Zucca al forno con crumble di pistacchi e avena

Quando guardo una zucca, non posso fare a meno di considerarla una delle piante più magiche che esistano al mondo. Forse, è proprio questo alone di mistero che inconsciamente mi attrae e mi fa amare le zucche in modo smisurato.
La magia, quella cosa impalpabile fatta di atmosfere, desideri e alchimie, che trasformano piccoli eventi quotidiani in giornate migliori, e che si manifesta sotto forma d’incanto, quando l’amore invade il cuore e soggioga la mente.
C’è veramente bisogno di più di magia nelle nostre vite, per ritrovare la meraviglia nelle cose e nelle persone, per aver fiducia nel futuro, per arrendersi alla bellezza e per credere che l’impossibile possa diventare possibile.

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“Non esiste la parola impossibile per una fata” affermò sventolandole la sua bacchetta magica sotto il naso. “Voglio esaudire il tuo desiderio, ma mi serve una zucca”. “Una zucca?” ripeté sorpresa Cenerentola. “Poi chiama i tuoi amici topolini e anche la talpa”.
Cenerentola corse nell’orto, scelse la zucca più grande e chiamò i suoi amici. La fata socchiuse gli occhi e…. magia! La zucca si trasformò in una splendida carrozza,
i topolini in meravigliosi cavalli bianchi e la grossa talpa in un perfetto cocchiere. “Ecco fatto, mia cara, ma manca la cosa più importante!” Strinse gli occhi, impugnò la sua bacchetta e… il vestito di Cenerentola si trasformò in un abito splendido, tessuto con fili di seta azzurra e trapuntato di candide perle.
(tratto da Cenerentola della Disney, su ispirazione della fiaba di Charles Perrault)

Zucca al forno con crumble di pistacchi e avena

Zucca al forno con crumble di pistacchi e avena – immagine soggetta a Copyright

Ingredienti per 4 persone:

1/2 kg di zucca marina di chioccia o mantovana già mondata
6 cucchiai di olio evo
1 rametto di rosmarino
1 cucchiaio di miele millefiori
cannella in polvere q.b.
sale q.b.

per il crumble:

40 gr di farina integrale
30 gr di grana padano grattugiato
2 cucchiai di fiocchi d’avena
2 cucchiai di pistacchi sgusciati
1 rametto di prezzemolo
sale q.b.
50 gr di burro freddo

  • Taglia la zucca a fette dello spessore di circa 2 cm (la zucca si intende già priva di semi e buccia).
  • In una ciotola prepara la marinata , emulsionando l’olio, il miele, gli aghi di rosmarino, due pizzichi di sale e un pizzico di cannella.
  • Immergi e mescola bene le fette di zucca nella marinata, poi posizionale in una teglia rivestita di carta forno e inforna a 160° per 20/25 minuti forno statico.
  • Nel frattempo prepara il crumble mescolando la farina con il grana padano grattugiato, i pistacchi e il prezzemolo tritati. Aggiungi il burro freddo e con le dita lavora il composto formando delle briciole. Aggiusta di sale e distribuisci il crumble sulle fette di zucca e inforna nuovamente a 180° per 15 minuti forno statico, finché la superficie sarà croccante e dorata. Servire caldo.

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Vellutata ai formaggi con briciole di pane

Risotto con noci, mele e gorgonzola

Voglio un autunno rosso come l’amore, giallo come il sole ancora caldo nel cielo, arancione come i tramonti accesi al finire del giorno, porpora come i granelli d’uva da sgranocchiare. Voglio un autunno da scoprire, vivere, assaggiare.

(Stephen Littleword)

risotto con noci, mela e gorgonzola

Risotto con noci, mela e gorgonzola – immagine soggetta a Copyright

Ingredienti per 4 persone:
300 gr di riso vialone nano o carnaroli
200 gr di gorgonzola
100 ml di vino bianco secco
1,5 lt di brodo vegetale
50 gr di burro
1 cipolla bianca piccola
1 mela – circa 250 gr (Pink lady, Fuji, stark o Gala)
4 cucchiai rasi di noci tritate a mano
sale e pepe q.b.
erba cipollina fresca per decorare.

