa è un’altra storia d’amore). Di questo succulento condimento per la pasta ne esistono tantissime varianti, basta pensare che ogni casa, ogni città e ogni regione ha la sua ricetta. 
Penso che il Ragù non debba essere pesante e ricco d’olio come spesso capita, ma debba  avere una giusta proporzione tra carne e sugo e dalla consistenza giusta, cioè denso. Altra cosa importante per la riuscita di questo sugo è la pentola, se potete fate un piccolo investimento e comprate una pentola in coccio o in ghisa smaltata, perché in questo tipo di pentole il calore viene distribuito in modo omogeneo e non solo nel fondo. 
Quindi, Buon Ragù a tutti!

ragù

Ragù – Immagine soggetta a Copyright

Ingredienti:

1 kg di macinato misto (manzo, maiale, vitello)
1 Lt di passata di pomodoro
1 carota grande (circa 120 gr)
1 costa di sedano piccola (circa 80 gr)
1 cipolla gialla piccola (circa 90 gr)
20 gr di burro
3 cucchiai d’olio extra vergine d’oliva
150 ml di vino rosso da tavola tipo cabernet (circa 1/2 bicchiere)
1 mazzetto legato di rosmarino e salvia
sale e pepe q.b.

–  lava, pela e trita finemente le carote, il sedano, la cipolla e metti da parte.

– metti la pentola sul fuoco e fai scaldare il pezzetto di burro con i tre cucchiai d’olio, poi aggiungi il trito di verdure e fai soffriggere per qualche minuto, poi aggiungi il macinato misto e fai insaporire bene per almeno 10 minuti. Quando la carne avrà perso gran parte della sua umidità e si sarà “asciugata” sfuma con il vino rosso e fallo evaporare.

– aggiungi alla carne il passato di pomodoro, il mazzetto legato di rosmarino e salvia e aggiusta di sale e pepe.

– Ora non ti rimane che abbassare il fuoco facendo sobbollire il sugo dolcemente. Continua la cottura per almeno tre ore, ma se puoi ti consiglio di prolungare la cottura fino a 4 ore (da quì la pazienza e il tempo), mescolando di tanto in tanto.

CUPCAKE NATALIZIO

cupcake natalizio

A – Ingredienti per 12 tortine:

125 gr zucchero

125 gr di farina 00

125 gr burro

90 gr di cioccolato fondente 60% o 70%

50 gr di cacao in polvere amaro

1 fialetta di essenza di vaniglia

100 ml di latte a temperatura ambiente

2 uova grandi

1/2 cucchiaino di sale

1 bustina di lievito per dolci

12 pirottini in carta forno per la cottura

B – Ingredienti per la glassa la burro:

300 gr di burro ammorbidito a temperatura ambiente

500 gr di zucchero a velo vanigliato (in alternativa zucchero a velo normale + due bustine di vanillina in polvere)

colorante alimentare azzurro q.b. (circa 3 cucchiaini se liquido)

C – per la decorazione:

zuccherini a forma di neve

zuccherini a forma di mini sfere argentate

saccapoche

bocchetta a stella grande per saccapoche

A – Preparazione tortine:

– sciogli in un pentolino a bagnomaria la cioccolata a pezzetti con il burro, una volta sciolti e ben amalgamati versali in una ciotola capiente e falli leggermente raffreddare.

– aggiungi lo zucchero alla cioccolata sciolta e mescola bene con le fruste elettriche, poi aggiungi una alla volta le due uova intere e continua a mescolare a media velocità  per un paio di minuti. Ora aggiungi al composto la fialetta di vaniglia, il latte a temperatura ambiente, il sale e continua a mescolare. Una volta ben amalgamati gli ingredienti incorpora il cacao in polvere, ma fai attenzione a non creare grumi nell’impasto.

– a questo punto setaccia la farina con il lievito e aggiungili all’impasto rendendolo il più liscio possibile.

– rivesti gli stampi di una teglia da cupcake con gli appositi pirottini in carta da forno, riempili per 2/3 con l’impasto e inforna a 180° per 25/30 minuti (verifica la cottura con uno stecchino di legno). Una volta cotte le tortine falle raffreddare dal tutto prima di decorarle con la crema al burro.

