Cinnamon Rolls – ogni morso ha il sapore della libertà

Il mio primo cinnamon rolls è arrivato tardi, ero in Canada, per l’esattezza a Montréal.
Ero giovanissima, avevo 24 anni e per la prima volta viaggiavo da sola. L’inglese zoppicava molto, ma la voglia di volare via dal nido era tanta, non perché stessi male a casa, ma perché volevo vivere a modo mio e con quel bisogno di sentirmi libera ci sono nata. E’ così, non ci posso fare niente, da quando ho memoria sogno terre lontane e culture diverse.
Il mio viaggio in Canada era partito con questi presupposti, tanto che di nascosto, avevo meditato di comprare solo il biglietto d’andata, perché nella mia testa non sarei dovuta tornare. Fortunatamente mia mamma mi ha inculcato un po’ di sale in zucca e comprai anche il biglietto per il ritorno, che già vi anticipo ho dovuto usare, con grande tristezza e delusione. 
Il piano originale era quello di andare a trovare uno zio che viveva a Montréal, vedere se in una vacanza il posto mi poteva piacere, e se così fosse stato mi sarei trasferita da lui, avrei iniziato vivere con piccoli lavoretti per prendere confidenza con la lingua inglese e francese (nel Québec sono bilingue).
Il condizionale la dice lunga su come è andata a finire. Appena arrivata mio zio mi disse che per motivi di lavoro si sarebbe dovuto trasferire in un’altro paese da lì a breve … in un secondo i miei sogni s’infransero.

La mia non è una famiglia ricca, tutto quello che ho fatto l’ho fatto contando esclusivamente sulle mie forze, ed economicamente non ho mai avuto qualcuno che mi aiutasse. Se volevo fare qualche esperienza all’estero dovevo preoccuparmi totalmente della mia sussistenza, e questo valeva sia per il periodo all’estero che per quando sarei tornata a casa. La mia famiglia oltre al vitto e alloggio non mi avrebbe dato altro.
Il viaggio in Canada è stato per me uno sforzo immenso. Ho messo da parte soldi e ho chiesto un prestito in banca dove ero io totalmente responsabile, mia madre mi fece solo da garante, con mille raccomandazioni e controvoglia. 
La cifra chiesta in banca era piccola, ma per me erano tanti soldi, all’epoca lavoravo come barista e lo stipendio era così basso che se andavo una volta in più a mangiare la pizza finivo il mensile.
Quindi per me quella sarebbe stata l’unica occasione per poter fare un’esperienza di vita all’estero. 
Quell’esperienza mancata è il mio più grande rimpianto, tanto che ancora aggi, a distanza di 17  anni, ci piango sopra.

Comunque non permisi alla tristezza di rovinarmi la vacanza, e devo dire che in Canada ci tornerei domani stesso. Montréal è meravigliosa e le persone sono stupende. La città è sicura, tanto che qualche volta mi avventuravo da sola alla scoperta di negozi e strade. In una di queste esplorazioni solitarie mi sedetti in un caffè e assaggiai il mio primo Cinnamon Rolls.
Fu amore al primo morso, e da allora, ogni volta che ne addento uno, assaporo un po’ di voglia di libertà che ancora oggi non mi ha abbandonata.

Cinnamon Rolls

Cinnamon Rolls – Immagine soggetta a Copyright

Ingredienti: per 12 cinnamon rolls in una teglia cm 20×30 circa

500 gr di farina bianca 00 + q.b. per la spianatoia
120 gr. di latte
120 gr. di acqua 
60 gr. di zucchero semolato
1 uovo
9 gr. di lievito di birra secco (quello che si può aggiungere direttamente nella farina senza farlo sciogliere in acqua)
80 gr. di burro fuso
3 pizzichi di sale super fino
1 pezzetto di burro per ungere la ciotola

per la farcitura alla cannella:
20 gr. di burro fuso
5 gr. di cannella in polvere
30 gr. di zucchero muscovado
25 gr. di zucchero semolato