  • In un tegame da risotto fai soffriggere la cipolla con il 25 gr di burro per qualche istante, facendo attenzione che la cipolla non prenda colore. Aggiungi il riso, mescola e quando il chicco avrà preso calore sfumalo con il vino bianco fino a farlo evaporare tutto.
  • Continua la cottura del risotto aggiungendo di volta in volta il brodo caldo continuando a mescolare e aggiusta di sale e pepe.
  • Quando mancano circa 3 minuti alla cottura ottimale del risotto, aggiungi le mele tagliate a cubetti con la buccia.
  • A cottura ultimata spegni il fuoco e manteca il riso con il gorgonzola, le noci e il burro rimasto.
  • Servi caldo decorando il risotto con un pizzico di erba cipollina sminuzzata al coltello.

Note: In questo risotto le mele non devono risultare cotte, ma mantenete la polpa soda e compatta anche se ammorbidita dal calore.

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Vellutata ai formaggi con briciole di Pane

E’ iniziato ottobre, al mercato sono arrivate le prime castagne, le patate americane e i cestini in vimini di casa si sono riempiti di noci e arachidi. Presto si cambierà l’ora e il pomeriggio avrà l’aspetto della sera.
In questi scuri pomeriggi ripenserò a mia madre, a quando mi portava a Ponte degli Angeli, per comprare le caldarroste da un eccentrico signore di cui ora non ricordo il nome, ma ricordo benissimo, che in fatto di castagne era un’istituzione nella mia bella Vicenza. Ricordo anche, che le vendeva a peso d’oro, ma erano un premio, una rarità … e in fondo, cosa sono due soldi in più, di fronte ad un momento di pura fanciullesca felicità?!
Ecco, posso tranquillamente affermare che le mie serate autunnali, hanno sempre molto a che fare con quei momenti di spensieratezza e genuinità, quando bastava veramente poco per rendermi felice.
Un po’ come questa zuppa, semplicemente buona.

Vellutata ai formaggi con briciole di pane

Vellutata ai formaggi con briciole di pane – immagine soggetta a Copyright

Ingredienti per 4 persone:

50 gr farina bianca
60 gr di burro
250 ml di latte
250 gr di ricotta fresca
600 ml di brodo vegetale
100 gr di pecorino romano grattugiato
noce moscata q.b.
2 cucchiai di Grana Padano grattugiato
olio evo q.b.
pane raffermo q.b. (per la decorazione)
sale e pepe q.b.

  • In una ciotola lavora 180 gr di ricotta con 100 ml di latte e metti da parte.
  • In una casseruola fai sciogliere il burro, tosta la farina per qualche istante nel burro e aggiungi il latte a filo mescolando continuamente come se preparassi una besciamella, facendo attenzione a non fare grumi.
  • Aggiungi il composto di ricotta e latte, il brodo caldo, il pecorino e il grana grattugiati, il pepe e la noce moscata. Fai cuocere per circa 15 minuti fino ad ottenere un composto cremoso e aggiusta di sale se necessario.
  • Nel frattempo sbriciola il pane raffermo, condiscilo con sale, olio, pepe e passalo velocemente in un padellino antiaderente per farlo tostare.
  • Servi la vellutata tiepida decorandola con fiocchi di ricotta fresca avanzata, con la mollica di pane tostata e una spolverata di noce moscata.

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Tortino di patate e pera con Roquefort

Ricetta goduriosa, aromatica e allo stesso tempo dolce e delicata.
E’ così semplice da fare, che sembra quasi impossibile che con così pochi ingredienti e passaggi, possa uscirne fuori qualcosa di così buono e appagante.
Con questa ricetta, il livello del mio comfort food autunnale si è decisamente alzato di una tacca.

Tortino di patate e pera con Roquefort

Tortino di patate e pera con Roquefort – immagine soggetta a Copyright

Ingredienti per 4 persone:
4 patate medie a pasta gialla (circa 250 – 300 gr. cad)
1 pera abate (circa 300 gr)
100 gr. formaggio Roquefort
olio d’oliva evo q.b.
sale e pepe q.b.