B – Preparazione glassa al burro:

– lavora con una spatola in silicone il burro ammorbidito a temperatura ambiente fino ad ottenere una crema morbida e liscia.

– aggiungi al burro lo zucchero a velo e l’eventuale aroma di vaniglia. Amalgama bene l’impasto che dovrà risultare liscio e senza grumi.

– aggiungi alla crema ottenuta il colorante azzurro fino ad ottenere l’intensità di colore desiderata (ti consiglio di non esagerare e di rimanere

su colori abbastanza tenui).

– metti il composto ottenuto in una saccapoche con la sua bocchetta a stella e fai riposare in frigorifero per circa 30 minuti.

Consiglio: L’impasto deve essere morbido ma molto compatto per tenere la forma a spirale e la zigrinatura della bocchetta. Se ritieni che l’impasto sia troppo morbido basta aggiungere altro zucchero a velo

C – Decorazione cupcake:

– Decora una tortina con la glassa al burro cercando di fare la tipica spirale dei cupcakePrendi dal frigo la saccapoche con la glassa e come prima cosa fai una singola “goccia” di glassa al centro del cupcake

(questo serve per sostenere la punta), poi inizia a fare la decorazione a spirale dell’esterno verso l’interno cercando di dargli verticalità verso l’alto.

– decora ulteriormente la glassa al burro con gli zuccherini a tuo piacimento.

(FOTO A CURA DI WWW.BEATRICEMILOCCO.COM)

CIOCCOLATA CALDA

cioccolata

Sono sicura che con questa ricetta avrò un posto d’onore nei vostri cuori!

Ingredienti per 4 tazze:

500 ml latte fresco intero

120 gr di cioccolato fondente 60% o 70%

20 gr di cacao amaro in polvere

20 gr di maizena (amido di mais)

30 gr zucchero

120 ml di panna fresca da montare

1 cucchiaio di zucchero a velo

– Fai sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente e metti da parte.

– Versa in un pentolino il latte e con l’aiuto di una frusta incorpora il cacao in polvere e la maizena precedentemente setacciati. Sciogli bene i grumi che si creeranno.

– Metti a scaldare il pentolino di latte a fuoco basso, aggiungi lo zucchero e mescola con un cucchiaio di legno, quando il latte inizia a scaldarsi ma ancora non bolle, aggiungi la cioccolata sciolta a bagnomaria e mescola.

– Continua a mescolare fino a quando la cioccolata avrà la densità che desideri, una volta pronta versa in piccole tazze e accompagna con panna montata leggermente zuccherata.

Panna Montata: versa in una ciotola di vetro perfettamente asciutta la panna liquida che dovrà essere freddissima. Aggiungi un cucchiaio di zucchero a velo e monta con con le fruste elettriche alla massima velocità.

(FOTO A CURA DI WWW.BEATRICEMILOCCO.COM)

SEDANINI CON SPINACI, RICOTTA E NOCCIOLE

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Ingredienti per 4 persone:

320 gr di pasta formato sedanini

200 gr di spinaci novelli freschi

200 gr di ricotta mista (vaccina e pecora)

2 scalogni

40 gr di formaggio grana in scaglie

noce moscata q.b.

4 cucchiai di granella di nocciole

4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

sale e pepe q.b.

– sbuccia gli scalogni, tagliali ad anelli e soffriggili in una padella tipo wok con l’olio extra vergine d’oliva, aggiungi gli spinaci precedentemente lavati e tagliati a julienne, aggiusta di sale e pepe e fai saltare in padella per 5 minuti.

– nel frattempo che prepari il condimento, lessa la pasta in abbondante acqua salata. Quando la pasta è a metà cottura, stempera e ammorbidisci con una forchetta la ricotta con due cucchiai di acqua di cottura e metti da parte.

– scola la pasta quando è cotta, ma tienila abbastanza bagnata (consiglio una cottura al dente), versala nella padella con gli spinaci, aggiungi la ricotta stemperata , insaporisci con un pizzico di noce moscata e fai saltare in padella per qualche minuto. Se necessario aggiusta di sale.

– porziona la pasta nei piatti o in un unico vassoio da portata, spolvera la superficie con la granella di nocciole e con le scaglie di grana.

