TREMATE! ARRIVA JACK!

 Ad inizio ottobre passeggiavo per New York e non ho potuto fare ameno di scattare alcune foto alle case addobbate per halloween. Era bellissimo immergersi nell’atmosfera di questa festa già dal mattino, dove nelle caffetterie venivano venduti dolcetti a tema e nei mercati si vedevano sfilze di coloratissime zucche da intagliare (a titolo informativo: le zucche grandi costavano 25 $).

Anche in Italia questa festa ormai è una consuetudine e si vedono sempre più spesso zucche intagliate sulle finestre delle case.

Ma sappiamo veramente la storia di Jack o’ lantern? …

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…  Halloween è legata alla famosa leggenda dell’irlandese Jack, un fabbro astuto, avaro e ubriacone, che un giorno al bar incontrò il diavolo. A causa del suo stato d’ebrezza, la sua anima era quasi nelle mani del diavolo, ma astutamente riuscì a far trasformare il diavolo in una moneta promettendogli la sua anima in cambio di un’ultima bevuta. Jack mise il diavolo nel suo borsello accanto ad una croce d’argento, cosicché egli non potesse ritrasformarsi. Allora il diavolo gli promise che non si sarebbe preso la sua anima nei successivi dieci anni e Jack lo lasciò libero. Dieci anni dopo, il diavolo si presentò nuovamente e Jack gli chiese di raccogliere una mela da un albero prima di prendersi la sua anima. Al fine di impedire che il diavolo scendesse dall’albero, il furbo Jack incise una croce sul tronco. Soltanto dopo un lungo battibecco i due giunsero ad un compromesso: in cambio della libertà, il diavolo avrebbe dovuto risparmiare la dannazione eterna a Jack. Durante la propria vita Jack commise tanti peccati che, quando morì, rifiutato dal paradiso e presentatosi all’Inferno, venne “cordialmente” scacciato dal demonio che gli ricordò il patto ed era ben felice di lasciarlo vagare come anima tormentata. All’osservazione che era freddo e buio, il demonio gli tirò un tizzone ardente (eterno in quanto proveniente dall’Inferno), che Jack posizionò all’interno di una rapa che aveva con sé. Cominciò da quel momento a girare senza tregua alla ricerca di un luogo di riposo sulla terra.

Halloween é dunque il giorno in cui Jack va a caccia di un rifugio. Gli abitanti di ogni paese sono tenuti ad appendere una lanterna fuori dalla porta per indicare all’infelice anima di Jack che la loro casa non è posto per lui.

Quindi, inizialmente, la verdura utilizzata come lanterna era una rapa. Successivamente però, a causa della carestia in Irlanda, moltissimi irlandesi emigrarono in America, sostituendo alla rapa la più diffusa zucca americana.

Buon halloween a tutti!

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REALI AVANZI CON LA QUICHE

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Da una precedente ricetta mi erano avanzati alcuni ingredienti, quindi l’occasione ideale per preparare uno dei miei piatti preferiti, la Quiche!

Posso tranquillamente affermare che è il mio frigorifero a scegliere gli ingredienti delle mie Quiche, dando ad insignificanti avanzi una seconda vita degna di un Re.

La Quiche accompagnata da un’insalata è un pasto completo e risolve tante cene in modo veloce, gustoso e con indiscutibile carattere.

Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia (rotondo) già pronto

2 cucchiai di olio d’oliva extra vergine

1 porro

280 gr broccolo

2 salsicce (circa 200 gr)

2 uova

200 ml panna da cucina

40 gr formaggio Puzzone di Moena

sale e pepe q.b

paprika dolce q.b.

noce moscata q.b.

  • come prima cosa lava e taglia a pezzetti il broccolo e cuocilo al vapore per 10/15 minuti al massimo (deve rimanere croccante) e metti da parte.
  • In una padella versa l’olio e fai un soffritto con il porro tritato, aggiungi la polpa della salsiccia tagliata al coltello e priva del budello. Fai cuocere la carne e se necessario aggiungi un bicchiere d’acqua calda , ma ricordati che dovrà evaporare dal tutto perché il composto dovrà risultare asciutto, poi incorpora il broccolo e fai saltare ed insaporire a fuoco vivace per qualche minuto.
  • Stendi la sfoglia su una tortiera, bucherella il fondo con una forchetta e versa all’interno i broccoli con la salsiccia. Taglia a cubetti il formaggio e disponili in modo ordinato sopra il composto.
  • In una ciotola sbatti le uova con la panna e aggiusta di sale, pepe, noce moscata e paprika dolce a tuo piacimento, versa la crema ottenuta sulla superficie della Quiche cercando di riempire bene eventuali buchi.
  • Inforna a 200 ° per circa 40 minuti.

 

SARTU’ … MON AMOUR

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ingredienti :

300 gr di riso carnaroli

250 gr di macinato di manzo

150 gr di mozzarelle ciliegine

100 gr di piselli surgelati

20 gr di funghi secchi

2 salsicce ( 200 gr circa)

80 gr di grana grattugiato

1 cipolla piccola ( 100 gr circa)

3 uova

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

50 gr di burro

2 cucchiai di olio d’oliva

olio di semi per friggere q.b.

Pangrattato q.b.

Farina q.b.

Sale e pepe q.b

1 litro circa di brodo vegetale leggero

 

Stampi:

usa una tortiera a cerniera diametro 19 cm o uno stampo tradizionale da Sartù.