Per la glassa:
80 gr di zucchero a velo
1 cucchiaio e 1/2 o al massimo 2 cucchiai d’acqua fredda

cottura:
180° forno preriscaldato – modalità statico – 30 minuti

tempi di riposo:
90 minuti  + 60 minuti 

– In una ciotola mescola insieme gli ingredienti secchi: farina, zucchero, lievito di birra secco e il sale.
– In un’altra ciotola mescola insieme tutti gli ingredienti liquidi: latte, acqua, l’uovo sbattuto e il burro sciolto e raffreddato.
– Unisci i liquidi alla farina e impasta con le mani direttamente dentro la ciotola. Sposta l’impasto su una spianatoia leggermente infarinata e continua a lavorare l’impasto fino a quando avrai ottenuto una palla liscia ed elastica. Imburra leggermente una ciotola e fai lievitare l’impasto, coperto con della pellicola da cucina per 90 minuti lontano da sbalzi di temperatura.
– Passato il tempo della prima lievitazione, lavora nuovamente l’impasto per qualche istante sulla spianatoia leggermente infarinata. Allarga l’impasto con l’aiuto di un matterello fino ad ottenere un rettangolo che misura 50×40 cm circa.
– A questo punto puoi passare alla farcitura: spennella tutta la superficie con 20 gr di burro sciolto e poi spolvera generosamente con un mix di cannella in polvere, zucchero muscovado e zucchero semolato (vedi la lista ingredienti per la farcitura).
– Arrotola delicatamente l’impasto partendo dal lato più lungo e compatta delicatamente con le mani. Avrai ottenuto un salsicciotto che taglierai in 12 rondelle della stessa dimensione (circa 3 cm d’altezza).
– Disponi ordinatamente i 12 Cinnamon Rolls nella teglia rivestita da carta forno (3 file da 4 Cinnamon Rolls), avendo cura di lasciarli distanziati un centimetro circa uno dall’altro. Copri la teglia con della pellicola da cucina lasciata morbida per permettere la seconda lievitazione, che sarà di 30 minuti in luogo riparato da correnti d’aria.
– Finita la seconda lievitazione inforna a 180° – forno statico preriscaldato – per 30 minuti.
– Quando i Cinnamon Rolls saranno a temperatura ambiente potrai decorarli con la glassa che farai mescolando 80 gr zucchero a velo con un cucchiaio e mezzo o al massimo due d’acqua, avendo cura di ottenere una glassa liscia e priva di grumi. La quantità d’acqua da usare dipende da quanto densa ti piace la glassa.

canada montréal

io, in un caffè a Montréal (Canada – Québec – anno 2001) – immagine soggetta a Copyright

 

Banana Bread

Da oggi la mia cucina cambia.
Cambia per assecondare la stagione fredda, cambia nei colori e nei profumi.
Dalle pietanze alla casa la parola d’ordine è comfort, o meglio ancora, comfort food.

Banana Bread

Banana Bread _ immagine soggetta a copyright

Ingredienti:
190 gr di farina bianca
1/2 bustina di lievito per dolci (8 gr)
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 pizzico di chiodi di garofano in polvere
150 gr di burro morbido
140 gr di zucchero di canna chiaro
60 gr di zucchero di canna scuro integrale
2 banane grandi mature
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
2 uova grandi

Per la decorazione:
1 cucchiaino di zucchero bianco
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
60 gr di noci pecan

(decorazione con banana: se preferisci una decorazione più semplice ti basterà aggiungere una banana che, una volta sbucciata andrà tagliata nel verso della lunghezza. Otterrai due metà, che vanno disposte sopra l’impasto con la parte centrale rivolta verso l’alto. Procedi con la cottura come indicato nella ricetta).