(FOTO A CURA DI WWW.BEATRICEMILOCCO.COM)

SUGO DI PISELLI E POMODORO

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Questo sugo è tanto semplice quanto saporito, vi consiglio di provarlo con la pasta fresca all’uovo; per me le Pappardelle sono l’ideale. Per fare questa ricetta uso i piselli raccolti in estate e poi congelati, ma va benissimo anche se usate dei piselli surgelati della grande distribuzione.

Ingredienti:

270 gr di piselli congelati

1/2 litro di passata di pomodoro

un pizzico di cannella

1/2 cipolla bianca (circa 60 gr)

3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

1 spicchio d’aglio

50 ml vino bianco secco

sale q.b.

– in una casseruola fai un soffritto con i tre cucchiai di olio extra vergine d’oliva, la cipolla bianca tritata finemente e lo spicchio d’aglio intero.

– aggiungi al soffritto i piselli ancora congelati e fai insaporire per qualche minuto, poi sfuma con il vino bianco e fallo evaporare tutto.

– Ora aggiungi la passata di pomodoro, aggiusta di sale a tuo piacimento e aggiungi un pizzico di cannella in polvere (mi raccomando, solo un pizzico di cannella, non stai preparando un dolce ma un sugo, l’aroma di cannella dovrà essere quasi impercettibile).

– cuoci a fuoco medio/basso per circa 45 minuti.

 

TORTA DI MELE

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Il più classico dei classici della cucina casalinga, una torta semplicemente perfetta in tutte le varianti esistenti. Ogni famiglia ha la sua ricetta e sono sicura che questa torta in molti di voi scateni un’infinità di ricordi. Ecco la mia torta di mele.

Ingredienti:

250 gr di farina 00

1 bustina di lievito per dolci

150 gr di zucchero

2 uova

70 gr di burro

300 ml di latte

4 mele gialle

la buccia grattugiata di un limone piccolo

1 pizzico di sale

1 bustina di gelatina per dolci in polvere

– come prima cosa rompi le uova, dividi i tuorli dagli albumi, monta questi ultimi a neve ben ferma e metti da parte.

– In una ciotola sbatti con le fruste elettriche i due tuorli con lo zucchero, il pizzico di sale ed il burro fuso. Quando il composto è ben amalgamato aggiungi il latte e la buccia grattugiata di un limone e continua a mescolare.

– In una ciotola a parte setaccia la farina con il lievito per dolci ed incorporali nell’impasto liquido di uova e zucchero, mescola bene con un cucchiaio di legno,  quando sarà tutto ben amalgamato aggiungi una mela lavata, sbucciata e tagliata a cubetti piccoli. Infine incorpora all’impasto i due albumi montati a neve mescolando dal basso verso l’alto per non farli smontare.

–  Rivesti una teglia per torte con carta da forno, versa all’interno l’impasto e livella.

– Lava, sbuccia e taglia a fettine le tre mele rimanenti e disponile in senso circolare sulla superficie della torta e infornala a 180° per circa 60 minuti. Fai la prova con lo stecchino di legno per verificare la cottura.

– Una volta cotta la torta lasciala raffreddare nella tortiera, poi spennella le mele con la gelatina per dolci preparata secondo le indicazioni del prodotto.

Ti insegno un piccolo trucco: se non vuoi usare la gelatina in polvere puoi far sciogliere in un pentolino due cucchiai di marmellata di albicocche con un po’ d’acqua e poi spennella la superficie delle mele.

PANINO GOURMET CON FORMAGGIO AFFUMICATO E CIPOLLE AGRODOLCI

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eh si! lo devo ammettere, per me la felicità ha spesso la forma di un panino.

Ecco una ricetta gustosa e raffinata, da proporre magari una domenica sera davanti ad un dvd.

E voi, che panino siete? Io decisamente un panino con formaggio Asiago dolce.