  • Lava e pela le patate, poi con una mandolina tagliale a fette dello spessore di circa 1/2 cm.
  • Rivesti una teglia con carta forno e disponi sopra le fette di patate leggermente sormontate, ricavandone 4 porzioni distinte. Condisci le patate con una leggera spolverata di sale e pepe e un filo d’olio. Inforna a 200° per 25 minuti – forno statico.
  • Le patate con questa prima infornata dovranno raggiungere i 2/3 di cottura. Estrai la teglia dal forno e procedi come segue.
  • Lava la pera, dividila in 4 parti senza eliminare la buccia, scarta il torsolo e tagliala a cubetti e distribuiscili sopra le patate. (1/4 di pera per porzione).
  • Sgrana con le mani il Roquefort e disponilo sopra le pere cercando di contenerlo il più possibile al centro della porzione. Informa a 180° – forno statico – per 20 minuti.
  • Servi caldo.

Note: in alternativa al Roquefort puoi utilizzare qualsiasi formaggio verde erborinato, meglio se poco cremoso.
Se lo desideri puoi tenere la buccia delle patate, in tal caso ti consiglio di utilizzare quelle novelle e togli 5 minuti di cottura ad ogni infornata. I tempi di cottura di questa ricetta possono variare in base alla qualità di patate che hai deciso di usare.

 

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Se ti è piaciuto questo godurioso tortino di patate, prova anche questa ricetta, perfetta per le sere autunnali o per il pranzo della domenica: Strangolapreti alla trentina

Banana Bread

Da oggi la mia cucina cambia.
Cambia per assecondare la stagione fredda, cambia nei colori e nei profumi.
Dalle pietanze alla casa la parola d’ordine è comfort, o meglio ancora, comfort food.

Banana Bread

Banana Bread _ immagine soggetta a copyright

Ingredienti:
190 gr di farina bianca
1/2 bustina di lievito per dolci (8 gr)
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 pizzico di chiodi di garofano in polvere
150 gr di burro morbido
140 gr di zucchero di canna chiaro
60 gr di zucchero di canna scuro integrale
2 banane grandi mature
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
2 uova grandi

Per la decorazione:
1 cucchiaino di zucchero bianco
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
60 gr di noci pecan

(decorazione con banana: se preferisci una decorazione più semplice ti basterà aggiungere una banana che, una volta sbucciata andrà tagliata nel verso della lunghezza. Otterrai due metà, che vanno disposte sopra l’impasto con la parte centrale rivolta verso l’alto. Procedi con la cottura come indicato nella ricetta).

  • In una ciotola schiaccia le banane con il cucchiaino d’estratto di vaniglia, fino ad ottenere una purea e metti da parte.
  • Monta con le fruste elettriche o in una planetaria il burro morbido con lo zucchero di canna chiaro e con quello scuro integrale, aggiungi la purea di banane e vaniglia e incorpora una alla volta le uova.
  • A parte setaccia insieme la farina, il lievito, la cannella e i chiodi di garofano macinati. Incorpora all’impasto la miscela di polveri e amalgama il tutto.
  • Versa l’impasto in uno stampo da plumcake precedentemente rivestito con carta forno. Cospargi la superficie con le noci tritate grossolanamente e spolvera con il cucchiaino di zucchero e cannella mescolati insieme.
  • Cuoci a 160° per 55 minuti – forno statico. Per verificare la cottura fai la prova dello stecchino al centro della torta.

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Se ti è piaciuto il mio Banana Bread, prova anche questa ricetta, perfetta per le sere autunnali: Zuppa di ceci e castagne

 

 

 

 

 

Linguine alle vongole

José Manuel Fajardo disse:

“Il più bel successo in cucina è riuscire a riempire lo stomaco con l’immaginazione”.

Cos’è cucinare? è solo nutrire e assemblare ingredienti in modo più o meno armonico?
Io non lo credo.
Per me cucinare è emotivamente complesso, straordinariamente appagante, qualcosa d’istintivo e profondo.

