L’anno che verrà

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L’anno che verrà: riflessioni su l’anno che è passato e quello che sta per arrivare- immagine da banca immagine.

Come è andato il 2018?

Bene, ma non benissimo.
No, dai! non mi posso proprio lamentare e consapevolmente posso dire che tutto sommato mi è andata bene, a tratti anche di lusso, ma per dare un valore riconoscibile da tutti, posso dire che del mio 2018, il 75% è andato bene, mentre il 25% male. Il bilancio si è chiuso nettamente in positivo e per questo mi sento veramente fortunata e grata.

Questo che si sta chiudendo è stato un anno strano, avevo delle aspettative diverse, che solo in parte ho raggiunto.

La prima cosa da dire è che il 2018 è volato. Ultimamente mi capita spesso, i mesi e le stagioni si susseguono sempre più velocemente, e io rimango li a guardarmi nello specchio più vecchia ed incredula … ma come?!, mi sembra di essere tornata ieri dal mare e invece siamo già a fine anno! 
Quando il tempo passa così in fretta sono solo due i motivi: si sta invecchiando e si è felici. 
Quindi grazie vita, nel 2019 cercherò di assaporare meglio ogni attimo che mi regali, per custodirlo nella memoria prima che diventi vento. 

Pensavo che il 2018 fosse per me un anno di conferme, invece inaspettatamente, su alcune faccende sono rimasta sui blocchi di partenza. La cosa mi ha fatto sentire come un bozzolo in attesa di diventare farfalla, pronta a qualcosa di grande che però per qualche motivo tarda ad arrivare. Vorrà dire che aspetterò, sperando che il 2019 sia più propizio.

Nel 25% delle cose andate male ho pianto molto. Dio mio se ho pianto! penso di aver pianto parte delle lacrime più amare che la vita ha messo in serbo per me. In quel 25% mi sono sentita come un guscio di noce con dentro un oceano in tempesta, un mare che fa paura veramente, uno di quelli che ti fa dire:“qui non ne esco viva”. Mi sono sentita molto sola. 
Sono stati momenti complicati, il mio corpo ha somatizzato le mie difficoltà e mi ha restituito tutto il dolore in un unico momento. Mi sono resa conto che quel piccolo 25% di “non benissimo” poteva risucchiarmi senza speranza d’appello.
Così non è stato, ne sono uscita malconcia ma umanamente più ricca.

Però c’è da dire, che nonostante la mia sensazione di smarrimento, ho avuto la fortuna e la forza di saper reagire alle avversità.

Cosa mi aspetto per l’anno che verrà?

A dire il vero niente, per la prima volta nella mia vita non mi aspetto niente. Vorrei lasciare al nuovo anno la possibilità di stupirmi. Sento che nel percorso della mia vita fino ad oggi ho dato, ora vorrei sedermi e ricevere, nella speranza di ricevere cose buone e belle – oppure lasciare scorrere un anno così, a briglie sciolte.

Invece a te, che stai leggendo e che mi hai donato un po’ del tuo tempo, voglio augurare un 2019 felice e sereno. Vorrei avere una bacchetta magica per esaudire un tuo proposito o desiderio, ma il dono che vorrei realmente trasmetterti è quello della consapevolezza . 
Si, hai capito bene, consapevolezza!
La consapevolezza è una cosa meravigliosa, ha la forza della verità ed è intrisa di coraggio. La consapevolezza riesce a cambiare la vita, spesso in qualcosa di più onesto per noi stessi e come effetto collaterale ha la leggerezza di cuore e d’animo, quindi serenità e felicità.

Buon anno nuovo!
da Sonia