 

Ingredienti per 4 panini:

8 fette di pane ai cereali (tagliato a fette da una pagnotta tipo  “pane pugliese”)

4 cipolle gialle ( circa 450 gr)

un pizzico di sale

3 cucchiaini di zucchero di canna

3 cucchiaini di aceto balsamico

circa 70 gr di formaggio Caciocavallo affumicato tagliato a fette

3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

 

–   in una casseruola metti a stufare a fuoco bassissimo le cipolle lavate e tagliate a julienne con l’olio ed un pizzico di sale per 25/30 minuti. Se necessario allunga la cottura con qualche goccio d’acqua. Le cipolle non devono mai friggere o rosolare, devono appassire dolcemente, senza fretta e diventare trasparenti. A questo punto aggiungi lo zucchero di canna e l’aceto balsamico e fai insaporire e caramellare tutti gli ingredienti per altri 5 minuti, poi metti da parte. Per i più coraggiosi consiglio 4 cucchiaini di zucchero e 4 cucchiaini di aceto.

– Per fare un panino: Metti a scaldare una bistecchiera in ghisa sul fornello e quando è ben calda  metti a tostare due fette di pane con sopra qualche fetta di formaggio, fino a quando il formaggio non si sarà leggermente sciolto. Questa operazione in realtà dura solo qualche minuto, altrimenti rischi di bruciare il pane. Per aiutarti ti insegno un piccolo trucchetto: copri il pane sulla bistecchiera con un coperchio, questo servirà per far sciogliere meglio e più in fretta il formaggio.(vedi foto sotto)

–  Ora assembla il tuo panino mettendo in mezzo alle due fette di pane un generoso strato di cipolle in agrodolce. Il panino avrà i seguenti strati: pane, formaggio, cipolle, formaggio, pane.

–  Ripeti l’operazione per i panini mancanti.

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PLUM CAKE CON MANDORLE E LAMPONI

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Ingredienti:

225 gr di farina 00 autolievitante

115 gr di burro ammorbidito a temperatura ambiente

115 gr di zucchero

50 gr di mandorle pelate tritate

2 uova grandi

3 cucchiai di latte

175 gr di lamponi freschi

2 cucchiai di mandorle pelate a scaglie

 

–  setaccia la farina autolievitante in una ciotola, incorpora il burro ammorbidito e inizia ad impastare con le mani, ne risulterà un impasto granulare.

–  Incorpora  all’impasto, uno alla volta, le mandorle tritate, lo zucchero, le uova sbattute ed il latte.

–   Solo quando l’impasto sarà omogeneo e ben amalgamato, aggiungi i lamponi precedentemente lavati ed asciugati e mescola delicatamente. Questo passaggio è fondamentale per la riuscita del dolce. I lamponi sono molto delicati e vanno maneggiati poco altrimenti si rompono e si fondono con l’impasto, quindi bastano veramente solo un paio di girate di mestolo per mescolarli.

–  Rivesti uno stampo da plum cake con carta da forno e versa all’interno l’impasto livellandolo e cospargi la superficie con le mandorle in scaglie.

–  Inforna a 180° per 60 minuti. Fai la prova con lo stecchino di legno per verificare la cottura.

 

MANZO ALLA GUINNESS

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Ecco una gustosa alternativa al solito spezzatino della domenica.

Il manzo alla Guinness è gustoso, delicatamente aromatico con un retrogusto vagamente amarognolo.

Provatelo, vi assicuro che diventerà uno dei vostri piatti preferiti!

Ingredienti per 4 persone:

500 gr di spezzatino di manzo

200 ml di birra Guinness

3 carote ( circa 200 gr)

3 cucchiai generosi di farina 00

1 cipolla bianca grande ( circa 160 gr)

qualche mestolo di brodo di pollo leggero o vegetale (per la cottura)

olio d’oliva q.b.

Sale q.b.

  • come prima cosa sbuccia e lava le carote e le cipolle, tagliale a pezzi grandi e metti da parte.
  • Infarina bene lo spezzatino e fallo rosolare su ogni lato in una casseruola con circa tre cucchiai di olio d’oliva ben caldo, questa operazione serve per sigillare la carne e renderla più succosa.
  • Ora aggiungi le carote e le cipolle, fai insaporire per un paio di minuti poi aggiungi la birra Guinness, aggiusta di sale a tuo piacimento e cuoci a fuoco moderato per almeno 1 ora e ½, allungando di tanto in tanto con il brodo a piccoli mestoli alla volta.
  • Servire caldo accompagnato da purea di patate.

