RISOTTO ALLA ZUCCA

Il risotto è un piatto forte della cucina italiana, soprattutto all’estero. Adoro questo primo piatto perché mi permette di riciclare gli avanzi … il risotto è davvero buono con quasi tutto! L’unica cosa difficile di questo piatto è mettere d’accordo i commensali, perché c’è chi lo preferisce all’onda, chi al dente e chi lo ama mantecato e più compatto.

Cosa vuol dire risotto all’onda? è la consistenza ottimale del risotto, che si deve presentare non troppo liquido e non troppo compatto: muovendo la casseruola il risotto deve formare l’onda

Cosa vuol dire mantecare? Dallo spagnolo manteca (burro), procedimento volto a conferire consistenza cremosa a una preparazione. Si dice soprattutto del risotto nel quale eventuale eccedenza di brodo presente al termine della cottura viene emulsionata con burro e parmigiano grattugiato.

Ingredienti per 4 persone:

1 lt e 200 ml brodo di gallina leggero (vedi ABC)

320 gr riso Vialone Nano

200 gr zucca di Chioggia già mondata

20 gr burro

100 ml di vino bianco secco ( circa 1/2 bicchiere)

15 gr di grana padano ( circa 2 cucchiai)

60 gr di cipolla gialla ( circa 1/2 cipolla piccola)

2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

– Metti sul fuoco il brodo (leggero mi raccomando) con la zucca precedentemente mondata, e fallo cuocere fino a quando la zucca diventerà tenera. Una volta pronta la zucca scolala dal brodo, schiacciala con una forchetta e mettila da parte.  Il brodo dove avrai cotto la zucca ti servirà per sfumare il risotto, quindi mantienilo caldo.

– In una casseruola antiaderente fai imbiondire la cipolla tritata finemente con l’olio extra vergine d’oliva, aggiungi il riso e fai insaporire per qualche istante, poi sfuma con il vino bianco e fallo evaporare dal tutto per eliminare la parte alcolica.

– Procedi la cottura del risotto mescolando con moderazione e aggiungendo di tanto in tanto qualche mestolo di brodo. Procedi questa operazione ogni volta che il riso assorbe il brodo.

– A metà cottura del risotto aggiungi e amalgama bene la zucca schiacciata.

– Quando il risotto è cotto togli la casseruola dal fuoco e manteca con il burro e il grana padano. Servi ben caldo.

TREMATE! ARRIVA JACK!

 Ad inizio ottobre passeggiavo per New York e non ho potuto fare ameno di scattare alcune foto alle case addobbate per halloween. Era bellissimo immergersi nell’atmosfera di questa festa già dal mattino, dove nelle caffetterie venivano venduti dolcetti a tema e nei mercati si vedevano sfilze di coloratissime zucche da intagliare (a titolo informativo: le zucche grandi costavano 25 $).

Anche in Italia questa festa ormai è una consuetudine e si vedono sempre più spesso zucche intagliate sulle finestre delle case.

Ma sappiamo veramente la storia di Jack o’ lantern? …

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…  Halloween è legata alla famosa leggenda dell’irlandese Jack, un fabbro astuto, avaro e ubriacone, che un giorno al bar incontrò il diavolo. A causa del suo stato d’ebrezza, la sua anima era quasi nelle mani del diavolo, ma astutamente riuscì a far trasformare il diavolo in una moneta promettendogli la sua anima in cambio di un’ultima bevuta. Jack mise il diavolo nel suo borsello accanto ad una croce d’argento, cosicché egli non potesse ritrasformarsi. Allora il diavolo gli promise che non si sarebbe preso la sua anima nei successivi dieci anni e Jack lo lasciò libero. Dieci anni dopo, il diavolo si presentò nuovamente e Jack gli chiese di raccogliere una mela da un albero prima di prendersi la sua anima. Al fine di impedire che il diavolo scendesse dall’albero, il furbo Jack incise una croce sul tronco. Soltanto dopo un lungo battibecco i due giunsero ad un compromesso: in cambio della libertà, il diavolo avrebbe dovuto risparmiare la dannazione eterna a Jack. Durante la propria vita Jack commise tanti peccati che, quando morì, rifiutato dal paradiso e presentatosi all’Inferno, venne “cordialmente” scacciato dal demonio che gli ricordò il patto ed era ben felice di lasciarlo vagare come anima tormentata. All’osservazione che era freddo e buio, il demonio gli tirò un tizzone ardente (eterno in quanto proveniente dall’Inferno), che Jack posizionò all’interno di una rapa che aveva con sé. Cominciò da quel momento a girare senza tregua alla ricerca di un luogo di riposo sulla terra.

Halloween é dunque il giorno in cui Jack va a caccia di un rifugio. Gli abitanti di ogni paese sono tenuti ad appendere una lanterna fuori dalla porta per indicare all’infelice anima di Jack che la loro casa non è posto per lui.

Quindi, inizialmente, la verdura utilizzata come lanterna era una rapa. Successivamente però, a causa della carestia in Irlanda, moltissimi irlandesi emigrarono in America, sostituendo alla rapa la più diffusa zucca americana.

Buon halloween a tutti!

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TORTA DI ZUCCA E AMARETTI

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Ieri ho raccolto dall’orto la prima zucca di stagione e non vedo l’ora di condividere con tutti voi questa ricetta.

Ingredienti:

340 gr polpa di zucca (circa 600 grammi di zucca da mondare – io generalmente uso la zucca di Chioggia)

½ lt latte

140 gr farina 00

120 gr amaretti tritati (di cui 40 gr per infarinare la tortiera)

3 uova

80 gr zucchero semolato

100 gr ricotta

50 gr burro (di cui 20 gr per imburrare la tortiera)

1 bustina di lievito in polvere

1 limone (solo la buccia grattugiata)

20 ml liquore amaretto

1 bustina di vanillina

zucchero a velo per la decorazione

  • Come prima cosa imburra ed infarina con gli amaretti tritati la tortiere (24 cm) e riponila in frigorifero.
  • Frulla la polpa della zucca cruda e mettila in un tegame con il latte e la buccia del limone, fai bollire a fuoco vivace mescolando spesso e fai addensare il latte, dovrai ottenere una crema morbida e granulosa  (occorrono 40 minuti), dopodiché metti il composto a raffreddare in una placa.
  • Rompi le uova e dividi i tuorli dagli albumi e monta quest’ultimi a neve ben ferma e metti da parte.
  • In una capiente terrina sbatti con le fruste elettriche i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa e chiara, a questo punto aggiungi la ricotta, il burro fuso, il liquore amaretto e continua a sbattere con le fruste elettriche per un paio di minuti, poi aggiungi la polpa di zucca che nel frattempo si sarà raffreddata.
  • Unisci all’impasto gli amaretti tritati mescolando con un cucchiaio di legno e una volta amalgamati bene aggiungi la farina, il lievito e la vanillina passati al setaccio. Quando l’impasto è liscio e amalgamato aggiungi le chiare d’uovo montate a neve mescolando delicatamente dal basso verso l’alto.
  • Prendi la tortiera dal frigo e riempila con il composto livellando la superficie e inforna a 170° per 70 minuti (forno statico preriscaldato – per verificare la cottura fare la prova con uno stecchino di legno)
  • Una volta cotta la torta guarnisci con un’abbondante spolverata di zucchero a velo

Buon appetito!