  • In una ciotola schiaccia le banane con il cucchiaino d’estratto di vaniglia, fino ad ottenere una purea e metti da parte.
  • Monta con le fruste elettriche o in una planetaria il burro morbido con lo zucchero di canna chiaro e con quello scuro integrale, aggiungi la purea di banane e vaniglia e incorpora una alla volta le uova.
  • A parte setaccia insieme la farina, il lievito, la cannella e i chiodi di garofano macinati. Incorpora all’impasto la miscela di polveri e amalgama il tutto.
  • Versa l’impasto in uno stampo da plumcake precedentemente rivestito con carta forno. Cospargi la superficie con le noci tritate grossolanamente e spolvera con il cucchiaino di zucchero e cannella mescolati insieme.
  • Cuoci a 160° per 55 minuti – forno statico. Per verificare la cottura fai la prova dello stecchino al centro della torta.

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Se ti è piaciuto il mio Banana Bread, prova anche questa ricetta, perfetta per le sere autunnali: Zuppa di ceci e castagne

 

 

 

 

 

Torta natalizia con zucca, cioccolato e spezie

La ricetta di questa torta è semplicemente perfetta per le feste natalizie, ottima per un tè pomeridiano o una colazione speciale.
Gli ingredienti sono molti, lo ammetto, ma posso scommettere che una volta provato questo dolce, diventerà uno dei vostri piatti forti delle feste.

Ingredienti:

250 gr di purea di zucca
325 gr di farina bianca
1 cucchiaino di miele millefiori
16 gr di lievito in polvere
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di zenzero in polvere
un pizzico di chiodi di garofano in polvere
1/2 cucchiaino di noce moscata
100 gr di noci pecan
100 gr di gocce di cioccolato fondente
100 gr di cioccolato bianco
80 gr di zucchero semolato
40 gr di zucchero di canna
125 ml di olio di semi
2 uova
1 bustina di vanillina
175 ml di latte

Per la glassa:

100 gr di cioccolato bianco

  • Pulisci la zucca, ricavane 250 gr di polpa da cuocere al vapore e riducila in purea. Fai raffreddare e metti da parte.
  • Setaccia e mescola insieme la farina, il lievito, le spezie e le noci tritate – metti da parte.
  • Con una frusta elettrica a bassa velocità lavora in una seconda ciotola gli zuccheri con le uova, aggiungi il latte, l’olio, la vanillina e la purea di zucca e amalgama gli ingredienti per un minuto.
  • Incorpora le farine nel composto liquido e una volta amalgamati bene aggiungi le gocce di cioccolato fondente e il cioccolato bianco tritato.
  • Versa la torta in uno stampo imburrato ed infarinato. Inforna a 175° per 55 minuti – forno ventilato – parte bassa del forno su griglia. In caso di muffin cucinare per 30 minuti.
  • Quando la torta è fredda, glassala con il cioccolato bianco sciolto a bagnomaria.

Il té di Suzanne

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Questa ricetta nasce da un brano musicale … fortunatamente l’arte si manifesta in vari modi, musica compresa. La canzone è Suzanne del cantautore e poeta canadese Leonard Cohen incisa nel suo album d’esordio nel 1967, ma ancora prima di essere musica fu una poesia pubblicata nel 1966.
Choen si ispirò per questo brano alle visite che faceva alla ballerina Suzanne Verdal e a suo marito lo scultore Armand Vaillancourt.
Nel testo Suzanne offre un tè e delle arance che vengono dalla lontana Cina, ma senza andare troppo distante per qualcosa di speciale, quando sorseggerai questo tè, non potrai fare a meno d’immaginarti sulla riva di quel fiume per vedere le barche passare, proprio nel posticino speciale di Suzanne.
Questa meravigliosa canzone è nata pensando ad una ballerina, quindi ascoltandola viene naturale immaginarla danzata.
Grazie alla magistrale interpretazione di Betty Tezza le note delicate e malinconiche di questo brano attraversano il tempo e le parole si fanno movimento, incantando ed emozionando lo spettatore.
(sotto il link per vedere il balletto Suzanne interpretato e coreografato da Betty Tezza)

Leonard Cohen – Suzanne (ascolta il brano musicale)

RICETTA

Ingredienti:

1 lt di acqua minerale naturale
15 gr di zucchero
2 cucchiai di tè nero
1 pezzetto di cannella (circa 3 cm)
1 arancia gialla da spremuta BIO (il succo e la buccia)

– In un pentolino fai sobbollire l’acqua, poi lascia in infusione il tè con il pezzetto di cannella e la buccia ed il succo d’arancia filtrato per 10 muniti con il coperchio.
– Filtra accuratamente il tè, aggiungi lo zucchero e mescola bene per farlo sciogliere.
– Servi il tè ghiacciato!

consiglio: se usi l’acqua in bottiglia ne guadagnerai in brillantezza. Ricordati di eliminare bene la parte bianca della buccia d’arancia perché rende il tè amaro.