REALI AVANZI CON LA QUICHE

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Da una precedente ricetta mi erano avanzati alcuni ingredienti, quindi l’occasione ideale per preparare uno dei miei piatti preferiti, la Quiche!

Posso tranquillamente affermare che è il mio frigorifero a scegliere gli ingredienti delle mie Quiche, dando ad insignificanti avanzi una seconda vita degna di un Re.

La Quiche accompagnata da un’insalata è un pasto completo e risolve tante cene in modo veloce, gustoso e con indiscutibile carattere.

Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia (rotondo) già pronto

2 cucchiai di olio d’oliva extra vergine

1 porro

280 gr broccolo

2 salsicce (circa 200 gr)

2 uova

200 ml panna da cucina

40 gr formaggio Puzzone di Moena

sale e pepe q.b

paprika dolce q.b.

noce moscata q.b.

  • come prima cosa lava e taglia a pezzetti il broccolo e cuocilo al vapore per 10/15 minuti al massimo (deve rimanere croccante) e metti da parte.
  • In una padella versa l’olio e fai un soffritto con il porro tritato, aggiungi la polpa della salsiccia tagliata al coltello e priva del budello. Fai cuocere la carne e se necessario aggiungi un bicchiere d’acqua calda , ma ricordati che dovrà evaporare dal tutto perché il composto dovrà risultare asciutto, poi incorpora il broccolo e fai saltare ed insaporire a fuoco vivace per qualche minuto.
  • Stendi la sfoglia su una tortiera, bucherella il fondo con una forchetta e versa all’interno i broccoli con la salsiccia. Taglia a cubetti il formaggio e disponili in modo ordinato sopra il composto.
  • In una ciotola sbatti le uova con la panna e aggiusta di sale, pepe, noce moscata e paprika dolce a tuo piacimento, versa la crema ottenuta sulla superficie della Quiche cercando di riempire bene eventuali buchi.
  • Inforna a 200 ° per circa 40 minuti.

 

SARTU’ … MON AMOUR

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ingredienti :

300 gr di riso carnaroli

250 gr di macinato di manzo

150 gr di mozzarelle ciliegine

100 gr di piselli surgelati

20 gr di funghi secchi

2 salsicce ( 200 gr circa)

80 gr di grana grattugiato

1 cipolla piccola ( 100 gr circa)

3 uova

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

50 gr di burro

2 cucchiai di olio d’oliva

olio di semi per friggere q.b.

Pangrattato q.b.

Farina q.b.

Sale e pepe q.b

1 litro circa di brodo vegetale leggero

 

Stampi:

usa una tortiera a cerniera diametro 19 cm o uno stampo tradizionale da Sartù.

 

 

  • lavora il macinato con un uovo intero, 40 gr di grana grattugiato, un cucchiaio di pangrattato ed aggiusta di sale e pepe. Forma delle polpettine mignon, passale nella farina e friggile in abbondante olio e mettile da parte.
  • in una padella tipo wok soffriggi la cipolla tritata con due cucchiai di olio d’oliva, i funghi precedentemente ammollati e tagliati grossolanamente, i piselli e sfuma con due cucchiai di brodo bollente dove avrai sciolto il concentrato di pomodoro e fai cuocere per circa 10/15 minuti fino a quando si sarà rappreso. Ora prendi metà di questo composto e mettilo da parte perché ti servirà per fare il risotto.
  • Rimetti sul fuoco la padella con la metà del sugo di piselli e funghi rimasto e aggiungi la polpa delle due salsicce prive di budello e tritate al coltello, cuoci a fiamma medio alta per circa 10 minuti e metti da parte. Se necessario allunga con il brodo ma ricordati di far evaporare bene la parte liquida.
  • Versa la metà del sugo di piselli e funghi precedentemente messi da parte in una casseruola, aggiungi il riso e cuoci aggiungendo brodo bollente quando serve, il risultato dovrà essere un risotto compatto dalla cottura al dente. Ora togli la casseruola dal fuoco e manteca con il grana grattugiato rimasto, il burro e le due uova intere sbattute, mescola bene e fai raffreddare il risotto ottenuto.
  • Imburra ed impana uno stampo da Sartù (o una tortiera) e rivesti i lati ed il fondo con 2/3 del risotto facendolo aderire bene ai bordi. Incorpora al sugo di piselli e salsiccia rimasto le polpettine fritte, le mozzarelline e versa il tutto nello stampo. Chiudi la parte superiore dello stampo con il risotto rimasto livellando bene e cospargi con pangrattato. 
  • Inforna a 180° per 40/45 minuti ( la superficie dovrà risultare dorata) e una volta cotto fai intiepidire, passa una spatola o un coltello lungo i bordi e scaravolta lo stampo.