Penso che cucinare sia come l’amore: non ha padroni, non conosce regole e trova sempre il modo per farsi sentire. Così è chi cucina, va’ dove lo porta il cuore e le pentole lo seguono.

Cucinare è come l’arte: appena potrà troverà il modo di rendere straordinarie anche le cose semplici e banali. Se chiedi ad un artista uno scarabocchio, lui ti restituirà qualcosa di bello, perché non puoi togliere l’arte dalle mani di chi ha il dono. La stessa cosa vale per chi ama cucinare, se chiedi una pasta al pomodoro, ti restituirà un piatto perfetto nella sua semplicità e ad ogni boccone ne sarai compiaciuto e vorrai ripete l’esperienza.

Penso che la cucina sia anche accudimento: si capisce subito se ho cucinato per riempire la pancia per zittire la fame o se ho voluto bene al mio commensale, aggiungendo alla ricetta il mio ingrediente segreto, quel pizzico che rende tutto straordinariamente diverso e migliore … l’amore.

Cucinare è una potente medicina: cura l’anima e la mente quando sono ferite e prolunga la sensazione di benessere se stai bene. Impastare libera la testa, il profumo del pane o dei biscotti appena sfornati sono un antistress naturale. I’odore del brodo la domenica mattina fa bene al cuore … e allo stomaco.

Ed infine penso che cucinare sia come un meraviglioso viaggio: lo desideri, lo immagini, lo programmi nei dettagli ma strada facendo troverai imprevisti e cambi di programma, ti arrangerai con quello che hai, ti stupirai, immaginerai le reazioni e farai tesoro di tutto, così in futuro non farai gli stessi errori e sarai pronto e preparato.

…. e stai “solo” cucinando un piatto di linguine alle vongole …

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Linguine – Spaghetti alle vongole_immagine soggetta a Copyright

Ingredienti per 3 persone:
250 gr di linguine (o spaghetti)
1 kg di vongole lupino
2 spicchi d’aglio
1 mazzettino di prezzemolo
1/2 peperoncino piccante
1/2 limone non trattato
6 cucchiai d’olio evo
sale q.b.
+ abbondante acqua leggermente salata per cuocere la pasta
+ abbondante acqua salata per pulire le vongole

  • La prima cosa da fare è pulire le vongole, quindi falle spurgare in abbondante acqua salata per almeno due ore ricordandoti di cambiarla almeno 2/3 volte, poi scolale e risciacquale bene sotto l’acqua corrente.
  • In una padella capiente fai scaldare due cucchiai d’olio evo, unisci le vongole e falle aprire a fuoco vivace e con il coperchio per circa 5 minuti. Scolale dalla padella con una ramina ed elimina quale che sono rimaste chiuse. Ora preleva i molluschi dalle conchiglie e raccoglili in una ciotola (tieni circa 20 conchiglie intere con i molluschi per la decorazione del piatto).
  • Filtra attraverso una garza o un foglio di carta da cucina il liquido di cottura delle vongole e metti da parte.
  • Pulisci la padella che hai usato per far aprire le vongole, rimettila sul fuoco e versa 4 cucchiai di olio evo, l’aglio schiacciato e fai scaldare a fuoco basso. Appena l’aglio prende il colore toglilo e unisci la scorza di 1/2 limone grattugiata con il liquido di cottura delle vongole e fai restringere a fuoco vivo. Una volta ristretto il sughetto, aggiungi le vongole e il peperoncino. Dai una mescolata veloce e matti da parte.
  • Nel frattempo che prepari il condimento per la pasta, fai lessare le linguine in abbondante acqua leggermente salata (circa1/3 della dose di sale che generalmente usi). Quando la pasta è cotta al dente scolala e falla saltare in paella con il sugo alle vongole, aggiungi il prezzemolo tritato e decora con le vongole in conchiglia che hai tenuto da parte. Se necessario allunga il sugo alle vongole con un po’ d’olio evo e qualche cucchiaio d’acqua di cottura della pasta. Servire caldo.

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Cerchi una ricetta facile ma non vuoi rinunciare al gusto? prova i miei Strangolapreti alla Trentina