BETTY TEZZA INTERPRETA SUZANNE: clicca qui

 

TESTO – SUZANNE:
Suzanne takes you down to her place near the river
You can hear the boats go by
You can spend the night beside her
And you know that she’s half crazy
But that’s why you want to be there
And she feeds you tea and oranges
That come all the way from China

And just when you mean to tell her
That you have no love to give her
Then she gets you on her wavelength
And she lets the river answer
That you’ve always been her lover

And you want to travel with her
And you want to travel blind
And you know that she will trust you
For you’ve touched her perfect body with your mind.

And Jesus was a sailor
When he walked upon the water
And he spent a long time watching
From his lonely wooden tower
And when he knew for certain
Only drowning men could see him
He said “All men will be sailors then
Until the sea shall free them”
But he himself was broken
Long before the sky would open
Forsaken, almost human
He sank beneath your wisdom like a stone

And you want to travel with him
And you want to travel blind
And you think maybe you’ll trust him
For he’s touched your perfect body with his mind.

Now Suzanne takes your hand
And she leads you to the river
She is wearing rags and feathers
From Salvation Army counters
And the sun pours down like honey
On our lady of the harbour
And she shows you where to look
Among the garbage and the flowers
There are heroes in the seaweed
There are children in the morning
They are leaning out for love
And they will lean that way forever
While Suzanne holds the mirror

And you want to travel with her
And you want to travel blind
And you know that you can trust her
For she’s touched your perfect body with her mind.

TRADUZIONE – SUZANNE:

Suzanne ti conduce nel suo posto vicino al fiume
Puoi sentire le barche passare
Puoi trascorrere la notte accanto a lei
E sai che lei è mezza pazza
Ma è il motivo per il quale vuoi essere lì
E ti offre tè e arance
Che arrivano dalla lontana Cina

E proprio nel momento in cui intendi dirle
Che non hai amore da darle
Lei ti conduce sulla sua onda
E lascia che sia il fiume a rispondere
Che sei sempre stato il suo amante

E tu vuoi viaggiare con lei
E vuoi viaggiare ciecamente
E sai che lei si fiderà di te
Perché hai toccato il suo corpo perfetto con la tua mente

E Gesù era un marinaio
Quando camminò sull’acqua
E trascorse molto tempo a guardare
Dalla sua torre di legno solitaria
E quando fu sicuro
Che solo gli uomini che stavano affogando potessero vederlo
Disse: “tutti gli uomini allora saranno marinai fino a che il mare non li libererà”
Ma lui stesso era un uomo distrutto
Molto prima che il cielo si aprisse
Abbandonato, pressoché umano
Affondò sotto la tua saggezza come una pietra

E tu vuoi viaggiare con lui
E vuoi viaggiare ciecamente
E pensi che forse avrai fiducia in lui
Perché lui ha toccato il tuo corpo perfetto con la sua mente

Ora Suzanne ti prende la mano
E ti conduce lungo il fiume
Indossa stracci e piume
Presi dal banco dell’Esercito della Salvezza
E il sole manda raggi color del miele
Sulla nostra signora del porto
E lei ti indica dove guardare
Fra l’immondizia e i fiori
Ci sono eroi fra le alghe
Ci sono bambini nel mattino
Si sporgono all’amore
E si sporgeranno così per sempre
Mentre Suzanne tiene lo specchio

E tu vuoi viaggiare con lei
E vuoi viaggiare ciecamente
E sai di poterti fidare di lei
Perché ha toccato il tuo corpo perfetto con la sua mente