 

 

  • lavora il macinato con un uovo intero, 40 gr di grana grattugiato, un cucchiaio di pangrattato ed aggiusta di sale e pepe. Forma delle polpettine mignon, passale nella farina e friggile in abbondante olio e mettile da parte.
  • in una padella tipo wok soffriggi la cipolla tritata con due cucchiai di olio d’oliva, i funghi precedentemente ammollati e tagliati grossolanamente, i piselli e sfuma con due cucchiai di brodo bollente dove avrai sciolto il concentrato di pomodoro e fai cuocere per circa 10/15 minuti fino a quando si sarà rappreso. Ora prendi metà di questo composto e mettilo da parte perché ti servirà per fare il risotto.
  • Rimetti sul fuoco la padella con la metà del sugo di piselli e funghi rimasto e aggiungi la polpa delle due salsicce prive di budello e tritate al coltello, cuoci a fiamma medio alta per circa 10 minuti e metti da parte. Se necessario allunga con il brodo ma ricordati di far evaporare bene la parte liquida.
  • Versa la metà del sugo di piselli e funghi precedentemente messi da parte in una casseruola, aggiungi il riso e cuoci aggiungendo brodo bollente quando serve, il risultato dovrà essere un risotto compatto dalla cottura al dente. Ora togli la casseruola dal fuoco e manteca con il grana grattugiato rimasto, il burro e le due uova intere sbattute, mescola bene e fai raffreddare il risotto ottenuto.
  • Imburra ed impana uno stampo da Sartù (o una tortiera) e rivesti i lati ed il fondo con 2/3 del risotto facendolo aderire bene ai bordi. Incorpora al sugo di piselli e salsiccia rimasto le polpettine fritte, le mozzarelline e versa il tutto nello stampo. Chiudi la parte superiore dello stampo con il risotto rimasto livellando bene e cospargi con pangrattato. 
  • Inforna a 180° per 40/45 minuti ( la superficie dovrà risultare dorata) e una volta cotto fai intiepidire, passa una spatola o un coltello lungo i bordi e scaravolta lo stampo.

 

PASTA FROLLA per crostata e non solo

La pasta frolla è un impasto versatile e facile da preparare. Io la impasto a mano e ne faccio sempre una dose doppia (per ottimizzare gli sforzi) perché quella che non uso la posso tranquillamente surgelare. Se vi è possibile usate il burro di malga, vi assicuro che il gusto e la friabilità ne guadagnano!

Ingredienti:

250 gr burro morbido

500 gr farina 00

4 tuorli d’uovo

1 bustina di vanillina (o la punta di un cucchiaino di essenza di vaniglia)

200 gr di zucchero a velo

  • In una capiente terrina metti la farina a fontana e adagia all’interno il burro a tocchetti, i tuorli d’uovo, la vanillina , lo zucchero a velo e impasta con le mani. Una volta che il composto inizia a legare sposta l’impasto sul piano di lavoro e continua ad impastare fino ad ottenere un composto liscio e compatto. (se necessario aggiungi un po’ di farina sul piano di lavoro per non far attaccare l’impasto)
  • forma una palla con la pasta frolla ottenuta e avvolgila nella pellicola e falla riposare in frigo per 10-15 minuti.
  • una volta raffreddato l’impasto stendilo con il mattarello fino a raggiungere lo spessore di mezzo centimetro e stendilo su una tortiera per crostate precedentemente imburrata ed infarinata.
  • farcisci generosamente la crostata con la confettura che preferisci e informa a 180° per 50-60 minuti, la pasta dovrà risultare dorata.

TORTA DI ZUCCA E AMARETTI

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Ieri ho raccolto dall’orto la prima zucca di stagione e non vedo l’ora di condividere con tutti voi questa ricetta.

Ingredienti:

340 gr polpa di zucca (circa 600 grammi di zucca da mondare – io generalmente uso la zucca di Chioggia)

½ lt latte

140 gr farina 00

120 gr amaretti tritati (di cui 40 gr per infarinare la tortiera)

3 uova

80 gr zucchero semolato

100 gr ricotta

50 gr burro (di cui 20 gr per imburrare la tortiera)

1 bustina di lievito in polvere

1 limone (solo la buccia grattugiata)

20 ml liquore amaretto

1 bustina di vanillina

zucchero a velo per la decorazione

  • Come prima cosa imburra ed infarina con gli amaretti tritati la tortiere (24 cm) e riponila in frigorifero.
  • Frulla la polpa della zucca cruda e mettila in un tegame con il latte e la buccia del limone, fai bollire a fuoco vivace mescolando spesso e fai addensare il latte, dovrai ottenere una crema morbida e granulosa  (occorrono 40 minuti), dopodiché metti il composto a raffreddare in una placa.
  • Rompi le uova e dividi i tuorli dagli albumi e monta quest’ultimi a neve ben ferma e metti da parte.
  • In una capiente terrina sbatti con le fruste elettriche i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa e chiara, a questo punto aggiungi la ricotta, il burro fuso, il liquore amaretto e continua a sbattere con le fruste elettriche per un paio di minuti, poi aggiungi la polpa di zucca che nel frattempo si sarà raffreddata.
  • Unisci all’impasto gli amaretti tritati mescolando con un cucchiaio di legno e una volta amalgamati bene aggiungi la farina, il lievito e la vanillina passati al setaccio. Quando l’impasto è liscio e amalgamato aggiungi le chiare d’uovo montate a neve mescolando delicatamente dal basso verso l’alto.
  • Prendi la tortiera dal frigo e riempila con il composto livellando la superficie e inforna a 170° per 70 minuti (forno statico preriscaldato – per verificare la cottura fare la prova con uno stecchino di legno)
  • Una volta cotta la torta guarnisci con un’abbondante spolverata di zucchero a velo

Buon appetito!