 

PASTA FROLLA per crostata e non solo

La pasta frolla è un impasto versatile e facile da preparare. Io la impasto a mano e ne faccio sempre una dose doppia (per ottimizzare gli sforzi) perché quella che non uso la posso tranquillamente surgelare. Se vi è possibile usate il burro di malga, vi assicuro che il gusto e la friabilità ne guadagnano!

Ingredienti:

250 gr burro morbido

500 gr farina 00

4 tuorli d’uovo

1 bustina di vanillina (o la punta di un cucchiaino di essenza di vaniglia)

200 gr di zucchero a velo

  • In una capiente terrina metti la farina a fontana e adagia all’interno il burro a tocchetti, i tuorli d’uovo, la vanillina , lo zucchero a velo e impasta con le mani. Una volta che il composto inizia a legare sposta l’impasto sul piano di lavoro e continua ad impastare fino ad ottenere un composto liscio e compatto. (se necessario aggiungi un po’ di farina sul piano di lavoro per non far attaccare l’impasto)
  • forma una palla con la pasta frolla ottenuta e avvolgila nella pellicola e falla riposare in frigo per 10-15 minuti.
  • una volta raffreddato l’impasto stendilo con il mattarello fino a raggiungere lo spessore di mezzo centimetro e stendilo su una tortiera per crostate precedentemente imburrata ed infarinata.
  • farcisci generosamente la crostata con la confettura che preferisci e informa a 180° per 50-60 minuti, la pasta dovrà risultare dorata.

TORTA DI ZUCCA E AMARETTI

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Ieri ho raccolto dall’orto la prima zucca di stagione e non vedo l’ora di condividere con tutti voi questa ricetta.

Ingredienti:

340 gr polpa di zucca (circa 600 grammi di zucca da mondare – io generalmente uso la zucca di Chioggia)

½ lt latte

140 gr farina 00

120 gr amaretti tritati (di cui 40 gr per infarinare la tortiera)

3 uova

80 gr zucchero semolato

100 gr ricotta

50 gr burro (di cui 20 gr per imburrare la tortiera)

1 bustina di lievito in polvere

1 limone (solo la buccia grattugiata)

20 ml liquore amaretto

1 bustina di vanillina

zucchero a velo per la decorazione

  • Come prima cosa imburra ed infarina con gli amaretti tritati la tortiere (24 cm) e riponila in frigorifero.
  • Frulla la polpa della zucca cruda e mettila in un tegame con il latte e la buccia del limone, fai bollire a fuoco vivace mescolando spesso e fai addensare il latte, dovrai ottenere una crema morbida e granulosa  (occorrono 40 minuti), dopodiché metti il composto a raffreddare in una placa.
  • Rompi le uova e dividi i tuorli dagli albumi e monta quest’ultimi a neve ben ferma e metti da parte.
  • In una capiente terrina sbatti con le fruste elettriche i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa e chiara, a questo punto aggiungi la ricotta, il burro fuso, il liquore amaretto e continua a sbattere con le fruste elettriche per un paio di minuti, poi aggiungi la polpa di zucca che nel frattempo si sarà raffreddata.
  • Unisci all’impasto gli amaretti tritati mescolando con un cucchiaio di legno e una volta amalgamati bene aggiungi la farina, il lievito e la vanillina passati al setaccio. Quando l’impasto è liscio e amalgamato aggiungi le chiare d’uovo montate a neve mescolando delicatamente dal basso verso l’alto.
  • Prendi la tortiera dal frigo e riempila con il composto livellando la superficie e inforna a 170° per 70 minuti (forno statico preriscaldato – per verificare la cottura fare la prova con uno stecchino di legno)
  • Una volta cotta la torta guarnisci con un’abbondante spolverata di zucchero a velo

Buon appetito!